Fumetto d'Autore

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La sala da tè dell'orso malese

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rubindi Francesco Murrone

Nel numero ventidue della collana "prospero's books" Tunué presenta "La sala da tè dell'orso malese", affascinante antologia delle storie dell'orso Sigfrido disegnate e sceneggiate dal brillante artista spagnolo David Rubìn.

Una sala da tè in una cittadina come tante altre, fatta di strade assolate e vicoli bui affollati dalla relativa fauna umana o antropomorfa, nasconde in realtà un ambulatorio psico-animico, come il gestore Sigfrido ama chiamarlo, in cui non è il corpo a trovare ristoro ma lo spirito stesso a ricevere una tanto agognata tregua dalle insidie di ogni giorno.
Davanti al bancone della sala da tè si piange e si ride con super eroi, mostri ed animali, simbolo di un umanità fragile, perennemente in bilico, cui si propone una terza alternativa.
Classe 1977, David Rubìn è uno degli artisti spagnoli che più sta facendo parlare di sè negli ultimi anni. Già nel 2006 vince il premio come autore rivelazione presso il Salone Internazionale del Fumetto di Barcellona e, negli anni seguenti, ne collezziona molti altri insieme a nomination di grande prestigio.
Già edito in Italia nel 2007 da Tunué con l'opera prima Dove nessuno può arrivare, Rubìn riversa nel suo nuovo lavoro il fascino dei luoghi della sua infanzia: i profumi liquorosi di Oursene, lo spiritismo magico della Galizia.
Il segno, fresco, unito ad una ricercata composizione della tavola, si amalgama alla perfezione con un uno stile narrativo che definire poetico è dir poco.
Essendo un'antologia di storie brevi il volume offre solo piccoli stralci di ogni personaggio;  frammenti di vite rimangono impressi nel lettore che, paradossalmente, tramite un forte processo di empatia, viene denudato delle proprie certezze attraverso la descrizione delle debolezze dei personaggi.
L'influenza più forte è sicuramente quella di Blutch, nonostante critici vicini a Rubin stesso sottolineino l'importanza di artisti come Toryama o Sempayo; mentre, dal punto di vista stilistico, si riscontrano molte analogie con la produzione dello statunitense Craig Thompson.
Per chi ha sognato con Addio chunky Rice o si è appassionato con Blotch, La sala da tè dell'orso malese è un titolo consigliato, che non delude e rappresenta, anzi, un'ottima proposta editoriale.

Titolo: La sala da tè dell'orso malese

Testi e Disegni: David Rubìn

Editore: Tunué

Pagine: 192 pagine in bicromia

Prezzo: € 14,50

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