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Cyborg 009: Call of Justice
di Leandro Amodio. Da alcuni giorni è disponibile su Netflix, una serie animata prodotta dalla medesima piattaforma di streaming, ispirata al manga ideato da Shōtarō Ishinomori, pubblicato in Giappone sulle riviste Shōnen Magazine e Shōjo Comic a partire dal 1964. Nella prima metà degli anni '80, in Italia fu trasmesso il secondo dei quattro anime prodotti in madrepatria, con la mitica sigla cantata da Nico Fidenco. Rispetto ai suoi predecessori però, "Cyborg 009: Call of Justice", presenta notevoli migliorie. Le più evidenti sono la grafica in 3D e il look dei personaggi decisamente più evoluto, che insieme rendono la visione molto più allettante, ma c'è da considerare anche la sceneggiatura, significativa e attenta a non trascurare alcun dettaglio. Il primo episodio si apre subito con una scena d'azione, in cui i 9 cyborg sono impegnati ad affrontare una misteriosa minaccia. La situazione viene interrotta dalla sigla di apertura, per poi ritrovarci con una giornalista che si reca al rifugio del gruppo. Il dottor Gilmore, loro mentore e creatore, le chiede il motivo della sua visita. La risposta è il pretesto utilizzato da Ishinomori, per descrivere le caratteristiche dei protagonisti, appartenenti a diverse nazionalità e ciascuno con un potere specifico. In seguito viene fornito un resoconto sintetico delle loro imprese passate, quindi si arriva a ciò che adesso dovranno affrontare, malgrado fossero convinti di poter finalmente vivere in pace. Il nuovo pericolo è rappresentato da esseri immortali, anch'essi dotati di superpoteri, in grado di controllare l'intero pianeta, coprendo ruoli di vitale importanza all'interno del tessuto sociale, ma sempre attenti a mantenere un basso profilo. Ed ecco che subiscono l'improvviso attacco metereologico, che aveva dato inizio all'episodio, mentre adesso lo conclude, rimandando al successivo l'identità dell'artefice. È giusto ricordare l'enorme popolarità che Cyborg 009 gode nel Sol Levante, tanto che le poste gli hanno addirittura dedicato un francobollo. Personalmente ricordo con nostalgia la serie trasmessa nel 1982 da Italia 1, in seguito replicata solo da poche emittenti locali. Ha riempito molti pomeriggi, e aumentato il mio interesse per l'animazione giapponese appartenente al genere fantascientifico. Per chi l'ha amata come me, di certo non potrà perdersi questa nuova proposta, capace di soddisfare non solo chi è alla ricerca di un impatto visivo coinvolgente, ma anche gli estimatori di storie appassionanti.
Titolo: Cyborg 009 - Call of Justice
Genere: anime, fantascienza
Episodi: 12
Durata: 25 min.
Audio: italiano







