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Shugo Chara

shugoFin dalle prime pagine si capisce che questo non è un albo per ragazzi, tanto meno per uomini. Anzi, ancor prima: basta solo guardare i cuoricini sparsi ovunque sulla copertina per comprendere che non ci stiamo apprestando a leggere un fumetto di fantascienza o dell’orrore.

Lo si potrebbe qualificare come un fumetto per ragazze adolescenti.
La storia narra di Amu, una studentessa che indossa una maschera da dura per nascondere la sua timidezza. Il suo desiderio di volersi mostrare com’è veramente le fa trovare tre uova nel letto.
Da ogni uovo scaturisce un piccolo e buffo ragazzino (denominato Shugo Chara) il quale rappresenta una proiezione del vero io della ragazza.
Ogni Shugo accorre in aiuto di Amu quando lei ne ha più bisogno (ad esempio rendendola una ragazza dalle innate capacità sportive).
Lei scoprirà non solo che altri compagni di classe (denominati ‘guardiani’) posseggono questi Shugo, ma che avversari temibili la stanno inseguendo per rubarle le uova.
La storia si complica quando la ragazza scopre che l’obiettivo primario di tutti coloro che la circondano è la ricerca di un uovo che offrirà al suo possessore smisurati poteri.
La storia ha un concetto di base (quello di desiderare di essere un’altra persona, migliore e più forte) che spinge il lettore ad identificarsi con la protagonista. Anche l’idea delle uova e del loro contenuto risulta tutto sommato un’ottima idea per generare situazioni e riflessioni… Peccato che le potenzialità di questi colpi di genio si fermano al target a cui sono rivolte.
Se il fumetto fosse stato strutturato e realizzato per essere indirizzato ad un pubblico adulto avrebbero aperto le porte per essere considerato un ottimo fumetto (sia la sceneggiatura che i disegni sono di buona fattura).
Così facendo, invece, abbiamo un buon prodotto ma che può essere apprezzato solo da una ragazzina, in quanto ci sono troppi elementi che l’adulto medio considererebbe banali, patetici, irrazionali e mielosi. Tutte considerazioni che rovinano inevitabilmente tutto ciò che di buono presenta questo albo.
I disegni sono ottimi, gli sfondi ben fatti e le inquadrature attirano l’attenzione, nella miglior tradizioni nipponica. Peccato che il tutto viene rovinato da cuoricini e disegni di contorno che richiamano un’atmosfera troppo fanciullesca, da prima elementare.
Anche la divisione della tavola è ben equilibrata, anche se alcune pagine sono forse un po’ troppo piene di elementi superflui, spiazzando il lettore.
Seppur colma di elementi che possono piacere ad una adolescente ma che induce un adulto a considerarli banali e infantili, ciò non toglie che la storia è ben calibrata, per nulla pesante da leggere e tutto sommato scorrevole.
Un fumetto che piacerà sicuramente a tutte le ragazze abituate a romanzi rosa e a storie di primi amori adolescenziali, ma che non convincerà l’adulto che cerca storie più complesse e meno mielose.
 

SHUGO CHARA

Testi e disegni: Banri Sendo e Shibuko Ebara
Editore: Star Comics
Bianco/Nero, PP 176, € 4.20
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