Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
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Carmine Di Giandomenico, la Critica, l'invidia e le foche ammaestrate

lordfennydi Giorgio Messina

L’invidia è una brutta bestia. Lo dicevano i Latini in tempi non sospetti, quando ancora il fumetto era solo una serie di figure che si rincorrevano sequenzialmente sul vasellame. Cosa è cambiato da allora, in più di duemila anni? Nulla. Il fumetto italiano è sempre un artigianato e l’invidia è ancora una brutta bestia soprattutto quando la si cerca di scatenare contro la Critica. Così succede che il Direttore di questo portale, Alessandro Bottero, venti anni di comprovata esperienza nel settore sin dai tempi della Play Press, dedichi un editoriale all’ormai onnipresente Marco Rizzo, proprietario di Comicus.it, editor BD bla bla bla ecc. ecc., manifestando dei legittimi dubbi sul conflitto d’interessi che potrebbe sollevare la sua recente nomina a editor Panini.

La risposta di Rizzo? La seguente: “Per fortuna in questo settore c'è ancora gente che non è accecata da livore, invidia, antipatia o pregiudizio, e che ti concede di lavorare liberamente e serenamente grazie a quanto hai dimostrato di valere (credo sia il mio caso)...”. E dire che Marco Rizzo nasce come “critico” fondando appunto, poco più che adolescente, proprio Comicus.it. Quindi secondo lui, (di cui non ricordo mai nessuna critica mossa contro gli editori con cui oggi collabora, nemmeno cercando sul sito, ma sarò smemorato io e il database con me), un editoriale argomentato nei suoi riguardi si spiega con livore, invidia, antipatia o pregiudizio, novelli cavalieri dell’apocalisse critica. Quindi la sua conclusione è lapalissiana: quello stesso Alessandro Bottero a cui un Marco Rizzo adolescente indirizzava le letterine della posta Play Press oggi sarebbe invidioso del ruolo di editor Panini da lui raggiunto. Insomma, l’invidia è quella brutta bestia che spiega tutto ed evita di rispondere a domande scomode e soprattutto è un ennesimo modo semplice di cercare di mettere chi ti critica in cattiva luce smontandone l’impianto critico. “Maestra, Marco mi ha detto che non so giocare a pallone, è invidioso perché io sono più bravo di lui”. Chi alle scuole elementari non ha avuto un compagno di nome Marco?

Chi ha fatto la sua fortuna con la critica on line, quando viene criticato risponde che è solo invidia. Elementare, Watson. Ma non ci vuole certo Sherlock Holmes per capire che la scusa dell’invidia non regge. Fumetto d’Autore sin dal primo momento ha dato fastidio a molti, perché nasceva dal presupposto che la sua utilità non è quella di trovare lavoro nel mondo del fumetto, per mettersi in mostra con editori e addetti ai lavori, ma serviva per l’esatto scopo opposto, ovvero come voce indipendente e obiettiva, slegata dall’invio di curriculum sottobanco, cercando di raccontare il settore e i vari personaggi che lo animano e lo compongono. Dire che chi ti critica su questo sito lo fa perché  è invidioso della tua carriera è invece la prova provata, soprattutto perché detta da chi appunto ha fatto carriera nel settore tramite un sito di critica, di come sia stata usata sinora la Critica on line sul fumetto. Oltre a palesare una certa disonestà intellettuale, è candida ammissione che la Critica la si intende come serva utile a trovare lavoro nel settore e quindi chi invece non lo trova non può che essere invidioso di chi invece ce l’ha fatto! Rizzo, insomma, dimostra indirettamente e definitivamente quello che  Bottero aveva già sostenuto in questo altro editoriale. Ovviamente l’invidia diventa  un novello grimaldello per cercare di scardinare Fd’A. Fabio D’Auria, colorista Marvel e per tutte le stagioni ,si premura di commentare, riferendosi a Bottero sempre a proposito del conflitto d’interessi Rizzo/Comicus/Panini/BD: “Ma quanto sta rosicando?”.

