di Alessandro Bottero
[03/05/2010] » Non una review, perché la mia esperienza del Comicon 2010 si è limitata alla giornata del 1 maggio, ma una overview, ossia una impressione a volo radente quasi “al di sopra”, passando dalla Mostra di Oltremare a Castel Sant’Elmo, nel corso di una (semi) frenetica giornata, con in più l’aggiunta di qualche dato dalla solerte redazione, presente tutto il tempo della manifestazione.
Vediamo di partire. Treno alle 7:34 da Roma. Il mio Comicon sarà di una giornata. In fin dei conti esiste tutto un pubblico che vive le mostre in una giornata, no? Parte, passa il tempo che può passare, e torna a casa. Non tutte le mille mila persone che staccano biglietti li fanno per due/tre giorni, e quindi la mia dimensione è quella più “popolare” che esista.
Il Comicon quest’anno si è diviso in due. Editori (ma poi non tutti), autori, e conferenze a Castel Sant’Elmo. Cosplayer, negozi, distributori e giochi, alla Mostra di Oltremare. Avevo già espresso il mio pensiero su come sarebbe andata in QUESTO editoriale, dicendo che questa separazione secondo me non aveva senso, e che molto probabilmente il futuro del Comicon era stare TUTTO alla Mostra di Oltremare, e pare (da voci raccolte in giro per la manifestazione) che alla fine sarà così. Mi ricordo anche delle pernacchie che avevano accolto le mie riflessioni. Ma alla fine chi ha ragione, ha ragione.
Siccome voglio capire cosa significhi spostarsi a un luogo all’altro, quanto tempo ci si metta, e quanto sia comodo per un qualcuno che voglia vivere la manifestazione in una giornata sola (anche per evitare i soliti commenti del tipo “Ehhhhh, ma tu mica l’hai fatto! Che parli a fare?”), decido di andare subito alla Mostra di Oltremare, e poi spostarmi per l’ora di pranzo a Castel Sant’Elmo. Avevo letto dichiarazioni del tipo “Con i mezzi ci vuole mezz’ora dalla Mostra di Oltremare a Castel Sant’Elmo. Non di più!”. Beh, lasciatevi dire che è una bugia. Ci vuole mezz’ora di metropolitana dalla STAZIONE CENTRALE alla fermata CAMPI FLEGREI, e poi cinque minuti a piedi. Infatti sono arrivati alla stazione alle 9:34, ho preso la metro alle 9:46, e sono arrivato alla Mostra di Oltremare alle 10:15. Al ritorno, mi sono mosso verso le 12:30, e siccome la metropolitana era in ritardo, alla fine, tra metro, funicolare, e dieci minuti a piedi, per arrivare da Oltremare al Castello ci ho messo un’ora pulita pulita. Se questo me lo chiamate spostarsi in modo comodo a un punto all’altro della manifestazione, allora ditemelo prima che siamo su Zelig, e mi metto l’anima in pace.
Le due location di Napoli Comicon NON sono vicine. Punto.
Comunque…arrivo, con nelle orecchie la telefonata del giorno prima con chi era a Castel Sant’Elmo, che mi diceva molto chiaramente che il pubblico non si era visto. Nada. E niente pubblico uguale niente vendite.
La mattina di sabato, invece, per entrare ad Oltremare la fila era lunga. Molto lunga. C’era UN SACCO di gente. Entro, e inizio a farmi gli affari degli altri. Le persone a cui chiedo come sta andando mi rispondono tutti non bene. Ma la gente c’è. Ci sono anche gli editori ad Oltremare (stranamente), ossia Panini, J-Pop e GG Studio. Ma non dovevano stare a Sant’Elmo? Saluto un po’ di amici, tra cui Max Brighel, Nicola Pesce, Giuseppe Guidi. Incontro Valentino Sergi, curatore del libro su Garth Ennis, pubblicato da edizioni XII per cui ho scritto un saggio. Chiacchiero un attimo con lo staff Alastor, sempre gentilissimo e cordiale. Faccio un giro nello spazio negozi, occhieggio nello spazio games, mi mangio il solito noodles propriziatorio, e alla fine mi dico “Tutto qui?”.
