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L'Editoriale » 4 settembre 2011: Incontro a Narni
di Alessandro Bottero
Come forse saprete domenica 4 settembre 2011 sarò a Narni alla manifestazione Narnia Fumetto 2011, per partecipare all’incontro “Permette un’opinione?”, dedicato allo stato della critica a fumetti online in Italia. Se volete passare, l’incontro inizierà alle 14:00, e mi farebbe piacere incontrare qualche lettore di Fumetto d’Autore. Sarò presente in qualità di direttore di Fumetto d’Autore.com, e la cosa mi fa piacere, perché significa che, al di là dei tentativi scatenatisi negli ultimi mesi, una certa autorevolezza e dignità come sito che parla di fumetti cela siamo costruita. Altrimenti perché mi inviterebbero? Solo per fare numero? Mi pare quindi importante sottolineare il significato di questo invito. Quando si tratta di parlare di critica a fumetti Fumetto d’Autore è tenuto presente. Professor Barbieri, mi spiace, la "congiura del silenzio" non funziona.
Detto questo io ho fatto i compitini, e mi sono preparato. Una cosa che infatti sopporto con sempre minor pazienza, sono gli incontri alla “ci si vede e si fanno due chiacchiere tra amici davanti ai lettori”. No. Se mi va di fare due chiacchiere tra amici, le faccio non davanti a chi viene per assistere a un discorso che dovrebbe essere un po’ più approfondito di una mera anedottica. Ecco perché ho preparato una traccia del mio intervento (non sto dicendo che LEGGERO’ questa traccia. Intendo dire che io vado a questo incontro sperando di parlare di queste cose, e non di quanto sei bravo tu, o di quanto è cattivo quell’altro) e l’ho spedita lunedì scorso ad Alessandro Di Virgilio, coordinatore dell’incontro, pregandolo di farlo avere anche agli altri partecipanti e di prepararne alcune fotocopie, nel caso potesse interessare a qualcuno. Ho anche detto a Di Virgilio che avrei pubblicato il testo su Fumetto d’Autore prima dell’incontro, per permettere a più persone possibile di averlo a disposizione. Ecco il testo.
Permette un’opinione? Incontro/confronto sullo stato della critica a fumetti online in Italia.
Contributo di Alessandro Bottero
Premessa: queste mie poche righe voglio essere solo un aiuto a capire la mia impostazione, quando parlo di “Critica” e di “Critica a fumetti online”. Non vogliono essere una trattazione esauriente di cosa sia la critica, né di come dovrebbe essere fatta la critica online sui fumetti.
Detto questo ecco cosa penso:
- esistiamo ormai in un contesto culturale in cui non è più possibile elevare un unico modello interpretativo come canone da adottare sempre e per tutti. L’interpretazione culturale è relativa, e lo sarà sempre più.
- questo mi porta a dire che non esiste la CRITICA, come corpus unitario e valido a priori sempre e per tutti. Esistono i critici, che applicano i loro strumenti interpretativi ad un oggetto artistico e/o culturale, e che conferiscono autorevolezza alle loro opinioni con:
- l’aderenza dell’opinione all’oggetto interpretato;
- la correttezza della loro analisi dell’oggetto interpretato;
- la condivisione della loro opinione da un numero sempre crescente di lettori/fruitori.
Il primo punto implica che si sappia di cosa si sta parlando. Questo copre tutta una serie di punti tra cui:
- capacità eventuale di accostarsi all’oggetto artistico in lingua/versione originale;
- avere una conoscenza diretta e totale dell’oggetto artistico esaminato;
- non basarsi su fonti di seconda mano per formulare giudizi su un oggetto artistico;
Il secondo punto riguarda:
- non far dire all’oggetto artistico esaminato cose oggettivamente contrarie al contenuto;
- mantenere una coerenza d’analisi nel corso dell’esame, senza passare da un’opinione all’altra;
- se si fanno citazioni, farle correttamente senza andare a memoria, o per sentito dire;
Il terzo punto riguarda come si passa da opinione soggettiva a parere critico condiviso:
- un giudizio del singolo reta a livello di pura opinione. Lecita, ma singola;
-quanto più il giudizio del singolo viene accettato e condiviso da altri, si passa da opinione singola, a parere critico condiviso, che compone poi la chiave interpretativa condivisa dell’opera.
La Critica è quella forma di espressione d’ingegno personale, attraverso cui si propongono opinioni, nella speranza che si rivelino così fondate e convincenti, così da costituire la chiave interpretativa condivisa dell’opera in esame.
È questo che si fa nei siti a fumetti in Italia? No. Non lo fa nessuno. Si chiama critica tutta una serie di cose che non lo sono.
Si chiama critica l’informazione, la recensione, la divulgazione, la ribellistica, ma si sbaglia. Sono cose legittime, con una dignità anche letteraria, ma non sono critica. Sotto questo punto di vista nessun sito in Italia fa critica.
La critica, in quanto esercizio dell’opinione, deve avere uno spazio adeguato per la sua trattazione. Il critico deve presentare al lettore la sua personale chiave di lettura su un opera singola, un autore, una sequenza di opere, o una parentesi cronologica della vita di un autore, usando lo spazio di scrittura ed il tempo di lettura necessari a questo. Lo spazio di scrittura di un articolo su un sito internet, o di un messaggio di un blog non consentono – nella media di come vengono usati da chi scrive - lo sviluppo e l’articolazione di una critica. Al tempo stesso il tempo di lettura medio di internet da parte dei fruitori di un sito o di un blog, non concede a chi scrive la possibilità di articolare un pensiero che vada oltre a slogan o a frasi apodittiche.
La comunicazione su Internet (blog, siti, ecc…) spesso risponde alle regole della pubblicitistica propagandistica, con i testi sui siti o sui blog, che sostituiscono i cartelli e gli striscioni che si portano in piazza.
Una critica che voglia partire dai fumetti, e parlare dell’oggetto artistico fumetto poi deve avere un aspetto iconografico inserito nell’articolazione del suo pensiero. Per essere chiari… accanto al testo ci devono essere le immagini che confermino le opinioni del critico. Se si parla di fumetti, è necessario che si mostri al lettore di cosa si sta parlando. Mostrare, non solo descrivere a parole. E questo apparato iconografico, che non può essere limitato ad una vignetta tanto per dire “vedete? L’ho messa!”, deve essere attinente al discorso che si propone al lettore. Ossia ci deve essere una relazione di interdipendenza tra testo e immagine, esattamente come nel fumetto.
Ribadisco che nessun sito in Italia fa Critica, nel senso che lo intendo io, ossia esprimere opinioni volte a dare una chiave di lettura interpretativa. I siti ed i blog fanno informazione, fanno divulgazione, fanno libellistica, fanno recensioni, ma non critica.
La domanda è…la critica passa per Internet? I Tempi, gli Spazi e i Modi di Internet sono l’habitat ecologico della Critica? Perché tutto deve passare per Internet?
Eppure, quasi a contrastare cosa dico, rarissimi casi di critica a fumetti su internet esistono. Ma non Italia. E voglio chiudere con un esempio di quello che secondo me è critica a fumetti online. Ossia il blog dedicato a Jack Cole, dove si esaminano le singole storie dell’autore, dando delle cifre interpretative alla storia e alla carriera nel suo complesso
http://colescomics.blogspot.com/
Credo che molti che chi parla di critica a fumetti online in Italia dovrebbe andare a leggerselo. Anzi… a studiarlo.