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Cronaca Comics N.8
CRONACA COMICS N.8 – FEBBRAIO 2011
AA. VV. – ed. CRONACA DI TOPOLINIA –
Spillato, Col. - B/N, PP. 48
CRONACA COMICS è una pubblicazione fuori commercio che raccoglie le migliori matite del gruppo di Cronaca di Topolinia, diretto da Salvatore Taormina.
Simile alle riviste contenitore anni 80, la pubblicazione fa da vetrina a molte giovani proposte, spesso femminili, che collaborano in veste gratuita e cercano di portare avanti un tipo di fumetto molto personale, fatto di tendenze alla moda (vampiri e licantropi) o tuffi nel passato come le storie di pirati (anche qui con una strizzata d’occhio alla moda di Pirati dei Carabi).
Le intenzioni non sono malvagie e si avverte una gran voglia di fare, un forte entusiasmo, spesso non accompagnato da una tecnica perfetta: le storie sono parecchio semplificate, per un target di pubblico diciamo pre-adolescenziale, ed in alcuni casi il disegno non morde il lettore, diciamo che non lascia una traccia decisa. La scuderia di giovani promesse comunque cerca il proprio posto nell’affollato mondo fumettaro e vanno segnalate le buone intenzioni soprattutto di Michela Cacciatore in Luna Rossa (linea morbida e sensuale, ma storia troppo banale e prevedibile, legata al mondo vampiresco stile Twilight), e - presumiamo - in Luca e il cimitero dei palloni abbandonati dove forse il segno è meno deciso, ma delinea bene una storia dedicata ai bambini; il perché di quel “presumiamo” è presto detto, la parte editoriale non indica i nomi degli autori e dobbiamo riferirci solo ai cognomi dei credits sulla prima tavola nelle varie storie.
In realtà il vero tallone d’Achille è proprio la parte editoriale che, benché ricca di informazioni, è inserita male, in taluni casi spezza a metà come un fastidioso lungo spot ad esempio la storia breve Retropolis, inserendo una galleria delle varie produzioni della casa editrice, ed anche la grafica lascia molto a desiderare, sia nella copertina (troppo scura con i titoli delle opere troppo piccoli), sia nella terza di copertina lasciata in un imbarazzante vuoto bianco con solo un piccolo logo in alto a destra, spazio risolvibile con una delle tante illustrazioni disponibili, o con una delle copertine pubblicizzate all'interno.
La rivista contenitore resta comunque un avvio interessante per tutti quei giovani disegnatori e sceneggiatori che vogliono confrontarsi e mettersi in gioco all'interno del fumettomondo, e ci sono tutti i semi per una possibile evoluzione verso sicurezze narrative e grafiche più accentuate.







