Agenzia Incantesimi e tutto il resto: intervista a Federico Memola
di Alessandro Bottero
Federico Memola è uno sceneggiatore che ho sempre seguito con piacere, fin dai tempi di Zona X. Jonathan Steele (sia la versione Bonelli, che quella Star Comics) mi piaceva, e anche il suo spin off, ossia Agenzia Incantesimi, a mio parere aveva il suo perché. Memola nell’ultima settimana si è trovato al centro di una polemica nel fumettomondo, perché ha lanciato una proposta “scandalosa” sul suo blog (QUI la notizia). Siccome qui non stiamo mica a pettinare le bambole, ecco una bella intervistina a Federico Memola, sul tema del giorno: Federico Memola con la sua richiesta di coloristi per Aganzia Incantesimi, sta o no rovinando il mondo del lavoro italiano? In apertura il pensiero di alcuni professionisti del settore, che si sono espressi nel blog di Roberto Recchioni, riguardo a questa mossa di Memola. La discussione completa sul blog di Roberto Recchioni, da cui sono tratti sia la citazione di Recchioni che i commenti, si trova a questo link.
Roberto Recchioni: «premesso che sono abbastanza convinto della buona fede di Memola (anche se tutta la storia della carta Paypal suona proprio brutta, a leggerla), questa roba è sbagliata e non solo fa male al fumetto, ma fa male al lavoro di tutti.
E no, il fatto che di mezzo ci sia un professionista non rende la cosa migliore o più seria.Anzi, PROPRIO perché di mezzo c'è un professionista, la cosa è grave.
Ma tanto lo so che un mucchio di aspiranti si metteranno in fila per proporre il loro materiale.A breve, vedremo spuntare editori che si faranno pagare per pubblicare, come succede già nell'ambito letterario.»
Laura Scarpa: «Sinceramente, con amicizia e simpatia per tutti, questo mi pare più grave. "Davvero" a me non piace, non è il mio genere ecc ecc, ma un progetto comune fatto gratuitamente può starci, parità per tutti. Questo mi pare invece non avere un sogno condiviso. Con tutto ciò chiediamoci quanto la crisi c'entri, e quanto no. »
Davide Morando: «Non è la stessa situazione di DAVVERO.In questi caso, quando Memola cerca coloristi per ristampare in digitale le storie già edite da Star Comics, offre lavoro non pagato a fronte di una sceneggiatura per cui ha ricevuto, a suo tempo, un compenso.Sbaglio?»
Fd'A: Allora, Federico, come si fa? Sembra che tu stia facendo una cosa poco chiara (anche se devo dire che la cosa è chiarissima, se uno legge con attenzione cosa hai scritto). Vogliamo provare a dissipare i dubbi e le preoccupazioni?
FM: Non immaginavo davvero che ce ne sarebbe stato bisogno, ma va bene, sono a disposizione.
Cos’è questa proposta?
FM: E', molto semplicemente, un progetto nato a metà del 2010 e destinato alla piattaforma Apple per Ipad (e che quindi prevedeva una percentuale per gli autori). Purtroppo, la società che avrebbe dovuto realizzarlo, dopo che era addirittura stato firmato il contratto, ha cominciato a porre problemi di carattere contenutistico per l'aspetto glamour delle storie. Prima ha ipotizzato di intervenire sulle vignette in cui comparivano dei nudi, poi ha rimandato per mesi l'uscita e infine il contratto è stato sciolto consensualmente. Ci ho pensato molto a lungo, prima di partire per conto mio, sia perché al momento ero nel pieno di altre attività, sia per problemi personali sopraggiunti in quel periodo. Alla fine ho deciso di realizzarlo in questa forma perché ritengo che sia una serie fresca e divertente, con ancora tante potenzialità.
Lo faccio anche per avere un controllo creativo totale. Intendiamoci, sono abituato a rispettare i canoni delle case editrici per cui lavoro (lo faccio tuttora con il Giornalino e non solo), ma ci sono due progetti che con gli anni sono diventati troppo personali, a cui tengo moltissimo e che intendo quindi realizzare come ritengo giusto. E Agenzia Incantesimi è uno dei due.
Roberto Recchioni dice che questa tua proposta è “sbagliata”, e che “fa male al lavoro di tutti”. Conoscendoti e sapendo che sei una persona seria e che rispetta il lavoro di tutti mi paiono giudizi ingenerosi. Tu che rispondi?
