Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Gianni Bono: «vi spiego perchè "Capitan Miki" chiude e iniziamo "Zagor presenta Cico"»

Riportiamo dal sito di Gianni Bono.

PERCHÉ CAPITAN MIKI CHIUDE? UN TOT DI (BUONI) MOTIVI

PERCHÉ il ritorno economico derivante dalla vendita delle copie di Capitan Miki non è sufficiente a coprire neppure i costi industriali: cioè il puro costo di carta, stampa e confezione. Il che vuol dire che i costi redazionali (recupero e scansione originali e stampati, impaginazione, colorazione, personale di redazione e costi di gestione) e il pagamento delle royalties sono una perdita secca per la nostra casa editrice.

PERCHÉ Edizioni If è un’azienda seria che paga i propri dipendenti, i fornitori, le imposte e le tasse. E quindi non si può permettere di accumulare debiti.

PERCHÉ non è nostra abitudine portare i libri in Tribunale ogni volta che non quadrano i conti, e col sorriso sulle labbra dire ai nostri collaboratori: “Mi spiace, non abbiamo più soldi e quindi tutto il lavoro che avete fatto negli ultimi sei mesi non ve lo paghiamo più”.

PERCHÉ non è nostra prassi mandare una lettera ai fornitori, dicendo che per la legge tal dei tali, non possono adire ad azioni legali nei nostri confronti per recuperare il loro credito. Almeno per un anno. E neppure in seguito.

PERCHÉ ogni giorno che giro per le strade di Milano, oltre a deprimermi perché ci hanno rubato anche la primavera, vedo sempre più edicole chiuse. E non per turno, per intervallo, per malattia. Per sempre. E quindi, noi dove vendiamo i nostri fumetti?

PERCHÉ una volta quando andavo in metropolitana vedevo sì tanti che leggevano la free press, ma anche altrettanti che si gustavano un bel fumetto. Ora sono una razza rara.

PERCHÉ oggi sui mezzi pubblici, vedo solo tanti invasati che perdono la vista sul telefonino. Che parlano, che chattano, che giocano o che si fumano il cervello con i giochi di tendenza.

PERCHÉ quando vado per strada, non vedo gente che legge, ma tanta gente che scrive. Sui muri. Incivili! E Milano da questo punto di vista è un… libro stampato. Brutto, bruttissimo.

PERCHÉ non c’è una legge che imponga la lettura, e ci mancherebbe altro. Siamo in democrazia. Ma almeno un qualche aiuto agli editori non sarebbe male.

PERCHÉ, tornando a Capitan Miki, le 3.300 copie vendute – e confermate – del primo numero dovevano rappresentare un punto di partenza, e non un punto di non ritorno. Speravamo che i lettori sarebbero aumentati con il passa-parola che avrebbe diffuso il nostro attento lavoro di ricostruzione anastatica delle strisce e l’arricchimento del colore. E invece quasi mille lettori ci hanno abbandonato.

PERCHÉ siamo convinti di aver fatto un buon prodotto e che il calo di vendite non sia avvenuto perché la nuova riedizione non è piaciuta. Anzi.

PERCHÉ siamo certi che la mancanza di soldi è la vera causa di tutto. Della crisi in cui siamo sommersi ormai da mesi, da anni. E la mancanza di soldi fa fare delle scelte. Anche dolorose.  I primi che saltano sono i beni voluttuari e, tra un Capitan Miki pur a colori, ma che ho già in ventisette edizioni, preferisco – finché posso – un Blek. Pazienza se non è della EsseGesse. Pazienza se è in coabitazione con Kinowa. Almeno è inedito! E poi sarò costretto a rinunciare anche a quello, se mi tartassano con la pensione (non dimentichiamoci che molti dei nostri lettori hanno una certa età).

PERCHÉ i nostri lettori fanno parte del ceto medio. E il ceto medio sta sparendo. Sta sparendo perché non ci sono più soldi per investire e quindi per lavorare e per muovere il sistema. L’immobilismo non serve a nessuno. Se non a creare pochi, nuovi ricchi. Sempre più ricchi. Ma che non comprano certo Capitan Miki. Piuttosto, per essere di tendenza, spendono soldi per costosissime bottiglie di champagne con dentro un diamante con più carati che si può.

PERCHÉ Capitan Miki forse non è più in grado di difendere i deboli. E Salasso e Doppio Rhum non fanno più ridere come un tempo.

PERCHÉ se va avanti così, “tutti a casa” ci andiamo davvero tutti e non solo i politici. E in questo ambito i perché sarebbero davvero tanti, ma meglio limitarsi al nostro ruolo di editori.

