Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Five Star Stories #01

five-star-stories-1di Andrea Pistoia

Difficile definire questo albo: non si capisce se ci si trova davanti ad un capolavoro o ad un caos difficile da inquadrare.

Ma andiamo con ordine, parlando innanzitutto della trama di questo primo albo.

Si parte da un prologo tutto sommato comprensibile in cui due uomini, dentro i loro ‘mortal headd’ (robot giganti), si fronteggiano fino alla sconfitta del più debole.

È un prologo fine a se stesso: infatti i protagonisti spariscono per il resto della storia.

Si parte così con la storia vera e propria, ambientata in un altro pianeta e in un lontano futuro, dove c’è un incontro tra tante delegazione venute da svariati pianeti per visionare le ‘fatime’ (delle ragazze create in laboratorio adibite ad interfaccia tra il mortal headd e il suo pilota) le quali vengono pubblicamente esibite in una piazza perché dovranno scegliere il loro padrone (ovvero il pilota del mortal headd).

Il protagonista della storia è Sopp, un ragazzo (scambiato spesso per ragazza, dati i suoi lineamenti fini ed effeminati) giunto nella piazza per salvare tre fatime allevate da lui stesso quand’erano piccole.

Tra complotti, intrighi, inseguimenti, intromissioni di persone che aiuteranno o ostacoleranno il ragazzo, combattimenti corpo a corpo e ‘mortal headd a mortal headd’, Sopp farà di tutto per salvarle.

Sicuramente questo albo ha i suoi pregi. Primo fra tutti il fatto per, pur essendo stato disegnato nel 1987, presenta una grafica di alto livello, specialmente nel rappresentare i metal headd.

I disegni risentono dello stile di quegli anni (portando magari a storcere il naso alle nuove generazioni, abituate ad altri stili) ma il tutto viene compensato dalla ricchezza del tratto e dalla bravura con cui vengono realizzate sfumature e particolari.

Un’altra nota a favore è l’atmosfera cavalleresca che si respira, un connubio piacevole tra gli abiti e i robot, tra gli sfondi medievali e la tecnologia da fumetto di fantascienza.

Da non sottovalutare anche il complesso narrativo in cui orbita tutta questa saga epica, la quale abbracciando molte epoche, personaggi e pianeti, dimostra quanto il suo autore abbia una mente fuori dal comune per riuscire a concepire una storia così complessa e ricca di personaggi e background narrativi.

Ma il problema sta proprio in questo: il lettore si trova catapultato in un universo sconosciuto in cui non conosce regole, usi, costumi, civiltà, nomi di pianeti, persone e cose.

Questo porrebbe lo sceneggiatore medio ad andare molto cauto su come presenta il tutto, in quanto deve dare tempo al lettore di assimilare le nozioni in modo da non perdere nomi, concetti e situazioni.

In questo albo invece vengono presentate decine di personaggi in 175 pagine in modo troppo veloce e confuso. Anche  i salti da una scena all’altra, da un personaggio all’altro, sono così repentini (e alcuni così ridotti ad un paio di vignette), da non dare il tempo al lettore di capire chi sono i nuovi personaggi, dove li aveva lasciati e addirittura a cosa si stanno riferendo.

Proprio questo spingersi a voler descrivere così minuziosamente quell’universo e i suoi abitanti porta l’autore a fornire troppi, troppi, troppi elementi complicando la vita del lettore che, sfortunatamente, non essendo nella testa dell’autore non può avere così chiaro ogni elemento quanto chi l’ha concepito. Anche il voler dare un nome strano a certi elementi meccanici e dover spiegare il loro uso in fondo alla pagina complica ulteriormente la vita del povero lettore.

Spiazza anche l’identità di certi personaggi, i quali hanno i lineamenti, i modi e l’abbigliamento da ragazze quando in realtà sono uomini fatti e finiti.

Non sono neppure d’aiuto le 14 pagine finali di dizionario, il quale riporta tutti i nomi presenti in quest’opera, il commento dell’autore e la storia sommaria di questo universo sconosciuto (l’autore dimostra certamente un’immaginazione molto fervida e complessa, e su questo tanto di cappello… Anche se il suo modo di trasmetterla non è dei più semplici da recepire).

E’ una grande opera se la si guarda da una prospettiva più ampia, quella della capacità dell’autore di creare un mondo complesso e minuziosamente definito. Però per essere apprezzata appieno deve essere letta più volte, altrimenti non solo si perderanno tante sfumature ma si arriverà a fine albo ad avere solo una gran confusione di nomi e di figure non bene identificate.

Questo suo limite potrebbe far desistere il lettore medio che cerca un fumetto per rilassarsi e passare una piacevole oretta di lettura senza doversi scervellare ogni due minuti.

 

THE FIVE STAR STORIES #01

Testi e disegni: Mamoru Nagano

Editore: Flash Book Manga

Colori e Bianco/Nero, PP 198, € 7.50

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