- Categoria: Recensioni
- Scritto da Francesco Murrone
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Madadh

Buia Beattie è una ragazza irlandese, forte, disordinata e confusa. A rendere la sua vita ancora più complicata non bastava una cricca di amici l'uno più svalvolato dell'altro, così, dall'oggi al domani, ecco l'improvviso ritorno di una madre, perennemente assente, che le scaraventa addosso un carico di verità inimmaginabili. In breve dall'affrontare dure giornate fra i tavoli di una birreria di Portmarnock, la ragazza, si trova alle prese con dame oscure, dei nefasti ed armate di goblin, fino ritrovarsi faccia a faccia con il più pericoloso dei nemici: lo sconfinato potere nascosto dentro di sè.
Tommaso Destefanis e Michele Bertilorenzi, per le edizioni Cut-Up, danno il via a questa storia nell'ottobre 2007, con il primo volume “La mia vita è buia”, seguito ad un anno di distanza da “Storie pese dal pubbino porcelloso” e nell'autunno del 2009 dalla raccolta “Tutto in famiglia”, in cui diversi team creativi si cimentavano in storie brevi con i protagonisti della saga.
La definizione “racconto corale” è quella che, come suggerito dallo stesso sceneggiatore, calza meglio all'epopea di Madadh; e seppure Destefanis, nella sua post-fazione al primo volume, aveva l'intento di indicare così l'influenza delle persone che gli erano state vicine nell'ideazione del progetto, Madadh può essere definito in questo modo anche per via di proprie peculiarità grafiche e narrative.
Di fatto Buia Bettie, stereotipo dell'adolescente in crisi esistenziale cronica, è la protagonista della saga, eppure gli altri personaggi non le ruotano semplicemente attorno, come dei satelliti privi di luce propria, ma vanno a comporre un sinuoso mosaico narrativo in cui ogni sottotrama finisce per intersecarsi inaspettatamente a quella principale. Possiamo così rimanere affascinati da characters interessanti come l'improbabile fratello maggiore Cu Culainn, il folle Ant Man, l'inquietante Miller e l'immancabile guest-star di ogni fumetto fantasy che si rispetti: Merlino.
E' sotto il punto di vista grafico che il concetto di coralità raggiunge il suo massimo livello. Ad ogni disegnatore è stata affidata la realizzazione della parte che più era nelle sue corde, raccontando così, in modo coerente, differenti sezioni narrative che uniscono le diverse tendenze della storia. Il racconto si protende fortemente verso un crescente esotismo; se le ambientazioni non bastano a trasportare di netto il lettore ora in Irlanda, ora in India, ora in Giappone, in più di un occasione gli autori hanno inserito chicche e citazioni musicali, fra cui proprio il titolo del terzo volume, chiaramente ispirato all'omonimo pezzo della band di Manuel Agnelli e soci.
Di contro, nei primi due albi, il tipo di scrittura utilizzato da Destefanis è un ibrido fra la freschezza post-punk ed una strana ridondanza, connubio che è sì motivato dalla valenza ambigua della storia ma non sempre amalgama bene fra loro le due anime del racconto. Inoltre i dialoghi nei momenti di riflessione, o in assenza di climax, sono lunghi e piatti: ogni characters parla con lo stesso registro lessicale.
Madadh, lavoro di ampio respiro ma dalle fattezze tutte italiane, è caratterizzato dall'alternarsi di momenti d'azione ad altri di grande introspezione. Una leccornia per gli appassionati di miti e leggende ed in generale degli amanti della produzione italiana autoctona di settore che, per leggere un fantasy sopra le righe non dovranno più reperire i vecchi lavori dello statunitense Scott Morse nè accontentarsi, per godere di esilaranti citazioni musicali, delle reminescenze di cult alla Tank Girl.
Titolo: Madadh vol.1: La mia vita è buia
Madadh vol.2: Storie pese dal pubbino porcelloso
Madadh special: Tutto in famiglia
Soggetto: Tommaso Destefanis & Michele Bertilorenzi
Testi e Disegni: A.A.V.V.
Pagine: 102 pagine b/n (vol.1)
140 pagine b/n e bicromia (vol.2)
70 pagine b/n e bicromia (special)
Prezzo: € 8,00 (vol.1)
€10,00 (vol.2)
€ 5,00 (special)