FM: Che non sono così importante da nuocere al mercato italiano, prima di tutto. E, francamente, non vedo dove stia lo scandalo: più della metà delle case editrici italiane, la cosiddetta "piccola editoria", pubblica libri e fumetti, anche apprezzati e premiati, alle stesse condizioni, ovvero dietro promessa di eventuali royalties (purtroppo raramente poi corrisposte, viste le cifre vendute). E queste case editrici vendono i libri, quindi ricevono degli introiti, per modesti che siano. Nel mio caso (ma anche in quello di Paola Barbato o di Giuseppe Di Bernardo con l'Insonne, tanto per citare casi analoghi che mi hanno preceduto) non ci sono nemmeno introiti su cui polemizzare. O meglio, se mai ci saranno, tramite donazioni o altre iniziative, verranno devoluti interamente a disegnatori e coloristi, visto che non ho costi di stampa da coprire. Quindi sarò un ingenuo, ma non vedo il problema.
Laura scarpa parla di “un sogno non condiviso”, come se il fatto che il colorista lavori su storie ideate da te, e disegnate da altri, lo riduca a mero esecutore. Io invece ci vedo dei tratti di “condivisione”. Sbaglio io?
FM: Oddio, sbagliate entrambi, a dire il vero. E' chiaro che la serie è una mia creazione (come "Davvero" è una creazione di Paola Barbato), ma chi vi partecipa, venendo meno la motivazione economica, lo fa perché l'apprezza e ci tiene a contribuirvi. Poi, boh, la definizione "sogno non condiviso" non è che la comprenda bene… Sembra adattarsi a qualunque fumetto nato dalla volontà di una persona e realizzato da uno staff. Anzi, ho conosciuto più di un disegnatore che lavora a un certo personaggio o progetto senza esserne coinvolto, puramente per una questione economica. In questo caso, se un disegnatore non fosse interessato al fumetto, perché dovrebbe contribuirvi? Per "notorietà"? Mah, non sono Sclavi e non sto facendo Tex o Dylan Dog…
Davide Morando ci dice che tu, furbetto, in realtà sei stato pagato per le storie che ora vuoi far ricolorare. A me pare una insinuazione un po’ meschina, come se tu dovessi dividere con i coloristi i soldi che ti ha dato la Star Comics, per gli albi di Agenzia Incantesimi pubblicati anni fa.
FM. Non conosco la persona citata. Comunque, se il gioco è "chi ci lavora di più aggratis", rispetto a disegnatori e coloristi io arriverò certamente secondo, ma non di molto: revisionare (un'altra volta!) tutte le storie, supervisionare i disegnatori, curare di fatto la serie (lavoro che ho svolto per tanti anni in Bonelli e Star Comics, quindi so come va fatto e che impegno comporti) costa tempo e fatica anche a me. Le nuove storie, inoltre, non me le paga Gesù bambino… Certo, il progetto è mio, ma non è che vada ad allettare gli incauti con chissà quali miraggi. Dovrebbe essere tutto chiaro semplicemente seguendo il blog. Almeno spero, non fatemi pure venire dubbi!
Trovo questo modo di discutere su internet abbastanza schizofrenico. Tu fai una proposta su un tuo blog. Nessuno commenta lì, ma la discussione si accende su un altro blog, senza che nessuno ti coinvolga o ti avvisi. Questa totale dispersione delle conversazioni sta diventando sempre più la regola nella blogsfera dei fumetto italiano. O mi sbaglio?
FM: Suppongo che ci siano delle piattaforme che si sono "guadagnate" una visibilità maggiore e quindi attirino le persone che vogliono discutere di dati argomenti… Certo, sarebbe stato corretto o quanto meno "cortese" se qualcuno, magari prima di accodarsi al tifo da stadio, avesse sentito anche l'altra campana, visto che io sono perfettamente raggiungibile e sempre disponibile al dialogo, se interpellato.
Però posso riferirmi a questo caso specifico, in linea generale sono impreparato sull'argomento: da ben più di un anno mi sono abbastanza "ritirato" da Internet e dalle discussioni che avvengono in rete… Anzi, essendomi anche preso un anno sabbatico da fiere e convegni, ammetto di essere persino colpevolmente un po' disinformato. Apprendo di certe iniziative o certi casi giusto quando me li segnala qualche amico o collega più attento di me!