Impressioni da Oltremare:
Casino, caciara, sudore, zainetti, cosplay (poche Lamù, a dire il vero), poche consolle che non fanno un “& games”, ma danno tanto effetto “Expocartoon ultima fase” (e questa la capiamo in pochi, ma va bene lo stesso). Negozi non tantissimi, per una manifestazione che vuole essere nazionale e non regionale, e tante, tantissime offerte sottocosto, giusto per incassare liquidi subito. In parole povere: i manga arretrati te li tiravano dietro a un euro l’uno. Pubblico numeroso, ma che spende poco, come ormai si sta rivelando sempre più un trend (la gente i soldi non ce li ha, poche chiacchiere…..). Disegnatori solo allo stand GG Studio, ben congegnato, e molto professionale come design. Ho fatto i complimenti a Giuliano Monni, che mi ha detto come in autunno il GG Studio parteciperà alla convention di New York, per spingere i prodotti della casa editrice in America. Giuliano mi ha anche detto che uno stand di
Come dicevo mi avventuro per Napoli, in compagnia di Valentino Sergi, per arrivare alla Camelot del fumetto serio, Il Gran Burrone dove ci si può riposare e corroborare, al sicuro dalla catastrofe dei Cosplayer/Uruk-Hai, che vogliono conquistare
Chiariamo una cosa: io capisco che per chi non prenda uno stand a una manifestazione il concetto devo vendere possa sembrare becero, volgare, poco chic, e anche vagamente cafone, ma è così: se io spendo dei soldi MIEI (diverso è se lo stand me lo paga qualcuno altro: comune/provincia/regione/ente statale, fate voi) per prendere uno stand ad una manifestazione, lo faccio perché spero di incassare più di quanto spenda. Oppure sono
A Sant’Elmo la delirante corsa verso il “in cassa nulla” ha avuto una bella accelerata. Dobbiamo dare atto a Roberto Recchioni di aver espresso punti di vista simili nel suo blog.
L’impressione che mi ha fatto Sant’Elmo è che l’Area Pro si sia ingrandita a dismisura, inglobando corridoi e spazi degli espositori. In realtà, volendo buttarla sul pittoresco, Sant’Elmo è diventata una sola grande Area Pro, dove addetti/autori/giornalisti ciondolavano chiacchierando, discutendo, o altro.
Piccolo sassolino da togliersi
Poi nell’Area Pro vera e propria avevano deciso di far pagare un bicchiere di birra da 0,4 due euro (costo reale del materiale forse 30 centesimi in tutto), per scoraggiare chi andava all’Area Pro per bere birra. Giuro che è vero. Arrivo alle 14:15, chiedo una birra e mi dicono “Ora si paga. Abbiamo deciso che la birra qui si da gratis solo dalle 12 alle 14, e dalle 18 alle 20. Sennò finisce”. Ora, a parte il prezzo da ladri, ma se questa è un’area per professionisti, quindi con un accesso limitato….ma come fa a finire una cosa? C’è gente che si piazza nell’area professionisti alle 10, e se ne va alle 20, dopo essersi bevuto tre litri di birra? E allora il problema non è che la birra finisca. Il problema è che ci sono professionisti alcolizzati… Anche perché, signori…a prendere un barilotto di birra in più, o magari anche due, nessuno va in rovina. Soprattutto una manifestazione con contributi esterni. Per cui: due euro un bicchiere di birra all’Area Pro? Brutta caduta di stile, ma proprio brutta brutta.
Editori tanti, questo va detto. Novità anche, e la cosa è interessante. Abbiamo fatto il pieno di volumi da recensire, e ringrazio tutti gli editori che hanno dato i loro prodotti. Saluto anche chi non li ha voluti dare, con motivazioni più o meno comprensibili. Resto sempre dell’idea che UNA copia data per recensire non mandi in rovina nessuno, e possa aiutare a far conoscere prodotti ed editori ignorati da altri siti. Ma evidentemente sono l’unico a pensarlo. Vorrà dire che, in alcuni casi, la prossima volta le copie da recensire ce le compreremo. Approfitto dell’occasione per dire che praticamente TUTTI i volumi presi a Fullcomics sono stati recensiti su Fumetto d’Autore. E non sempre succede che i siti che prendono fumetti alle manifestazioni, li recensiscano tutti in un mese o poco più. Noi l’abbiamo fatto, e mi pareva giusto farlo presente, e mettere in evidenza il gran lavoro della nostra redazione, per mantenere fede agli impegni presi con gli editori. Tra le cose più interessanti il volume di Jacovitti, Beppe, pubblicato da Nicola Pesce, su cui cui torneremo prossimamente con un’intervista ad Andrea Mazzotta, direttore editoriale della casa editrice.
