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I colori del vicino (RenBooks)
di Alessandro Bottero. Un uomo. Un innamorato. Un uomo innamorato che si ritrova chiuso in casa del suo fidanzato. Nell’appartamento accanto un altro uomo, che vorrebbe solo bersi un caffè in pace in balcone. LA storia è tutta qui. Un bozzetto breve, rapido come una freccia che dal dardo scocca e vola veloce di bocca in bocca. Cupido, che appare alla fine in versione Fanta-Punk, probabilmente non è estraneo a come si sviluppa la storia. Il proverbio dice l’erba del vicino è sempre più verde, e in questa variazione sul tema è il vicino ad essere più colorato (verde, giallo, rosso, blu…) della vita fin lì vissuta da Gaspare. La storia è garbata, ed essendo il BotMan un romanticone le storie che finiscono col lieto fine mi piacciono sempre. Appurato questo il mio timore è che la RenBooks si chiuda all’interno di genere troppo definito. Ma va anche detto che a-gli editori sono loro e pubblicano quello che gli pare; e- se ai lettori piace, va bene così. Il volume è carino, prezzo tutto sommato accettabile, ma forse alla fine rimane un po’ leggerino. È una storia in cui il sentimento è tutto. Si regge sui dialoghi, e sulla casualità dell’incontro fatale tra i due, da cui nasce l’amore. Una volta accettato il presupposto che l’amore è cieco e colpisce quando e come vuole, tutto ha un senso, anche che Gaspare si innamori di un altro uomo mezz’ora dopo la fine drammatica del suo rapporto. Ma come si dice sempre “Botté, perché devi scassare la minchia in questo modo spropositato? SI sono innamorati? Finisce bene? E allora a te che te ne frega?”.
I colori del vicino
Giulio Macaione
RenBooks, brossurato 52 pagine a colori, euro 8