Passando alle cose serie, ho la precisa sensazione che questo lavoro di ricolorazione e pubblicazione online, sia in massima parte una operazione di promozione verso nuovi editori, che potrebbero essere interessati ad una edizione a colori di Agenzia Incantesimi. Forse anche oltreconfine? Forse qualche francese?
FM: Non nego che mi piacerebbe (forse l'ho anche scritto sul blog!) e che intendo provarci, non fosse altro che per poter poi far arrivare dei soldi a tutti coloro che stanno partecipando o parteciperanno all'iniziativa. Fra l'Italia e l'estero vedo più probabile questa seconda ipotesi (pur sapendo quanto sia difficile piazzare una serie all'estero!), al momento. Vedremo.
Hai da pochissimo assunto il ruolo di direttore editoriale delle Edizioni Arcadia (a proposito, auguri). Che bolle in pentola per il 2012?
FM: Ho assunto questo ruolo perché già dalla nascita della casa editrice Maurizio Rosenzweig e io abbiamo fatto da "consulenti" per Mario Taccolini e a un certo punto, anche di fronte a certe difficoltà subentrate (di cui lo stesso Mario ha pubblicamente parlato) ho pensato che un mio maggiore apporto avrebbe potuto essere d'aiuto. Edizioni Arcadia, pur fra mille difficoltà, ha pubblicato materiale interessante (sì, lo so, anche mio!) e promosso validi autori, retribuendoli; sarebbe stato un peccato se questa piccola realtà fosse venuta meno.
Il nostro obiettivo, nell'immediato, è quindi tirare su un po' di soldi per poter un giorno riprendere le serie (ovvero, pagare gli autori coinvolti).
Per ora, di certo, ci sono altri due volumi della collana "La macchina da scrivere", il volume del 2012 di "Sexy & Chaotic" e un altro volume di illustrazioni di Alessandro Mazzetti. Il resto lo stiamo definendo e non posso dire nulla senza l'autorizzazione di Mario.
Dopo Rourke che cosa bolle in pentola per il Federico Memola sceneggiatore? Progetti? Miniserie? Magari un ritorno alla Bonelli?
FM: Al momento sto lavorando regolarmente con Il Giornalino. Inoltre la Planeta DeAgostini ha proprio di recente riconosciuto formalmente che Harry Moon è libero e completamente di mia proprietà, e ammetto che non mi dispiacerebbe affatto riuscire a riproporlo e a concludere almeno quel famigerato ciclo di 12 numeri (di cui ne esistono 5 finiti e pronti per la stampa), almeno per quei lettori che avevano iniziato a seguirlo. Poi ci sono altre cose in ballo, come sempre, ma se ne parlerà il prossimo anno.
Comments
premesso che il link al giornale non lo apro per rispetto alla memoria dei caduti, ti dico che in linea di principio sono d'accordo con te. In linea di principio perché, se vogliamo che i Nostri soldati restino in questi teatri di guerra, che abbiano almeno i mezzi adeguati a garantirne la salvaguardia. Neanche qualche mese fa si parlava giustappunto dell'inadeguatezza dei mezzi corazzati in forza ai contingenti afgani e iracheni. Se il governo di turno (quale che sia) vuole essere alleato dell'America e fare la proprio parte nella ricostruzione di quei paese, ben venga. Ma già che c'è, sia alleato anche dei nostri soldati, evitando di mandarli allo sbaraglio.
Salvatore.
Bisogna essere molto coraggiosi per scrivere questa caterva di stronzate, caro Bottero! Perché non ci va lei a portare la luce della civiltà occidentale nel regno oscuro del Male islamico? E finiamola con le menate delle missioni di pace... la guerra è guerra. Punto. E 'militare' e 'pace' sono concetti che non si equivalgono. Non che sia dalla parte dei talebani, intendiamoci (e che comunque sono solo una parte del mondo islamico che è molto più complesso dei suoi pensieri, caro Bottero nuova versione della Fallaci). Ma non sono nemmeno dalla parte di un paese che, dalla seconda guerra mondiale in poi, di imporre la sua visione della democrazia (quale sarà poi 'sta democrazia, boh!). Ci sono popoli che non intendono vivere secondo i parametri americani, le è mai passato per l'anticamera del cervello? E, in definitiva, le costa tanto parlare di fumetti e basta? Non ha pensato che forse delle sue opinioni sull'Afghanistan, l'Occidente, l'Islam o che so io alcuni possono allegramente sbattersene i cosiddetti? Queste opinioni le esprima, "coraggiosamente", in qualche Bar sport insieme a Feltri, Ferrara, l'Anselma Dall'Olio e qualche altro botolo ringhiante suo pari...