Incontri tanti. Con Stefano Piccoli parliamo del prossimo numero del Massacratore, previsto per Lucca, e che sarà una sorpresa. Con Luca Belloni (Absolute Black) si parla del momento attuale e dei problemi di vendita. Con Luciano Tamagnini (Anafi) si parla dei prezzi delle mostre mercato. Con lo staff alla Coniglio si parla dei progetti futuri e della presentazione il 21 maggio di un libro scritto da Giulio Borrelli sull’occupazione del TG1 da parte della politica. Ma il tempo è poco, ed avendo il treno alle 18:34, poco dopo le 17 lascio Sant’Elmo.
Impressioni da Sant’Elmo. Molto spazio. La tribù che si ritrova in un luogo unico. Vacanza per alcuni, depressione economica per altri. Spazi semi-vuoti dove ci sono gli antiquari, e le mostre. Un salotto chic. Una chiusura.
E i premi? I premi premiano più o meno i soliti ed un tipo di fumetto che a Napoli ha il suo habitat naturale. Coconino, Black Velvet, Canicola. Due cose mi hanno colpito. Tex, votato come miglior serie realistica, ossia il fumetto popolare per antonomasia che trionfa. Il premio a Don Chisciotte di Landolfi, edito da Nicola Pesce Editore.
E adesso voglio levarmi un altro sassolino.
In occasione del Fantasy Horror Award, tenuto ad Orvieto a marzo, ci hanno sfrantoiato gli zibibbi, dicendo che la giuria era una bufala, e come poteva il regista XX che non conosce l’italiano, aver dato il suo voto per i romanzi? E tutte le solite polemiche idiote. Ora in giuria di un premio a FUMETTI, ossia un campo dove i disegni (fino a prova contraria) contano almeno il 50%, non c’era nemmeno un disegnatore. Ecco i membri della giuria per il premio Micheluzzi 2001: Mario Gomboli (Presidente, sceneggiatore ed editore), Sandrone Dazieri (scrittore), Vasco Brondi aka Le Luci della Centrale Elettrica (cantautore e scrittore), Manetti Bros. (registi cinematografici) e Igor Prassel (animatore culturale e direttore di festival d'animazione).
Tre scrittori/sceneggiatori. Due registi. Un animatore culturale. E i disegni come facevano a valutarli? E Igor Prassel come ha fatto a leggere tutti i fumetti e a capirli, visto che non è italiano? Lo parla benissimo, meglio di me? Perfetto. Basta saperlo.
Ora capitemi bene. Non sto dicendo che sia impossibile valutare un fumetto se non sei un disegnatore. No. Dico che se devi dare un parere e una valutazione per assegnare un premio, allora nella giuria, visto che si parla di fumetti, ci metti sia chi sa scrivere, sia chi sa disegnare. Ci metti chi i fumetti li sceneggia e chi i fumetti li disegna. E se assegni premi a ristampe, allora ci devi mettere anche chi del fumetto pubblicato in Italia ne conosce la storia, e può dire agli altri giurati “In effetti il mio parere, di chi conosce il campo, è che QUESTA ristampa sia meglio delle altre, per QUESTI motivi”.
Invece sempre più o l’idea che le giurie che poi decidono i premi siano fatte male, oppure siano composte per usare nomi di richiamo, secondo la logica “Se in giuria della manifestazione X c’è LUI (nome famoso), allora i giornali parlano del premio e quindi della manifestazione.” Diciamo una giuria/specchietto per le allodole, volendo essere buoni.
Uno può dire “Ma tanto è un gioco.”. Ok. Allora domani indico il premio CiccioPiccio, ci metto in giuria chi decido io, mi faccio assegnare i premi che voglio, e poi mi bullo. Tanto se è un gioco, posso giocare anch’io, no?
Ok. Conclusioni. Napoli Comicon 2010, meno male che ci sono andato solo da visitatore. Se avessi preso uno stand mi sarei tagliato le vene.
Le notizie di Fumetto d'Autore su Napoli Comicon 2010 potete trovarle a questo indirizzo:
http://www.fumettodautore.com/napoli-comicon-2010





Comments
E anche leggendo qui, come altrove, ho la conferma che si tratti di una fiera molto "da addetti ai lavori". Che piace a loro perchè si ritrovano e si rilassano, ma che è sempre più lontana dal pubblico... insomma, se la cantano e se la suonano, ma prima o poi resteranno senza voce. Tristezza...
