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Giètz!
di Marco Laggetta
La storia del jazz italiano dalla liberazione alla corsa al grande sogno americano
È la fine del 1944 e a La Spezia, come nel resto dello stivale, si respira aria di libertà. Qui Nico, trombettista di belle speranze, scopre i V-Disc, i dischi della vittoria americani, dove è incisa la musica nuova: il jazz. La strada è aperta: il primo quartetto e le prime esibizioni, l’incontro col pianista Piero Umiliani e i primi riconoscimenti, preludio al successo, tutta musica per notti felici. Per quelle grigie c’è la bella Maria, fidanzata paziente e comprensiva, unguento per le ferite del cuore e per i lividi scuri del successo. Sarà anche grazie a lei che Nico troverà la sua strada, che è la strada di un grande uomo prima di essere quella di un grande musicista. Perché – come dice Duke Ellington – “ci sono due tipi di musica: la buona musica e tutto il resto”. Quella di Nicola Bertini potrebbe essere la storia di uno dei tanti giovani e bravi musicisti italiani del dopoguerra, alle prese con un solo grande sogno: l’America. Hannes Pasqualini, illustratore e designer, e Andrea Campanella, romanziere e sceneggiatore, realizzano, al loro primo appuntamento importante, un graphic novel di grande atmosfera. Buona mimica e recitazione dei personaggi di Pasqualini, ottimo il mix di storia e finzione messo in scena da Campanella: sul palco salgono “il Duca” Ellington, Piero Umiliani e Miles Davis.
Testi: Andrea Campanella
Disegni: Hannes Pasqualini
Editore: Tunué
Pagine: 144 b/n su carta color seppia
Prezzo: € 12,50







