Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
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O.Z. (LaPiccolaVolante)

ozdi Leandro Amodio. Il volume è liberamente ispirato al romanzo per ragazzi "Il meraviglioso mago di Oz", di cui segue la trama base, alterandola però sensibilmente, trasformando una favola dai toni innocenti e cordiali, in un mix di horror, erotismo e black humor. Nello stato americano del Kansas imperversa un tornado così potente, da sradicare la casa della protagonista Dorothy. Una cicatrice sulla guancia sinistra e, a eccezione dei calzettoni, che arrivano a metà coscia, per il resto appare "come mamma l'ha fatta", lasciando subito intendere al lettore, quanto l'ingenuità da questo fumetto sia assolutamente bandita. Atterra in un mondo terrificante, dove a darle il benvenuto sono creature mostruose note come mastichini, quindi si copre con un abito piuttosto striminzito, che a malapena riesce a coprire la parti basse, ed esce per rendersi conto della situazione. Scopre che una donna è stata travolta dalla sua dimora, mentre i mostri le si avvicinano sfoderando un sorriso inquietante. Giunge una creatura femminile con la corna da ariete, una maglietta nera che però non nasconde il seno, libero al vento, e senza alcuna veste dalla vita in giù. Si presenta alla protagonista come la strega del nord, e le riferisce di trovarsi nel magico mondo di Oz. Spiega inoltre, che la donna uccisa è la strega dell'est e, insieme a quella dell'ovest, rappresentavano la coppia cattiva, mentre le buone sono lei e la strega del sud. Per coronare il suo desiderio di tornare nel Kansas, Dorothy deve rivolgersi al mago di Oz, e per recarsi da lui, deve seguire un sentiero di mattoni gialli. Il cammino inizialmente è contornato da mostri di vario genere, e spaventapasseri cuciti insieme con pezzi di ossa. Di questi raccapriccianti pupazzi, uno accompagnerà la fanciulla, intenzionato a chiedere un cervello al mago. Proseguendo, osservano in cielo le città volanti della strega dell'ovest, con solo le gambe coperte e particolarmente vogliosa, decisa a vendicarsi per la morte della sua collega. Giungono poi alla città di ferro, controllata dall'essere di latta, il cui aspetto è tutt'altro che rassicurante. Anche lui decide di aggregarsi, desideroso di ricevere un cuore, per poter provare finalmente sentimenti umani. Il tragitto presenta poi un'opportunità di svago, ovvero lo Psicho Circus. Ed è qui che lo humor nero si scatena. Basti pensare al grande lanciatore di coltelli che non sbaglia mai un colpo (vedrete in che senso), e le oche carnivore (non invidierete il pubblico). Fra le varie attrazioni c'è il leone fifone, che del re della foresta però, ha solo capo e coda, invece il resto del corpo è umano, mentre dai polsi fuoriescono due coltelli in stile Wolverine. Stanco di essere etichettato come fifone, il leone fugge via e il suo numero viene sostituito dal racconto di un sedicente oracolo, nel quale il mago di Oz viene dipinto come un cinico tiranno, che ha seminato zizzania in un luogo un tempo pacifico e felice. Usciti dal circo, dei mostruosi insetti, fedeli alla strega dell'ovest, gli si parano davanti, intenzionati a divorarli. L'essere di latta però, riesce a scongiurare sul nascere tale pericolo, e subito dopo si presenta il leone fifone, che dal mago invece vuole il coraggio. Il traguardo è ormai vicino, ma il quartetto deve fare i conti con una donna albero, i cui seni si spalancano come la bocca di una pianta carnivora. La minaccia viene eliminata grazie all'intervento della strega del sud, una donna accessoriata col sesso maschile. Finalmente al cospetto del mago, si scopre che costui in realtà è un abile illusionista, e l'intero mondo di Oz è solo il frutto della sua opera. Decide di offrire a Dorothy la seguente scelta: prendere il posto della defunta maga dell'est o tornare in Kansas, avvisandola però, che in quest'ultimo caso potrebbe trovare una situazione differente, da quella lasciata all'arrivo del tornado. Caparbiamente Dorothy sceglie il luogo in cui ha sempre vissuto. Il mago l'accontenta e, una volta tornata nel punto preciso in cui era la sua casa, si renderà conto di quanto lui avesse ragione. Da segnalare i numerosi momenti di silenzio, in cui la narrazione è affidata esclusivamente alle immagini, mentre i dialoghi sono ridotti allo stretto indispensabile. Una rivisitazione decisamente singolare del celebre romanzo, la cui lettura non potrà di certo lasciare indifferenti.

Titolo: O.Z

Editore: La Piccola Volante

Autori: Paolo Massagli (testi e disegni)

Pagine: 200

Formato: 14×20 - Brossura Filo Refe - B/N

Prezzo: Euro 15,00

 

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