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Recensione » La Guardia dei Topi (Panini Comics 9L)
di Alessandro Bottero
Il Fantasy è sempre stato un genere letterario ricchissimo di sotto-generi e digressioni più specifiche. Nelle sue propaggini più estreme, laddove si avvicina a lambire il mondo delle favole (quelle autentiche, non le versioni disneyane per i bambini delle famiglie americane degli anni '40 e '50) abbiano tutto un mondo di animali parlanti, antropomorfi o meno, che spesso e volentieri vivono e agiscono all'interno di un mondo dove l'uomo è assente. Per i puristi le storie di animali parlanti non sono Fantasy vera e propria, ma si sa... i puristi spesso parlano solo per spaccare le scatole a chi si gode le belle storie. David Petersen con questi due volumi si inserisce in una tradizione ricca e gloriosa non solo fumettistica, ma letteraria. Potremmo citare Esopo e le sue Favole (e tanto per citare un altro autore a fumetti Carmelo Calderone e la sua Trilogia dedicata alle Favole di Esopo, trilogia di cui aspettiamo il terzo ed ultimo volume per il 2015 e di cui abbiamo già parlato su Fumetto d'Autore) e limitandoci solo al mondo di lingua inglese Beatrix Potter e le sue storie di Peter Coniglio, o per arrivare più vicino a noi William Horwood e le due trilogie dedicate alle Talpe di Duncton (inedite in Italia a parte il primo libro della prima trilogia) o la serie di romanzi fantasy dedicati all'Abbazia di Redwall, scritti da Brian Jacques ed conclusasi dopo 22 volumi per la morte dell'autore. Tutto questo per dire che La Guardia dei Topi, o Mouse Guard, non nasce dal nulla, ma è la risposta di Petersen a stimoli precisi presenti nella narrativa favolistica o fantasy diretta al pubblico dei cosiddetti Young Adults, e che Petersen sicuramente ha tenuto presente nella sua opera, probabilmente perché li ha letti da ragazzo. Come sempre però il valore di un autore non è tanto nel inventare cose totalmente nuove, ma nel assimilare, fare propri e rielaborare in forme nuove spunti, temi e tratti classici di un genere, dando al lettore un punto di vista nuovo, utilizzando ingredienti, se vogliamo, consueti. C'è molto di Redwall nella Guardia dei Topi. Anche nei libri di Jacques abbiamo i piccoli mammiferi del bosco, soprattutto i topi, che lottano con i predatori spesso più grandi di loro come martore, furetti, volpi, e altro. E in entrambi i casi è la forza del cuore e la sicurezza delle proprie convinzioni a rendere eroi coloro che apparentemente sembrano senza speranza di fronte ad avversari più grossi, più feroci, e più spietati. Anche l'ambientazione è similare: un medioevo a basso livello di tecnologia (e Petersen lo stabilisce con ancora più forza usando l'espediente di datare la storia, ponendo i suoi personaggi in un passato MOLTO remoto), che nella mente del lettore umano richiama subito i secoli oscuri, il medioevo cupo e lontanissimo. Petersen però non è solo un ottimo narratore. È autore completo e i suoi disegni sono un'altra gradita sorpresa. Lontano dall'iperrealismo di un certo stile di illustrazione fantasy si rifà a un modo di raffigurare le cose che possiamo trovare nelle illustrazioni a corredo degli antichi codici medioevali. A corredo di entrambi i volumi troviamo mappe, immagini che illustrano i vari villaggi del popolo dei topi e omaggi fatti altri artisti alla creazione di Petersen. Ho parlato poco delle storie, ma mi perdonerete se mi limito a dire che sono due storie belle e che vale la pena leggere. Detto questo di che altro c'è bisogno?
La Guardia dei Topi - Autunno 1152
David Petersen (testi e disegni)
Panini Comics 9L, 192 pagine, brossurato colore, 18 euro
La Guardia dei Topi : La Scure Nera
David Petersen (testi e disegni)
Panini Comics 9L, 192 pagine, brossurato colore, 18 euro