Cordialmente,
Il non suo Sergio L. Duma.
Ahahaha.
1,5 milioni di schede elettorali potrebbero essere frutto dei brogli.
Ha votato anche Britney Spears:
http://news.bbc.co.uk/2/hi/south_asia/8209279.stm" rel="nofollow" target="_blank">http://news.bbc.co.uk/2/hi/south_asia/8209279.stm
0815 Back to those allegations of voter fraud, "Britney Jamilia Spears" is the name of one of a number of phantom voters who has reportedly surfaced on the lists. Let's just hope the election result's not "Toxic" (That's the name of a Britney song, ha, ha, oh forget it).
ps: meglio stendere un velo pietoso sulle stronzate che scrivono nei forum di fumetti quando si parla di politica.
ci siamo conosciuti sul forum di un altro portale (di cui non faro' il nome perche' sarebbe una sorta di pubblicita' alla "concorrenza" gia' consolidata) e gia' allora avevo potuto dimostrarle la mia simpatia nei Suoi confronti quale professionista e personaggio "pubblico" del settore fumettistico.
Mi permetta anzitutto di ringraziarla per questo Suo editoriale. Ha espresso molto bene il mio pensiero sull'argomento. Quale mio personale contributo voglio "ripostare" qui il mio post di oggi riguardo a un'altra notizia di questi ultimi giorni che non possiamo non accostare a questo attentato: la morte di Sanaa, la bella ragazza di Pordenone di origini marocchine che e' stata sgozzata dal padre perche' voleva vivere un amore troppo occidentale. Di oggi e' la notizia che, come nel caso dell'altra ragazza bresciana di origini pakistane uccisa tempo addietro in analoghe circostanze, la madre della ragazza e moglie del padre-assassino ha dichiarato che sostanzialmente il padre ha agito bene e a sbagliare e' stata la figlia.
Di fronte a queste affermazioni a me, cristiano cattolico ROMANO, osservante e praticante come meglio mi e' possibile (cosa a volte assai difficile anche a causa di certo clero sulla cui osservanza della dottrina si puo' legittimamente avere piu' di qualche dubbio...), studente di Scienze Religiose e quindi un tantino consapevole a riguardo delle "cose di Chiesa", mi e' sorta spontanea una riflessione, per la quale mi sono preso del razzista, dello xenofobo e mi e' stato detto che rappresenterei la minoranza degli italiani, quando pensi un po' a me proprio non interessa rappresentare alcuno tranne me, quindi non capisco francamente il senso di tale presunto insulto.
Le riporto quindi, dopo questa premessa, il mio post di oggi, onde ribadirlo nella ferma convinzione di non aver detto nulla che non corrisponda alla realta' dei fatti:
Quote:
A corollario delle accuse rivoltemi, voglio dire qui a queste persone (se mai si degneranno di leggere questo portale) che io sono invece un grande ammiratore dell'Islam. Non pero' QUESTO Islam. L'Islam che ammiro e' quello aperto, cosmopolita, tollerante, evoluto culturalmente e scientificamente, persino "egualitario", "illuminato" e "moderno" rispetto a suoi vicini cristiani che nel medioevo e' apparso nell'Andalusia moresca. Un Islam al servizio del quale (nella persona dell'Emiro di Saragoza) anche un eroe della causa della "reconquista" cristiana della penisola iberica come El Cid Campeador, contro un altro Islam, quello del califfato berbero, chiuso, feroce, retrogrado, discriminatorio e oscurantista a rispetto al passato come al presente.
Io saro' sempre un ammiratore di quell'Islam e da cristiano, per il bene dell'umanita', preghero' sempre che venga anche per l'Islam attuale il momento della riscoperta di quei valori che alcuni oggi con una visione un po' ipocrita e saccente definiscono "umanistici", volendoli legare a un periodo storico limitato e non capendo che sono semplicemente valori "umani".