E poi si sapeva che questa Napoi comicon sarebbe stato un fiasco. Organizzare un evento di questo tipo in un città come Napoli ([questo contenuto del commento è stato editato avendolo ritenuto razzista, su questo sito è consentita la libertà di espressione non la maleducazione - la redazione]) era una follia. Bottero riferisce dell'episodio del "prezzo da ladri della birra"! Quello è il minimo. "Cose normali" che succedono a Napoli.
E perchè meravigliarsi dei soliti premi senza significato dati ai soliti editori?
L'unica cosa di cui mi meraviglio è la tenacia di certe persone che ancora hanno il coraggio di organizzare cose del genere.
Bodda si chiede se sei vero.
essendo Palermitano penso proprio di risentirmi: forse una manifestazione di questo tipo va bene da Roma in sù?
caduta di stile fortunatamente "editata" dalla redazione
Forse è più semplice ignorare queste cose o alcune cose. Napoli è esattamente ciò che ho scritto, sia perchè, vivendo nella città, vedo tante cose che chi viene qui solo in vacanza non le vede (o magari pensa che esistono solo nei film), sia perchè non sono il solo ad averle dette o constatate.
E' esagerato dire che c'è più droga a Napoli che in tutta l'Olanda? E' esagerato dire che la sola piazza di Secondigliano è il più grande centro di spaccio di tutta l'Europa occidentale? Si, avete capito bene. Il più grande centro di spaccio di tutta l'Europa occidentale ce lo abbiamo noi a Napoli. Chissà perchè quando Saviano scrive o dice queste cose, nessuno sostiene che Saviano è razzista. Qualcuno della Redazione è napoletano? Ha mai vissuto a Napoli? E' mai stato nella zona del porto? Si sorprenderà di sapere, ad esempio, che la sola zona della stazione di p.zza Garibaldi è interamente controllata dai cinesi? Qualcuno della Redazione sa che i grandi abiti delle star di Hollywood vengono cuciti in sartorie del napoletano? Qualcuno della Redazione ha mai sentito parlare dei magliari? Io vivo a Napoli e posso dire, con molta onestà, che nella mia città lo Stato non esiste e che il vero potere è detenuto da persone che non abbiamo mai eletto. Qualcuno della Redazione è mai stato a Castel Volturno? Magari di sera? Qualcuno della Redazione sa cosa succede a Castel Volturno? Devo continuare? Sarò severo in questo giudizio, ma io credo che la Redazione non abbia capito nulla di quello che ho scritto e se ha letto nelle mie parole un contenuto di razzismo, allora io devo rispondere che chi della Redazione ha pensato questo è una persona che semplicemente non conosce la situazione del territorio napoletano e di molte zone della Campania. E allora questo o questi signori della Redazione si informino bene prima di lanciare accuse di razzismo senza conoscere e senza sapere come sono certe situazioni. Informarsi prima di parlare, perchè in questo caso, devo dirlo, la Redazione ha fatto una grossa figuraccia. La Redazione editerà anche questo messaggio? Se accadrà, oltre all'ignoranza devastante che ha manifestato, si meriterà un giudizio molto negativo da parte mia e, con mia grande costernazione, devo ricredermi quando ho criticato chi riteneva che questo sito non fosse una testata giornalistica. Ora capisco che avevano ragione. Ah, si, dimenticavo. Caro sig. Bottero, lei è venuto qui, nella mia città, a fare il turista. Io spero che si sia divertito a passeggiare per le strade pulite della mia città, spero che conserverà bei ricordi del comicon, ma, caro sig. Bottero, io la invito a passare qualche giorno di più nella mia città. Ci passi un mese, anzi no, un annetto, ma non in qualche elegante quartiere di Posillipo. Io direi in una graziosa dimora a Secondigliano. Non so, magari, quando passeggerà per le strade si accorgerà che la visione che lei ha delle mie terre è esattamente quella idilliaca che in questo momento vive nella sua fantasia.
O forse no, perchè nel frattempo, avrà già editato dalla sua mente ciò che avrà visto. Lei lo può fare, perchè, intanto, se ne sarà già tornato nella sua bella Roma e si dimenticherà presto di noi.
Mi ha deluso, sig. Bottero e profondamente.
