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Bleu

bleu

Ovvero: evoluzioni e circonvoluzioni di un organismo primordiale.

Se il fumetto è arte sequenziale, Lewis Trondheim è andato all’essenza assoluta della sua definizione e ha creato una storia concettuale. Quello di Trondheim è un piccolo volume, ma altamente filosofico, costituito da sole 36 pagine in cui la narrazione è minimale, ridotta all’essenziale e immersa nel significato.

Pubblicato in Italia da Prospettiva Globale, Bleu è una sorta di viaggio nel microcosmo: immaginate di posare il vostro occhio sulla sommità del tubo ottico di un microscopio, sul cui vetrino è posato un organismo unicellulare vivente. Vi si spalancherà un mondo del tutto nuovo, in cui assisterete al miracolo della natura, nelle sue forme più basilari.

Il soggetto scelto da Trondheim è significato e significante al tempo stesso, è contenuto del fumetto e metafora di esso nella sua essenza più pura, la progressione narrativa di immagini concatenate, appunto.

Non vi resta quindi che aprire queste pagine blu e abbandonarvi a una lettura senza tempo e senza spazio, in cui sarete voi a dettare i ritmi evolutivi del micro organismo protagonista; assistendo a inglobamenti, espulsioni, combinazioni di forme e mutazioni di colore, fino a giungere a un punto in cui deciderete, voi stessi, cosa è avvenuto al “personaggio” spiato dal vostro sguardo indiscreto: evoluzione in una forma più complessa, o involuzione tra le circonvoluzioni?

Lewis Trondheim è uno sperimentatore del fumetto come media, ossia come mezzo per raccontare... qualsiasi cosa (da quanto ha dimostrato con questa storia); ha vinto il Gran Prix de Angoulême ed è Cavaliere delle arti e delle lettere, oltre a essere il creatore delle premiate serie Donjon e Lapinot.

Titolo: Bleu

Storia e Disegni: Lewis Trondheim

Edizioni: Prospettive Globali

Pagine: 36, brossura, a colori

Euro: 6

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