Dire che “la guerra è guerra” liquidando così la complessità del concetto, è un’assurdità. C’è la guerra di Hitler e quella di Garibaldi, la guerra coloniale e la guerra di liberazione. La discussa sortita internazionale in Iraq e quella in Afghanistan, ad esempio, hanno natura e modalità del tutto diverse. Per i compiti che hanno e per le rigorose regole d’ingaggio cui sono vincolati, i nostri soldati NON fanno la “guerra” a nessuno. Se poi vogliamo fare un po’ di filosofia spicciola da centro sociale, è un altro paio di maniche.
Quanto poi all’Afghhanistan, qualche appunto di viaggio da uno che per lavoro ci è dovuto andare:
A Kabul dopo le 7 di sera scatta il coprifuoco, e se il tramonto ti sorprende lontano dall’albergo, per il tuo bene ti conviene dormire in macchina. Di giorno giri e vedi ovunque camionette con i bravacci dei vari signorotti della guerra locali, tutti in un patchwork assurdo di divise e armi “surrogati” negli anni da eserciti diversi, a partire dall’Armata Rossa. Per arrivare vivo da un capo all’altro della città spesso devi pagare, e salato, gente di questo tipo. Le donne, anche se non è più obbligatorio, devono indossare il burqa perché altrimenti a casa gli fanno fare una brutta fine: unica concessione alla femminilità sono le scarpe (di solito col tacco, wow) e quei tre centimetri di calza che si vedono sotto l’orlo della veste.
Potrei andare avanti a lungo, ma mi fermo qui.
“Ci sono popoli che non intendono vivere secondo i paramentri americani”? Certo, ma credo che tutti aspirino a vivere secondo parametri civili, e da quelle parti per un’eresia del genere ci si lascia la pelle.
Italiani “allo sbaraglio”? Il veicolo Lince, che produciamo e di cui siamo i principali utilizzatori, è un ottimo mezzo militare acquistato in centinaia di unità anche da altri paesi, Regno Unito e Belgio in testa. Certo, visto che gli Ufo Robot non esistono nella realtà (magari qualcuno fa confusione al riguardo), se gli fai scoppiare accanto 150 chili di esplosivo il Lince non serve a molto come protezione. Il problema è che in quei posti – grazie a una cosuccia chiamata terrorismo - i militari rischiano davvero, e qualche volta muoiono. Non solo italiani ma di molte altre nazionalità (anche i decessi degli alleati raramente si guadagnano mai il “taglio alto” delle notizie dei tg). Inutile negare il problema, o attribuirlo alle inadeguatezze di un esercito che le scarpe di cartone non ce le ha più da diversi anni.
Conclusione: Caro Alessandro, con i dovuti distinguo e una tonnellata di polemica in meno, mi associo a quanto già espresso qua e là tra questi post: meglio non parlare di argomenti troppo “importanti” in un sito di fumetti. C’è il rischio di alimentare, tuo malgrado, proprio il fenomeno da te vituperato: un mucchio di gente che parla a vanvera di cose serie, tra una partita alla Playstation e l’altra.
Punto secondo: non accetto lezioni sulla guerra e su nessun altro argomento da chicchessia.
Punto terzo: ritengo di aver fatto benissimo ad interrompere la mia collaborazione a questo sito. Non è mio interesse convivere con razzisti, lecchini dell'imperialismo americano e baciapile. Meno che mai mi sento di piangere per sei Rambo d'attacco.
il discorso è ben più complesso di come è stato impostato qui. Non voglio peccare di presunzione, so di non sapere più di tutti voi ma forse un po' tutti siamo accecati dall'odio come l'odio che ha armato la mano dei terroristi, che terroristi sono! Tuttavia mi sono vergognato, per l'ennesima volta, di essere italiano, quando ho sentito i nostri politici farsi belli sul sangue dei nostri connazionali caduti in Afghanistan.
Vogliamo tornare indietro di 40 anni? O forse al dopo guerra?
Non neghiamocelo... il disordine in medio oriente è nato da quando l'America... ah, sempre lei, è andata a casa dei palestinesi, li ha cacciati da un pezzo della loro patria, della loro terra sovrana, e ci ha piantato dentro i perseguitati ebrei, fondando in una nazione, una nuova nazione "fottendosene" del mondo.
Il medio oriente è una fetta di mondo tranquilla, che mai aveva scaldato gli istinti bellicosi del mondo intero, ma da quel dopoguerra maledetto, è cominciato il terrore... il terrorismo!
