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Recensione » L’Orgoglio di Leone (Renbooks)
di Alessandro Bottero
Ogni tanto ci sono dei volumi a fumetti che ti colpiscono. Ne leggi decine e decine ogni anno per lavoro, per recensirli, per essere aggiornato. Di autori diversi. Esordienti e professionisti. Alcuni buoni, alcuni sufficienti, molti superflui, pochi inguardabili. Poi, ogni tanto, te ne capita uno speciale. Ecco L’Orgoglio di Leone della Renbooks è speciale. L’ho iniziato senza avere eccessive pretese, e la storia mi ha colpito come un treno. E l’ha tatto perché è ben scritta, MOLTO ben scritta, con un disegno funzionale ed efficace, e soprattutto capace di raccontare una storia privata, alzando al tempo stesso il livello del discorso sul piano della comunità più vasta e dei diritti senza cadere mai nel didascalico (e questo credetemi è la cosa più difficile che esista). La storia n sé è semplice: un uomo sui trent’anni vive una doppia vita. Etero di successo con fidanzata e bel lavoro, e non-gay che scopa i ragazzi (parole sue) il venerdì sera. Tutto qui. Solo che questo castello che si è costruito il protagonista deve subire un assalto. Un assalto tranquillo, dolce, ma forse invincibile. Certo, a fare le pulci alla storia si potrebbe dire che ci sono molti cliché usati nella costruzione della trama, ma non è forse così che si procede sempre? Si usano situazioni e topos di facile e immediato impatto sul lettore, per rendere scorrevole l’ingranaggio narrativo. Oltretutto il voler concentrare tutto in un unico volume porta ovviamente a scegliere snodi narrativi di facile decodifica. Al tempo stesso Flavia Biondi maneggia il materiale narrativo con personalità, operando scelte personali e rifiutando facili soluzioni al tutto. Posso dirlo? Questo è proprio un bel fumetto, e in un mondo del fumetto giusto e attento al valore delle opere dovrebbe vincere dei premi. Invece temo che al di là del circuito LGBT se ne sia parlato troppo poco. Il grosso rischio che corrono fumetti come questi è di essere considerati opere riferite e dirette solo a un certo segmento del pubblico, ossia quello omosessuale. E invece no. L’Orgoglio di Leone è un fumetto. Punto. Non “un fumetto LGBT”. Solo un fumetto, rivolto a tutti, e in grado di piacere a tutti. Anche a un vecchio barbogio brontolone come il Botman.

L’Orgoglio di Leone
Testi e disegni: Flavia Biondi
Renbooks, brossurato 152 pagine, euro 9.90