PERCHÉ anziché buttar via soldi per una testata che non vende, preferiamo tenerli e investirli in un’altra che, almeno sulla carta, dovrebbe avere più possibilità.

E, sperando di non essere smentiti dai fatti, vi diamo questa che è la vera buona notizia di tutto il post: Capitan Miki si fa da parte per far spazio a un collega più “giovane”, Cico.

Dal 16 giugno sarà in edicola il primo numero della saga Zagor presenta Cico, creata da Guido Nolitta per le matite di Gallieno Ferri.
E sarà TUTTO A COLORI! Come recita lo strillo in copertina che vi mostriamo in anteprima.

cico01 if

.

Magazine

Intervista a SILVIA ZICHE su "QUEI DUE"

01-01-2021 Hits:5459 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto e Dafne Riccietti

      Bentrovati, appassionati delle nuvole parlanti. Sono lieto ed orgoglioso di presentarvi la versione integrale dell'intervista, comparsa sull'importante numero 300 di “Fumo di China”, realizzata con la mitica Silvia Ziche, che ringrazio nuovamente.   Ritratto di Silvia Ziche, visionato anche dall'artista prima della pubblicazione, ad opera di Lorenzo Barruscotto.   Le tre vignette che troverete ad...

Leggi tutto

INTERVISTA ESCLUSIVA CON MORENO BURATTINI su "Zagor - Darkwood Novels"

26-07-2020 Hits:7128 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

   Ritratto ad opera di Lorenzo Barruscotto, autografato dallo stesso Burattini.     Buongiorno e grazie per il suo tempo. Facciamo quattro chiacchiere sulla nuova miniserie di Zagor “Darkwood Novels”.   - Nel primo volume viene presentata ai lettori questa nuova iniziativa editoriale targata Spirito con la Scure anche con dotte citazioni e riferimenti ai Dime Novels...

Leggi tutto

L'Intervista - Kirby Academy, a Cassino un punto di riferimento unico per chi vuole fare fumetti

17-01-2020 Hits:6024 Autori e Anteprime Super User

A cura della redazione L'Associazione Culturale Cagliostro E-Press, ha 15 anni alle spalle di meritoria attività di scountng di nuovi talenti e diffusione del media fumetto sul territorio nazionale: la storia dell'Associazione, sempre presente alle principali fiere di settore, racconta di più di 150 volumi pubblicati in questi tre lustri e...

Leggi tutto

Saggio e analisi di "TESLA AND THE SECRET LODGE"

17-12-2019 Hits:8945 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

 La cover variant (a sinistra) e quella ufficiale (a destra)   Ucronia. Cosa significa questa parola? Con tale termine viene indicato un genere di narrativa fantastica basato sulla premessa che la storia del mondo abbia seguito un corso alternativo a quello reale. Deriva dal greco e significa letteralmente “nessun tempo”, analogamente a come...

Leggi tutto

Intervista con OSKAR su ZAGOR

17-12-2019 Hits:8551 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

    Facciamo quattro chiacchiere in merito al volume “L'eroe di Darkwood”, il sesto e conclusivo della mini serie “Zagor – Le Origini” che ha visto Oskar, nome d'arte di Oscar Scalco, classe 1971, disegnatore con all'attivo numerosi traguardi prestigiosi, impegnato ai disegni sui testi di Moreno Burattini. Le sue due opere che vedrete di seguito sono presenti...

Leggi tutto

Moleskine 125 » Quella falsa differenza tra Fumetto e Graphic Novel

30-08-2019 Hits:7945 Moleskine Conte di Cagliostro

Sottotitolo: Artibani e Recchioni avanti, dietro tutti quanti (Plazzi compreso) per piacere di Topolino. di Conte di Cagliostro Houston il fumettomondo ha un problema. Ci sono dei pazzi che vanno in giro spacciandosi per Francesco Artibani, Andrea Plazzi e Roberto Recchioni? O Artibani, Plazzi e Recchioni sono pazzi? Ricapitoliamo. Qualche giorno fa, il...

Leggi tutto

RECENSIONE CARTONATO DEADWOOD DICK "TRA IL TEXAS E L'INFERNO"

29-07-2019 Hits:8772 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

    "Avete mai fatto caso che nella vita ogni tanto si incontra qualcuno che non va fatto in…alberare?” Ecco, quel qualcuno è Deadwood Dick. Mutuandola ed adattandola per i nostri scopi, la celeberrima frase pronunciata da un granitico Clint Eastwood in “Gran Torino” serve perfettamente a delineare il carattere del personaggio...

Leggi tutto