- Categoria: Recensioni
- Scritto da Super User
- Visite: 9091
Gina Cammina
Racconti, ricordi e canti di una bambina, un viaggio in un nord Italia ancora preda dei tedeschi nel periodo della Resistenza, che è anche un viaggio di crescita interiore, per colei che diverrà poi madre dell’autrice di questa breve fiaba reale.
Cosa viene fuori, se si prendono un’artista dalla grande sensibilità, dei fogli neri di carta gessata, li si incide estraendo il bianco dal nero, fino a ricavarne delle immagini? Un piccolo capolavoro è la risposta giusta. Gina Cammina è un fumetto realizzato proprio con questa tecnica: “per sottrazione”, come leggiamo nella postfazione alla storia. Anziché riempire di tratti a inchiostro nero il foglio bianco, si procede esattamente al contrario.
Ma al di là della tecnica particolare usata, la storia di Antonella Toffolo è poesia, emozione, memoria e canto assieme. Le vicende sono quelle della piccola Gina, madre di Antonella, e della sua infanzia. Una famiglia povera del modenese, un fratello recatosi a Firenze per curare la miopia e un viaggio a piedi in Toscana, per raggiungerlo in cerca di lavoro. Così Gina, o “Ginin” come viene chiamata da sua madre, che l’accompagna in questo pellegrinaggio, attraversa a piedi campagne e paesi, nel periodo della Resistenza, con il rischio costante di incursioni aeree e bombe e la minaccia incombente dei soldati tedeschi.
Il tratto geometrico e cupo, un po’ grossolano ma naturale per il metodo utilizzato (lo scratchbord), si sposa alla perfezione con gli ambienti rurali e le atmosfere inquietanti della guerra, in cui sognare e sperare nel futuro, diventa l’unico modo di svago e di sopravvivenza e la morte viene sublimata attraverso i canti in rima dei cantastorie, le zirudéle (componimenti umoristici dialettali), e l’uccisione degli animali da cortile, per necessità di sopravvivenza.
Antonella Toffolo è stata illustratrice per Il corriere dei piccoli, Mondadori, Topipittori e ha fatto parte del gruppo di fumettisti indipendenti Cani e Struwwelpeter. Gina Cammina è stato pubblicato nel 2005 dal Centro Fumetto Andrea Pazienza, nella collana “Schizzo”; è entrato nella terna dei finalisti per il Premio Micheluzzi e ha ricevuto nel 2007 il premio Albertarelli.
Un saluto ad Antonella, che purtroppo dallo scorso febbraio non è più qui, ma che è sempre presente tra le pagine dei libri che ha illustrato e delle storie che ha scritto. E, come nel suo fumetto una filastrocca può cambiare il finale di una triste vicenda, facendo rivivere una persona o fingendo che non sia mai morta, leggendo Gina Cammina possiamo forse farla rivivere un po’ e riportarla idealmente tra noi.
Titolo: Gina Cammina
Storia e disegni: Antonella Toffolo
Editore: Centro Fumetto Andrea Pazienza
Pagine: 64, bianco e nero
Prezzo: euro 8,00







