Se in occasione dell’uscita del primo albo di Occidente ci furono librerie che rifiutarono persino di presentarlo, con buona probabilità le polemiche non mancheranno di riaccendersi con l’ormai imminente arrivo del nuovo albo, che a giorni sarà distribuito in tutte le fumetterie e librerie specializzate, oltre che acquistabile online sul sito www.fumettiditalia.com.
Scritto da Pietro Viola e Claudio Franchino e disegnato da Bruno Farinelli, il nuovo albo mescola sapientemente avventura e guerra, trame e sottotrame, ricostruendo le vicende di uno dei personaggi principali della saga: Romano Tebaldi (destinato a diventare il nuovo duce del fascismo) che, in un immaginario 1962, appena uscito dall’Accademia di Fiume, viene a trovarsi nella colonia di Libia per cercare di sventare un tentativo di colpo di Stato mirato a rovesciare il Duce dal Mediterraneo.
Facciamo un passo indietro, soprattutto per chi non conosce “l’inattesa piega degli eventi” (per parafrase il ricordato romanzo di Brizzi) che Farneti ha rappresentato nelle milleduecento pagine dei suoi romanzi. Mussolini non si è schierato al fianco di Hitler, evitando di lasciarsi trascinare nella caduta. Le truppe italiane sono risultate determinanti per respingere l’Armata Rossa e quando Mussolini muore, nel 1972, l’Impero è ancora una potenza coloniale che si estende dalla Russia alla Somalia e primeggia nel campo militare e tecnologico grazie alle eccellenze degli scienziati italiani (altro che fuga di cervelli!)
«Nei fumetti – ci spiega Messina – abbiamo deciso insieme a Farneti di concentrarci maggiormente su quello che nei romanzi non viene raccontato, rivelando episodi inediti delle vicende dei protagonisti». Che si tratti di affrontare sceicchi che ricordano Osama Bin Laden, pandemie che sconvolgono gli assetti internazionali, conflitti sanguinosi tra opposti integralismi, la distruzione dell’intera flottiglia americana (che richiama la tragedia dell’11 settembre) o, come accade nell’albo in uscita, rivolte libiche che sembrano strizzare l’occhio agli avvenimenti di questi giorni, quel che segna l’originalità dell’approccio di Farneti, è proprio il costante richiamo all’attualità.
«Paradossalmente – ha scritto il “nostro” Errico Passaro, a sua volta scrittore ed esperto di fantascienza – i temi ucronici trattati da Farneti sono così vicini alla più bruciante attualità da far risultare la lettura molto simile a quella di un quotidiano». La fantasia, più che al passato o al futuro, sembra ammiccare soprattutto al presente che stiamo vivendo. Gli scenari tratteggiati risultano persino verosimili se confrontati con l’attuale congiuntura di politica mediterranea ed è proprio in questo intrigante intreccio tra realtà e fiction che la saga di Occidente assume inevitabilmente una rilevanza politica, entrando a gamba tesa nel dibattito culturale. Pur evocando lo scontro di civiltà, però, non cade nella facile tentazione di demonizzare l’avversario ma, al contrario, ne descrive minuziosamente radici culturali e ragioni.
Farneti, da parte sua, pur respingendo una lettura politica in senso stretto della sua opera, non manca di invitare i lettori a «saper guardare oltre la cortina dell’indifferenza, del qualunquismo e del conformismo e a riscoprire valori come il coraggio, la lealtà, il sacrificio e l’amor di patria». I suoi personaggi, del resto, a differenza di taluni protagonisti della politica attuale, non nascondono l’orgoglio di essere italiani. «Senza paura – chiosa Farneti – di essere condannati per questo legittimo sentimento dai benpensanti del “politicamente corretto”».
E sugli autori italiani punta anche Giorgio Messina. Se nel recente passato attraverso le pubblicazioni della Cagliostro E-Press sono passati autori emergenti e ormai affermati come Matteo Giurlanda e Rosario Raho, nell’immediato futuro si rinnova la scommessa con talenti “fatti in casa” come Claudio Franchino, autore raffinato che sinora ha già realizzato per la stessa casa editrice saga steampunk in sei volumi di Rubor Maximus e un volume dedicato a un Lovecraft redivivo. Forte anche della collaborazione con Alessandro Bottero, storica firma del fumetto italiano, la casa editrice affila le matite per nuove battaglia culturali. E dopo avere adattato a fumetti Mammarella (con i disegni di Claudio Valenti) – un racconto del Commissario Ricciardi, il fortunato personaggio dello scrittore Maurizio De Giovanni – il prossimo impegno rigurada il recupero filologico dei supereroi e della fantascienza americana a fumetti degli anni Cinquanta, con una serie di volumi inediti dedicati a maestri del fumetto statunitense come Jack Kirby, Joe Kubert, Steve Ditko, Wally Wood e tanti altri. L’appuntamento, ça va sans dire, è con le principali fiere italiane dedicate al fumetto.
*Questo articolo è apparso su Il Secolo D'Italia il 3 marzo 2011 e sul web è reperibile QUI.