L'America, ah sempre lei, ha fatto in modo che Israele diventasse sempre più potente fino a mangiarsi ancora terra sovrana di un popolo da sempre bistrattato.
Ancora l'America, ah l'America, sempre lei, che ha mandato Rambo a combattere al fianco dei mijaidin per evitare che l'allora Unione Sovietica conquistasse l'Afghanistan per poi trovarsi contro i talebani. Oppure l'America, sempre meledettamente lei, che ha messo in Iraq un certo Saddam perché doveva tenere buono un Iran antiamericano, e poi ha dovuto inventarsi una guerra per distruggerlo, aiutato da quell'Iran diventato filoamericano perché l'Iraq era troppo forte e troppo vicino. Oggi lo stesso Iran, ancora una volta, scalda testate nucleari contro il mando intero.
Ah l'America... Bush padre e figlio in affari con la famiglia Bin Laden, diventato poi nemico numero uno del mondo intero.
L'America, ah l'America, patria dei diritti umani di tutti, che proprio nel nome di quei diritti impugna le armi e uccide.
Coincidenze strane però, impugna le armi solo quando questi diritti vengono violati in regioni piene di petrolio.
In Africa, dove da sempre si sgozzano bambini nati da stupri di massa tra tribù confinanti per accaparrarsi un casco di banane, l'America non è mai andata.
Personalmente dico maledetto Colombo!
L'America è la causa dei mali del mondo. Forse Obama è quello che ci voleva. La speranza ormai è riposta in lui.
Dissento pienamente da sergio, perché i caduti sono nostri connazionali, mandati li al macello da cravatte poltronofile inzuppate di sangue. Ma a Berlusconi, altro male del secolo, non gliene frega nulla del sangue dei nostri connazionali.
Abbiamo militari sparsi tra Iraq e Afghanistan dopo la guerra aperta da G.W. Bush, e il nostro laccheo, presidente del consiglio Berlusconi, pur di sorridere davanti alle telecamere al fianco del suo amico sceriffo americano, ha sempre detto si.
Una guerra ingiusta, contro un popolo sovrano che ha scelto di farsi comandare da un presidente dittatore e incapace di fare una rivoluzione.
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
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Caro Burighel, come gia detto nel mio precedente post, non voglio insegnare nulla a nessuno, anche perché la frase che Socrate ci ha lasciato in eredità “so di non sapere” è un dono di cui tutti dovrebbero farne tesoro. Ma torniamo alla disquisizione.
Quote:
Spero, mi auguro, prego lo Spirito Santo che ispiri Sua Eccellenza Mons. Ovidio Poletto, Vescovo di Concordia-Porde none e che questo si degni di dire qualcosa almeno di cristiano e possibilmente veramente cattolico (non pseudo-cattolic o cripto-massonic o) a riguardo, condannando quest'infamia e respingendo come ripugnante alla Nostra Fede nella Divina Rivelazione il solo accostare, figuriamoci identificare il Padre Nostro e il loro Allah.
Uno come te, che studia le Scienze Religiose, non dovrebbe cadere nell’errore in cui sei precipitato.
Innanzitutto le scienze religiose che studi tu, te le insegnano i religiosi di una sola religione, il cattolicesimo, come dire, vado a lezione di politica da Hitler o da Stalin, cosa mai potranno insegnarmi?
Identificare il padre Vostro con il loro Allah… qual è la differenza? Il padre vostro è più buono e giusto di Allah? Il padre vostro è mentre Allah non è? Non esiste fondamentalismo più radicato di questo.
Piango i nostri caduti che sono li grazie alle manie megalomane del Presidente del Consiglio peggiore della storia della Repubblica Italiana e a quelle di GW Bush forse, e dico forse, permettimi il beneficio del dubbio, ancora più viscido di Berlusconi.
Ti rammento inoltre che le prime guerre sante le ha condotte, in nome del tuo dio, la religione cattolica, il cristianesimo. Io condanno i talebani come condanno qualsiasi forma di guerra.
Non esistono guerre sante perché non esistono santi.
Per quanto riguarda il tuo paragone tra la Chiesa e Hitler o Stalin (che cmq e' amico tuo, non mio) lasciano da soli il tempo che trovano. E' ridicolo di per se' e dimostra solo il tuo pregiudizio in cui ti lascio sguazzare beatamente.
