- Categoria: Recensioni
- Scritto da Andrea Pistoia
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Vampire's Tears #01- #02
di Andrea Pistoia
Come si intuisce dal titolo si parla di vampiri, un argomento ormai all’ordine del giorno dato il successo di Twilight e affini.
Sono usciti talmente tanti film, libri e fumetti sull’argomento da renderlo ormai bistrattato e abusato. Si è detto tutto e di più, analizzandolo da ogni prospettiva possibile ed immaginabile, col risultato che ormai non c’è traccia di originalità ma solo un rimescolare gli stessi ingredienti in salse diverse dando più enfasi alle sfumature piuttosto che lavorando sulla storia vera e propria.
Fatta questa premessa, vampire’s tears narra le avventure di tre personaggi: Karl (l’amico vampiro del protagonista), Ruben (il protagonista, anch’esso vampiro) e Gloria (una ragazza che sogna d’essere una moderna Giulietta in attesa del suo Romeo).
Tutto orbita attorno ad un teatro, dove Gloria fa la conoscenza di Ruben. I due fin da subito sono attratti l’uno dall’altra seguendo il classico cliché dell’amore impossibile fra vampiro e umana.
Già vi vedo storcere il naso:‘Ecco la solita storia d’amore trita e ritrita’.
Ebbene, l’ho pensato anch’io… Ma mi sono dovuto ricredere continuando la lettura, in quanto ci sono dei segreti che circondano i protagonisti e il teatro, con tanto di ‘malvagio’ misterioso pronto a reclamare la sua preda, Gloria.
Infatti Ruben non solo dovrà proteggerla ma capire anche quali segreti nasconde.
Una storia che dietro un concept classico e collaudato presenta degli elementi che attirano e incuriosiscono il lettore, invogliandolo a proseguire la lettura.
Peccato solo che gli albi siano di 16 pagine l’uno: poche per chi è abituato alle 96 pagine bonelliane. C’è da dire in loro favore che sono tutte a colori e i disegni di ottima fattura. Lo si nota fin dalle copertine accattivanti, ricche di elementi grafici e con quel pizzico di malizia tipicamente vampiresca.
Sfogliando gli albi, soprattutto il primo, si nota come si è cercato di portare la stessa intensità delle copertine su ogni singola vignetta, ottenendo un ottimo impatto visivo. Senza contare poi le tecniche usate per la colorazione: un’ottima prova di bravura e professionalità.
Perde qualche colpo, almeno a livello grafico, il secondo albo. Seppur presenti dei disegni ben fatti, si nota un calo di qualità rispetto al primo, il quale dà più l’idea di fumetto in computer grafica. Ciò non toglie che entrambi hanno una qualità nettamente superiore rispetto a tanti albi di case editrici indipendenti italiane.
Senza contare il formato dagli albi: l’A4 in tutta la sua pienezza offre maggior risalto alle tavole e ai suoi dettagli, delineando ulteriormente la maestria e la ricerca di un tratto deciso che in un formato cartaceo ‘alla bonelli’ sarebbe andato perso.
Dei due albi, il primo rispecchia molto le atmosfere tetre e drammatiche della storia, mentre il secondo, più leggero per quanto riguarda il tema trattato, mostra classici elementi manga che non appesantiscono o infastidiscono la lettura (in special modo le espressioni buffe dei protagonisti).
In conclusione: la storia pur non trattando un argomento originale ha degli elementi di contorno che possono incuriosire il lettore. La sceneggiatura calibrata e i disegni accurati rendono gli albi degni di essere letti e apprezzati.
VAMPIRE’S TEARS #01-02
Testi: Daniela Zaccagnino
Disegni: Michela Cacciatore e Elena Mirulla
Colore: Marina Iovine
Editore: Amici del fumetto
Colore, PP 16, € 6.00