Ma andiamo avanti, a tempi recentissimi. Bottero parla del presunto plagio di tale Andrea Giardini, disegnatore esordiente/emergente, che sarebbe reo di avere scopiazzato alla carlona (il famosissimo) Carmine Di Giandomenico, prendendo a piene mani (dall’altrettanto famosissimo) volume Devil: Battling’ Jack Murdock, pubblicato in Italia dalla Panini nella collana 100% Marvel, distribuita in fumetteria e in libreria. La risposta del Di Giandomenico alle critiche ricevute? Eccola: “Invece di fare le tue considerazioni spicciole e ingannevoli, solo per poter parlare male di un prodotto che non appartiene alla tua casa editrice, ma quella della panini, che in molti odiano, e mosso solo dall'invidia dei mezzi che essa dispone, dimmi tu se hai i dati di vendita di "battlin' jack Murdock", che per tua informazione oltre ad uscire in italia, è uscito in Usa, oriente, e in fine europa. Se tu hai i dati di vendita me li rendi pubblici? Come fai ad affermare che non sia conosciuto? o non famoso?” L’invidia ancora come minimo comun denominatore, Carmine Di Giandomenico avanti e dietro tutti quanti. Ancora il D’Auria: “rosiconi”. Si accoda e ribadisce il “rosiconi” pure Francesco Settembre, Presidente dell’AFuI, ormai diventata una setta segreta più che un’ associazione fumetterie italiane. Non ci è più dato sapere il numero degli scritti all’AFuI perché, come accadeva per i cavalieri templari, questo dato, per loro, è segreto e non lo divulgano... Come se il presidente dell’Associazione italiana negozi di abbigliamento dicesse che il numero dei suoi associati, cioè la sua forza di trattativa sindacale, è un segreto! Vabbèh, ma questo è il mondo del fumetto e si sa che chi legge i fumetti e anche chi li vende, per emanazione diretta, hanno tanta fantasia e di Francesco Settembre vi avevamo già raccontato anche le fantasiose performance contrattuali nelle vesti di organizzatore di eventi come Narnia Fumetto e Fumetterni. Quasi quasi è meglio essere rosiconi... Ma sto divagando. Torniamo "on focus".

Ma come si eliminano gli invidiosi? Ce lo spiega sempre Fabio “Carneade” D’Auria in un commento: “Qualsiasi sia il motore che spinge bottero (e la sua cricca) a spalare merda su tutti, io mi (e gli) chiedo, quando su questa terra non ci sarà più, per cosa sarà ricordato nel settore? E non lo dico con cattiveria, cerco di fare un constatazione umana, un giorno bottero lo si ricorderà per l'apporto al mondo del fumetto o per quanta merda avrà lanciato in giro? Se è per questo che vuol passare alla storia, allora lo sta facendo egregiamente.” Quindi dire che un fumetto come Battlin’ Jack Murdock non è il fumetto più conosciuto che ci sia in Italia (non il più conosciuto dei blog e dei forum…) è spalare merda (sic!) sul lavoro altrui. Mai abbandonare la tavoletta grafica per il badile, sai quello che lasci ma non sai quello che trovi…

Carmine Di Giandomenico, mi dicono persona splendida di cui io, nota anima nera del fumetto italiano, dovrei lavarmi la bocca, in questo caso le dita, prima di pronunciarne/digitarne il nome, interviene sul nostro sito dicendo che è stato diffamato e che vuole (pretende) rispetto della sua persona e della sua professionalità. L’intervento del disegnatore si conclude con una minaccia, non tanto velata, di prendere azioni legali contro questo sito. Definizioni di Carmine Di Giandomenico di Alessandro Bottero: “per quello che riguarda il signor Bottero, adesso inizio a capire da dove parte il malore del fumetto italiano, da persone come lui”. E ancora: “Il signor Bottero ragiona come un democristiano pensionato rincretinito”. Climax: “piccolo incantatore si serpentelli malnutriti”. Seguono ovazioni insieme alla richiesta del Di Giandomenico a Fd’A di finirla con i commenti denigratori nei suoi confronti presenti su Fumetto d’Autore mentre lo stesso Di Giandomenico sul suo blog permette che un utente anonimo scriva: “Curiosità?...Ma chi minchia è Bottero?!”. E non mi sembra, a onor del vero, che sul nostro sito si sia permesso di fare apparire analogo commento nei riguardi del Di Giandomenico.

L’invidia è proprio una brutta bestia, soprattutto quando la si usa per cercare di sbranare chi ti critica, perché nel piccolo mondo antico del fumetto italiano, per quanto riguarda il relazionarsi alla critica, una certa frangia di autori e critici, forse sono stati troppo abituati sino ad adesso al pesce lanciato alle foche ammaestrate e agli applausi scroscianti che ne conseguivano per riflesso incondizionato. Lascio a voi, cari lettori di noi invidiosi per mestiere, stabilire chi lancia il pesce e chi sia la foca.

