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Harry Moon su un altro Planeta
[16/03/2010] » Ritorna l'eroe fantascientifico creato da Federico Memola e Giacomo Pueroni in una nuova serie bimestrale per PlanetaDeAgostini.
Su Fantascienza.com è uscita una ricca anteprima di 18 pagine del primo numero di Harry Moon, il primo progetto interamente italiano di PlanetaDeAgostini. Harry Moon è un personaggio fantascientifico creato da Federico Memola e Giacomo Pueroni che era già stato protagonista di un albo autoconclusivo a colori uscito a fine 2006 per la 001 Edizioni.
Dopo quasi quattro anni Harry Moon ritorna protagonista di una serie bimestrale che è anche la prima serie interamente italiana e interamente inedita prodotta da Planeta DeAgostini. Gli albi di Harry Moon avranno il classico formato bonelli, avranno 96 pagine, costeranno 3,90 euro e le copertine saranno realizzate da Giuseppe Manunta.
Il primo numero di Harry Moon, realizzato da Memola e Pueroni, e intitolato "La guerra invisibile" sarà presentato in anteprima a Milano a Cartoomics per fine marzo.
La trama: Anno 2078. La civiltà terrestre, in piena espansione nel sistema solare, realizza il primo contatto con una civiltà aliena, gli Xvart. È l’inizio di un sanguinoso conflitto che parte con un attacco a sorpresa alle stazioni scientifiche terrestri in orbita attorno a Plutone. Anno 2086. Dopo otto anni di guerra, la Terra e gli Xvart hanno stipulato una tregua. Parte del sistema solare e perfino alcuni territori sul nostro pianeta si trovano ora sotto il controllo degli alieni.
Istanbul è la città divisa a metà fra i due blocchi, con la zona europea controllata dal governo terrestre e quella asiatica occupata dagli Xvart. Come Berlino durante la Guerra Fredda, la città di Istanbul è il principale terreno di gioco per le spie e gli agenti dei servizi segreti di entrambi i blocchi. Harry Moon è uno di loro.
Ambientata nel futuro, la serie unisce il genere della fantascienza e quello dello spionaggio per mostrare una guerra fredda del futuro, con misteriosi invasori alieni al posto dei sovietici. Una serie di fantascienza a colori ed in grande formato per permettere ai due autori di esprimersi al meglio. In questo numero zero, una storia completa e un ampio dossier sul mondo di Harry Moon. (da Fantascienza.com).
"Questo 16 marzo 2084 e’ una data destinata a occupare un posto privilegiato nella storia dei nostri popoli. Non solo perche’ sancisce la fine di un sanguinoso conflitto, ma soprattutto perche’ inaugura l’inizio di una convivenza pacifica fra l’umanita’ e una civilta’ extraterrestre."
Dal discorso del cancelliere Armin Kretschman alla firma del trattato di pace di Istanbul.
Federico Memola, sceneggiatore Bonelli, creatore di Jonathan Steele e di Harry Moon, ha dichiarato ad Ubc:
"Rispetto all'albo della 001 Edizioni, che doveva fungere da semplice presentazione, la serie ha subito molte modifiche. Sono passati quattro anni, da allora, durante i quali sia io che Giacomo Pueroni non abbiamo mai smesso di lavorarci, di limarla e di perfezionarla.
Quando realizzammo quell'albo, avevamo in testa l'idea di base (la Guerra Fredda con gli alieni al posto dei Sovietici), un certo design della tecnologia aliena e, a grandi linee, la storia del protagonista e dei principali comprimari. Al momento era sufficiente.
In questi anni, abbiamo sviluppato tutti gli elementi della serie: gli alieni hanno ora una storia, una cultura, una tecnologia e una società ben delineate e complesse. Gli stessi personaggi sono stati approfonditi, sia come storia che come psicologia.
Anche la situazione mondiale è stata definita meglio. Sono stati anni fruttuosi, da questo punto di vista, soprattutto l'ultimo, che è stato quello più intenso. La necessità di arruolare uno staff ci ha anche "obbligati" a compiere subito scelte che avremmo potuto rimandare se avessimo portato avanti la serie da soli, e questo ci ha portati creare un quadro generale molto più dettagliato sin dall'inizio.
E' in assoluto il progetto a cui ho potuto dedicare più tempo e cura e i risultati sono stati decisamente appaganti. Sotto tutti gli aspetti. Emotivamente, Jonathan Steele rimane la serie a cui sono tuttora più legato, ma Harry Moon è qualitativamente superiore a tutto quel che ho fatto finora."







