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Miyazaki contro l'Ipad
[15/07/2010] » "La gente lo usa con gesti simili alla masturbazione".
L'arrivo dell'Ipad, il tablet multifunzione di Apple, evoluzione multimediale della tecnologia Ipod e Iphone, nelle ultime settimane è stato salutato da bloggers e addetti ai lavori come la panacea di ogni male che affligge l'editoria italiana (compreso il segmento fumetto), con i suoi numeri di venduto sempre più in calo. In tal senso è molto esplicativa la frase del giornalista Antonio Dini in un articolo di Applicando di questo mese: "L'Italia è un paese strano. Ha praticamente ignorato per anni il tema degli eBook, i libri in formato digitale, e ora decide all'improvviso, quasi nell'arco di una settimana, di innamorarsene e dedicare risorse all'argomento". Ma ecco che arriva la stroncatura che non ti aspetti. Il "Sensei" Hayao Miyazaki, maestro indiscusso dell'animazione giapponese, autore di capolavori ormai immortali come Nausicaä della Valle del Vento, Il mio vicino Totoro e Il Castello errante di Howl, personaggio schivo e poco loquace, scende in campo contro l'ultima creatura di Steve Jobs e lo fa senza peli sulla lingua. Su Neppuu, il pamphlet mensile dello Studio Ghibli, Miyazaki ha scritto che l'Ipad "è disgustoso. Sui treni il numero di queste strane persone che lo usano con gesti simili alla masturbazione sono sempre di più". Il maestro giapponese aveva recentemente raccontato di essere "all'antica", di non avere il computer, il fax e il lettore DVD e di preferire la lettura e il disegno alla televisione.
Fumetto d'Autore ha parlato dell'Ipad anche in questo editoriale.
Per la citazione del giornalista Dini si ringrazia Andrea G. Ciccarelli.