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Il destino di Harry Moon: parla Federico Memola
[11/02/2010] » «Io non ho mai affermato che la serie Harry Moon è stata chiusa, ma è inutile aspettare il numero 5, perché al momento la Planeta non ha ancora deciso come gestire la serie.»
Che non sia un buon momento per il fumetto in edicola, purtroppo, ce lo conferma anche quanto succedendo a Harry Moon. La prima serie italiana pubblicata dalla Planeta deAgostini, bimestrale in formato bonelliano tutto fantascienza e spionaggio, creazione di Memola e Pueroni, per ora si ferma al quarto numero, sui dodici previsti. Vi avevamo già riportato la notizia in questo editoriale. Ora, però, Federico Memola, già creatore della serie "Johnathan Steele", prima pubblicato dalla Bonelli e poi successivamente continuato per la Star Comics, dice qualcosa di più a proposito delle ultime vicissitudini della sua ultima creatura presso la Planeta, accennando anche a quello che ci potrebbe essere dopo.
Scrive Federico Memola sul suo blog:
1) Mi rendo conto dell'ambiguità della situazione, ma devo specificare che io non ho mai affermato che la serie Harry Moon è stata chiusa. La specificazione è d'obbligo non solo perché l'annuncio di una chiusura spetta alla casa editrice e non a me, ma anche perché al momento la Planeta non ha ancora deciso come gestire la serie. Essendo stati, sia i disegnatori che io, pagati per i dodici albi previsti dal contratto, la casa editrice sta valutando varie soluzioni e ipotesi prima di prendere una decisione definitiva. Ma comunque vada, se ne riparlerà (eventualmente) ben più avanti. E forse nemmeno in Italia. O non se riparlerà del tutto, punto e basta. Questo non lo so nemmeno io, posso solo ribadire (e mi sembra giusto farlo per rispetto verso i lettori) che è inutile aspettare il numero 5 della serie.
2) Come è facile immaginare, essendo tuttora legato da un contratto alla Planeta, non posso riferire in pubblico i rapporti professionali che intercorrono fra me e la casa editrice. Tanto meno commentare la situazione. Spero quindi che comprenderete la mia laconicità in merito.
3) Se la Planeta decidesse di rinunciare a sfruttare in qualche modo la serie e lasciarla quindi libera, non ho intenzione di proporla ad altre case editrici (e la Bonelli non rileva serie già esistenti, come è noto). Sia io che Giacomo Pueroni (creatore grafico della serie) teniamo molto al personaggio e riteniamo che abbia grandi potenzialità, ma nel momento in cui tornerà completamente di nostra proprietà, ci riserviamo di riproporlo eventualmente in altro formato.