Le Scienze Religiose che studio io sono appunto Cattoliche e come tali restano. Non e' un corso di stato, ma confessionale. Non risponde al diritto dello stato, ma a quello canonico. E' pero' interessante notare che in tutta Europa le piu' grandi Universita' hanno Facolta' di Teologia, cattolica nei paesi cattolici, protestante in quelli protestanti: alla Sorbona di Parigi (saprai sicuramente che l'istruzione in Francia e' monopolio pubblico) c'e' una delle piu' prestigiose di Facolta' di Teologia Cattolica d'Europa che opera ininterrottamente dai tempi di San Tommaso d'Aquino; a Oxford e Cambridge ci sono le due piu' importanti Facolta' di Teologia Anglicana d'Inghiterra e ogni grande ateneo inglese ne ha una; in Germania le universita' piu' prestigiose si vantano di avere sia una Facolta' di Teologia Cattolica che una di Teologia Protestante, qualcuna ha addirittura una terza Facolta' di Teologia Ecumenica.
Quello che mi hanno insegnato i presti che tu tanto disprezzi, per esempio, e' che furono i Papi i primi a pronunciarsi autorevolmente sulla fondamentale uguaglianza di ogni essere umano a riguardo degli indios del Sudamerica e che a tali pronunciamenti fu proibita la circolazione nelle colonie tramite appositi editti dei regnanti di Spagna e Portogallo. Quando la politica sfruttava e opprimeva i popoli, ben prima di qualsiasi dichiarazione fondamentale dei diritti dell'uomo, la Chiesa aveva gia' preso una posizione che tu forse definiresti "moderna", ma che io invece definisco semplicemente "cattolica". A margine ti faccio anche notare che i piu' grandi mercanti di schiavi della storia erano inglesi e olandesi, ovvero protestanti che non riconoscevano il primato petrino.
Quello che poi tu chiami "fondamentalismo" si chiama invece atteggiamento "verticale" riguardo alla religione e se anche in questo caso ti fossi un minimo informato sapresti che esiste un organismo internazionale chiamato Parlamento Mondiale Delle Religione, a cui partecipano tutte le religioni organizzate del mondo (cristiani, musulmani, indu', buddisti, sikh ecc.) che piu' volte si e' espressamente pronunciato contro una visione "orizzontale" della religione, ovvero: tutte le religioni hanno si' eguale dignita' ed e' cosa buona che si rapportino tra loro a parita' di condizioni, e' pero' altresi' sbagliato ritenere che tutte le religioni siano uguali, perche' sono invece tutte diverse e quando dialogano devono farlo consce ognuna della propria specificita' e unicita', confidando nella propria esclusiva verita'.
Io ho appunto affermato questo semplice principio: l'Islam non e' il Cristianesimo, seguono dottrine e insegnamenti diversi e inconciliabili che entrambi (sebbene in modo diverso e il modo e' fondamentale in questo caso specifico) ritengono aver origine divina. Ora, anche ammettendo che il Dio che pregano sia il medesimo e' palese che il Dio presentato dai cristiani e quello presentato dai musulmani differiscano ed escludendo entrambe che Dio sia schizofrenico ne consegue che uno dei due falsifica l'altro e che il Dio che presenta non e' Dio come realmente e'. In parole povere, il Padre Nostro non e' il loro Allah.
Se poi nel caso fossi interessato a sapere chi tra cristiani e musulmani abbia ragione, sappi che l'islam altro non e' che una riproposizione dell'ebionismo giudeo-cristiano, una corrente eretica del cristianesimo dei primi secoli che fuggi dalla persecuzioni anti-cristiane romane verso l'Arabia e qui si innesto' su preesistenti comunita' di religione ebraica, ma di etnia araba. Il Corano altro non e' che una riscrittura di elementi dell'antico e del nuovo testamento e loro testi apocrifi in lingua araba (non una traduzione, ma una vera riscrittura), sfruttando la metrica recitativa dell'Avesta zoroastriana. Maometto era un cristiano ebionita.
I Santi esistono eccome, ma non fanno politica (purtroppo e per fortuna)... Berlusconi a parte, ovviamente!!! AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!! :D
Quote:
No comment!
Parlare di fumetti non è il mio campo, aspettiamo quindi qualche altro post che ci dia la possibilità di riconfrontarci.
Ti saluto e ti auguro buona giornata.