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Livello Scarlatto: cult movies dell’horror italiano (Crac Edizioni)
di Alessandro Bottero. L’horror cinematografico made in italy è un sottogenere dell’universo horror amato e rispettato dai cultori. Lucio Fulci, Lamberto Bava, Dario Argento sono maestri riconosciuti celebrati da pubblico e critica del settore. In Italia invece niente. Al massimo li si considera registi di filmacci se non porno poco ci manca, e tutto l’horror made in italy è ignorato dalla critica. Eppure la sua storia è lunga e gloriosa – e anche ricca di perle trash imperdibili. Il libro di Tentori cerca di dareil giusto merito a un filone poco conosciuto della nostra cinematografia, raccontando in 72 schede altrettanti film che hanno fatto la storia dell’horror italico. Si parte del 1960 e si arriva fino ad oggi, seguendo un orrore cinematografico con i suoi ritmi e le sue mode. Ad ogni film è dedicata una scheda esaustiva sia nel commento critico che nei dati tecnici. Il libro è consigliato a tutti gli amanti del genere, anche perché chi altro vi può proporre una scheda su SEDDOK L’EREDE DI SATANA, film del 1960 diretto da Anton Giulio Majano? O su IL BOIA SCARLATTO, film di Massimo Pupillo del 1964, interessantissima rilettura cinematografica dei fumetti neri che proprio in quegli anni invadevano le edicole? Interessante, ben scritto, e dal prezzo tutto sommato accettabile. Un libro che ha un suo perché.
Livello Scarlatto: cult movies dell’horror italiano
Antonio Tentori
Crac Edizioni, brossurato 144 pagine, 14 euro