Il problema esiste quando, invece, qualcuno che sottolinea codesti problemi, viene accusato di essere razzista e maleducato.
Personalmente, non ho nulla contro il sig. Bottero, benchè egli non condivida le mie opinioni (non si può essere amici solo di chi è d'accordo con le tue idee). Devo, però, sottolineare che la sua uscita nei miei confronti è tipica di chi non conosce la mia Terra e i problemi che la attanagliano. E da ciò una naturale indulgenza.
Pero, più grave dell'ignoranza (che ha manifestato, secondo me, chi ha editato il mio commento) c'è solo l'indifferenza.
La mia Terra ha tanti problemi, è vero. Di recente, però, un passo avanti è stato fatto. Bassolino, al quale per quasi venti anni è stato permesso fare così tanto male ad essa, è stato definitivamente estromesso. E per fortuna, al suo posto non è stato eletto un altro membro del suo inconsistente partito. Dopo anni la Campania è stata disinfettata dal centro-sinistra.
Stefano Caldoro ha tanto da lavorare per riparare ai danni che sono stati fatti da chi lo ha preceduto.
E sono certo che se si lavorerà con giudizio, onestà e buona volontà, forse fra qualche anno potremo dire che Napoli è la città perfetta.
Bodda stupidamente pensa che è anche dall'organizzazione di manifestazioni come questa che passa la riqualificazione di una area con ben altri problemi.
Ma più dell’ignoranza (scusabile), mi preoccupa più l’indifferenza e la complicità. Sulla rete capita di leggere tante stupidaggini. In alcuni forum fumettistici, ad esempio, capita spesso di leggere aberrazioni di questo tipo, anche da parte di noti addetti ai lavori, che spesso e volentieri, sotto i veli di un falso tono di scherzo lanciano messaggi di tipo razzista o discriminatorio (razzismo e discriminazione fondato sulla loro ignoranza).
Quando leggo queste cose, da un lato mi viene da ridere (pensando a qualche ragazzino sprovveduto che non si rende conto di ciò che scrive), ma dall’altro sono preoccupato perché quel ragazzino un giorno diventerà adulto e porterà dentro di sé i germi di questa cattiva cultura.
Anche qui mi è capitato. Ogni tanto, qualcuno che si crede spiritoso, scrive commenti stupidi o battuteschi, per provocare o polemizzare. In casi del genere si può scegliere di rispondere (cosa non saggia) oppure ignorare queste tattiche di disturbo, pensando al profondo caso umano che ispira tali manifestazioni.
La rete è piena di persone psicologicamente disturbate, che spesso nei forum trovano sfogo delle loro patologie. A volte, è capitato anche in forum dove si parla di giardinaggio! In casi del genere, è meglio lasciare correre, perché le polemiche, se non alimentate, nascono e muoiono nella bocca e nelle menti di chi le partorisce.
La moderazione è stata ipocrita. Indegna di uno spirito liberale.
Quote:
.Ma pensa che questo non è un forum, e allora almeno qua siamo salvi.
Bodda si chiede pero' una cosa: quando si scrivono tante righe, siamo sicuri di non rispondere?
Bodda says relax e abbasso la cattiva letteratura
Cosa possono fare i lettori? Semplice, prendere le distanze da persone del genere e lasciarle nella loro indifferenza.
Burighel, hai ragione quando sottolinei che comportamenti del genere non sono degni di uno spirito liberale, ma forse la questione è molto più semplice. Forse queste persone non hanno mai avuto uno spirito liberale.
Anzichè vivere del commercio clandestino di nani da circo, come si confà ad un vero editore di fumetti, aggiungerei.
Fammi capire, ma davvero hai chiesto all’amministrazione del forum di mangaforever di espellere un utente che stava semplicemente criticando la tua politica editoriale? Un comportamento del genere me lo sarei aspettato da un bimbo capriccioso ma non da uno della tua età. Da quello che ho capito, perché poi i post di quell’utente sono stati cancellati, aveva replicato ad un tuo discutibile intervento dove ti eri permesso di dire che le fumetterie che non prendono o non possono procurarsi i tuoi fumetti, sarebbero di serie B! Solo per curiosità, ma chi o cosa ti ha fatto pensare che quella era una cosa da dire? E per giunta in pubblico?