La mia libreria invece racconta che il Di Giandomenico disegnò una copertina per un Comicus Magazine uscito ad una Lucca di tre anni fa e oggi si chiede: “Come fai ad affermare che non sia conosciuto? o non famoso? Solo perchè in Italia non se ne sia parlato come dovuto, dove la stampa non riesce a fare il proprio lavoro come dovrebbe, perchè ci sono persone come te che fanno informazione?”.  Mi permetto di rispondere a questa domanda con una battuta volutamente provocatoria: “forse avrebbe dovuto disegnare qualche copertina in più, caro Di Giandomenico”. perché come ci spiega il Ciccarelli nazionale:

“Dico solo che il ragionamento di Alessandro (Bottero – ndr) non tiene conto del piccolo fatto che stiamo parlando di un autore (Carmine) per infiniti motivi importante per il panorama fumettistico italiano e di una rivista (Scuola di Fumetto) che in 75 numeri non mi sembra che abbia mai sentito l'esigenza/voglia di dedicare un approfondimento a quell'autore e al suo lavoro.


Ci sta l'incazzatura? Ci sta.
Ci sta che l'incazzatura aumenti quando, come contentino, ti offrono quello spazio sulla rivista che fino a ieri non gli fregava niente di darti? Ci sta.
Un incazzatura solo di Carmine? No, non solo sua.
Solo nei confronti di Scuola di Fumetto? Non solo”.

Insomma le incazzature del Di Giandomenico, se si tiene conto delle parole di Andrea G. Ciccarelli, non sembrano essere scaturite dalla critica di Bottero, ma deriverebbero tutto dal fatto che la rivista Scuola di Fumetto, edita da Coniglio Editore e diretta da Laura Scarpa, non lo abbia mai preso in considerazione (e poi gli invidiosi sono gli altri… nevvero? verrebbe da dire...) e che il buon Carmine forse sarà arrivato a ritenere come un atto di lesa maestà vedere pubblicato sulla stessa rivista (che non lo aveva mai celebrato degnamente) un disegnatore che lo “copiasse”. Insomma, il Di Giandomenico avrà pensato forse che oltre il danno, da quelli di SDF arrivasse anche la beffa. Ma leggendo più a fondo nel blog del Di Giandomenico ne viene fuori che lui, uno dei più bravi autori italiani, che pubblica con la Marvel in mezzo mondo, non viene considerato come dovrebbe dalla Critica. E mi riferisco al caso, come racconta lo stesso Di Giandomenico. in cui XL realizzando un servizio sull’invasione italiana non prese in considerazione il bravissimo Carmine, neppure menzionandolo, ma preferì dare spazio praticamente a tutti gli autori presenti a Mantova Comics&Games.

Hai ragione tu, Carmine, la Critica in Italia non funziona come dovrebbe.

Ma, si sa, l’invidia è una brutta bestia quando non sei una foca ammaestrata e Carmine Di Giandomenico con Fumetto d’Autore ha sbagliato bersaglio, perché chi è davvero invidioso non attacca apertamente l’oggetto della propria invidia, perché sa che così si giocherebbe tutte le possibilità di raggiungere i risultati che si è prefissato e che per ora invidia.

Gli invidiosi, quelli veri, io non li cercherei in chi ci mette la faccia e argomenta la propria critica, ma in tutta quella variegata umanità di addetti ai lavori che quando ti incontra di presenza ti saluta con cordialità, magari sorridendo, e poi davanti ad uno schermo scrive: “rosiconi”.

Ps: Ci tengo a sottolineare che gli aggettivi all’indirizzo di Carmine Di Giandomenico, usati in questo mio pezzo, non sono in tono ironico, penso davvero che il disegnatore di Battlin’ Jack Murdock, de La Dottrina e Dylan Dog, sia davvero uno dei più grandi talenti italiani di ultima generazione, e penso davvero che sinora la Critica non gli ha dedicato le giuste attenzioni, ma se avessi lasciato passare il suo comportamento contro Fd’A, senza sviscerarlo come andava fatto. non sarei stato onesto intellettualmente, soprattutto verso me stesso, che ho sempre pensato che il concetto di “Grande Autore” racchiude in se anche altre doti oltre quelle artistiche, e sono altresì certo che queste doti al Di Giandomenico non manchino ma siano solo oscurate dalle nebbie dell’incazzatura, che è motivata ma indirizzata nella direzione sbagliata,. Ad maiora, Carmine!

A corredo dell'articolo copertina realizzata da Carmine Di Giandomenico per Lord Fenny di Calvaruso, Moratti, Pasqualini - Bottero Edizioni.

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