Ma andiamo avanti. Sempre spulciando in quel topic (dove hai superato te stesso), hai scritto queste cose e cioè: “Da quanto ne so Marquez, sei tu quello che viene cacciato dalle fumetterie (sai tra fumetterie ci si parla) oltre che dai forum". Voglio dare una grande gioia al tuo ego di troll. Quello che non ho mai fatto per nessuno in tanti anni di frequentazione di forum l'ho appena fatto per te, una segnalazione all'amministrazione con precisa richiesta di escluderti almeno da questo topic al quale non sei in grado di apportare niente se non un continuo copia incolla dei tuoi precedenti post ai quali ho già risposto ma che deliberatamente ignori. Sia chiaro dunque che se questo avverrà sarà (anche) su mia esplicita richiesta. Ora chiedo a tutti di restare in topic onde non dare ulteriore soddisfazione a costui”.
Mio Dio, hai davvero scritto cose così orribili? Non solo hai chiesto agli admin di quel forum di cacciare un utente, ma hai anche voluto accertarti che nessuno dubitasse che dietro tutto quel casino c’eri tu? Che comportamento vergognoso e che modo cretino di rovinarti l’immagine e la reputazione.
Ecco il link: http://www.mangaforever.net/forum/topic/3633-italycomics/page__st__200
A proposito, ho notato che anche un altro utente, tale maxtex74 ha parlato male dei tuoi fumetti. Che farai, chiederai a mangaforever di espellere anche lui?
Vergogna.
Mi ero ripromesso di non uscire più dall’argomento dell’articolo, ma il fatto che tu sia venuto qui per aggredire me (pensando che io sia un’altra persona) lo trovo davvero oltraggioso. A proposito, pare che il tipo con cui te la sei presa, collabori con un sito, dove oggi hanno commentato il tuo exploit: http://italiancomics.bloog.it/editoriale/i-forum-e-gli-editori.html
Certo che se è questo l'uso che ne fate della libertà di commento...
c'è poco da parlare di libertà d'espressione e cose del genere... io nella vita sono libero, ma se domani mi metto in mezzo alla strada a pisciare in pubblico scommetto che qualcosa mi succede
Ma come cali il verme spuntano “pinopao” e “chas”, che, è bene ricordare, vengono da www.bardellosport.net un forum dove si divertono ad insultare e attaccare Fumetto d’Autore e Bottero e poi hanno la faccia tosta di venire qui a parlare di libertà di espressione, senza sapere che hanno appena scritto una nuova pagina nella storia del trolleggio. Chi vuole farsi un’idea di cosa scrivono su quel forum, può farci un giretto. Non ho mai letto tante schifezze. Personalmente, credo che sia proprio perché su Fumetto d’Autore la libertà di espressione viene garantita, l’aspetto che tanto li urta. Abituati come sono su forum dove possono parlare solo loro, si troveranno in imbarazzo in un luogo dove invece si può parlare liberamente.
Nella speranza che le parole del Conte siano osservate anche da questi individui (ma ne dubito), torno a parlare dell’argomento della discussione. Ad un certo punto, Bottero solleva un problema importante, quello della serietà dei premi che vengono assegnati in queste pseudo-mostre. Un aspetto che meriterebbe di essere approfondito.
REGOLATEVI e AUTOMODERATEVI.
Nota a margine: di quello che succede sugli altri forum, qui non ce ne frega nada. Questo spazio non serve per denuciare ciò che accade da altre parti o per accusare utenti per ciò che fanno altrove o per rivendicare le proprie ideologie.
QUESTO SPAZIO SERVE A COMMENTARE GLI ARTICOLI PROPOSTI QUI.
Ripeto ultimo avviso, dopo segue strage degli "innocenti".
Il problema non è Napoli in sè, ma il fatto che a voler fare un unico calderone di fumetti, cartoni, giochi, videogiochi, cosplay etc. bisogna disporre degli spazi giusti (possibilmente non due spazi diversi; a questo punto meglio le manifestazioni separate: Gamecon - o Enjoy o come lo vuoi chiamare - e Comicon) e di una organizzazione più attenta. Si può fare, non è una cosa dell'altro mondo. E a Napoli l'impegno serve. Critiche costruttive, non atteggiamenti disfattisti. Con le prime si può migliorare, con i secondi l'unico risultato è quello di foraggiare il degrado.
Se una volta le mostre mercato si rivelavano la tradizionale "boccata di ossigeno" per molti editori (grandi, medi e piccolissimi), oggi si può dire che anche questo canale di afflusso di possibili introiti ha cominciato a vacillare.