Fumetto d'Autore

www.fumettodautore.com | Il Magazine della Nona Arte e dintorni | ISSN: 2037-6650 | Direttore: Alessandro Bottero

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L'Editoriale » N.O.X. 1, ovvero di come sia difficile per alcuni superare i pregiudizi

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nox-anteprima00di Alessandro Bottero

Sceneggiatura di N.O.X. 1.

Pagina 07

Vignetta 4

Interno asilo. Palestra. Irruzione degli spenatz. Terrorista crivellato di colpi. Mentre muore riesce a sparare e falcia dei bambini.

Dida:…ma il risultato non cambia. 386 morti, di cui 186 bambini. 700 feriti, molti dei quali gravi.

Dida 2: il primo giorno di scuola era diventato per tutti il giorno della Strage, e tale sarebbe rimasto nella memoria.

La tavola realizzata dal disegnatore Matteo Giurlanda su mia sceneggiatura e pubblicata nell'albo in questione è questa:

nox-anteprima09

Qualcuno dice che sarei poco etico, o che sarei volgare perché ho fatto disegnare una scena SIMBOLICA della strage nell’asilo di Beslan.

Ora, critiche del genere, mossemi da personaggi del calibro di Alessandro Di Virgilio, Alessandro Di Nocera, Roberto Recchioni, lasciano il tempo che trovano, anche perché  – scusate se ho questa impressione -  usate in modo pretestuoso per attaccare me, non il fumetto.

Probabilmente se avessi scritto al disegnatore  “fai vedere un orsacchiotto di peluche un po’ sporco e bruciato” gli stessi avrebbero detto che ero paraculo e non avevo avuto il coraggio di affrontare la realtà.

Ma proprio per dimostrare quanto la gente guardi e non capisca perché guarda le cose con pregiudizio, ho deciso di rispondere a questa critica.

La sceneggiatura della vignetta è quella che avete letto.

Ossia una scena che intende raffigurare una “summa” di quanto accaduto. Cosa è accaduto a Beslan?

Irruzione degli spenatz => terroristi che rispondono => civili che si trovano in mezzo a questi due elementi.

La raffigurazione, se qualcuno avesse speso un minuto a guardare la vignetta con occhi privi da pregiudizi è esattamente questo:

Uno spenatz in primo piano di spalle che spara a un terrorista, senza curarsi se tra loro ci sono civili.

Un terrorista in campo medio colpito che spara, perché colpito spara, preda della sua ideologia di morte, e colpisce anche lui i bambini.

I due bambini, che raffigurano simbolicamente TUTTI i bambini di beslan, e in senso più lato tutte le vittime civili che muoiono tutte le volte che Potere e Terrorismo si scontrano con la forza, muoiono perché sono colpiti SIA dallo spenatz, che dal terrorista.

Cos’è questa vignetta? È una raffigurazione simbolica (nella accezione più piena del simbolo, ossia un segno che rimanda a qualcos’altro) di cosa è successo a Beslan, ossia l’incapacità da parte SIA del potere, che SIA dei sedicenti combattenti per la libertà di risolvere le cose senza ricorrere alla forza e alla morte. E i bambini si trovano in mezzo, vittime innocenti di entrambi.

Era troppo sperare che i cosiddetti critici ed esperti lettori lo capissero?

Era troppo sperare che alcune persone giudicassero le cose che scrivo senza pregiudizi contro di me?

Probabilmente sì

La cosa che mi  conforta è che, a parte i soliti due o tre "esperti" e chi si accoda a loro in modo pecoresco, tutti gli altri che hanno letto la storia hanno capito cosa intendevo e non mi hanno detto che sono volgare o privo di etica.

Comments

avatar Ricky
+1
 
 
Non è il caso di dare peso a quelle critiche, per più motivi. In primo luogo, non si tratta di critiche. Prima di criticare, bisogna leggere l'opera. Questo, dal tono e dalle espressioni usate, risulta evidente che non è stato fatto. In secondo luogo, si tratta non-critiche viziate alla radice da risentimenti personali verso l'autore dell'opera a fumetti e questo è un altro elemento che stronca sul nascere ogni tentativo di attribuire a quelle parole un minimo di serietà. Esse, infatti, provengono da soggetti che, pubblicamente, non hanno mai mascherato la loro avversione personale per l'autore. Quindi, viene meno anche la minima possibilità che siano state dettate da sincerità. In terzo luogo, quelle parole sono state vergate in un sito pieno di conflitti d'interesse, dove le stroncature pilotate dei fumetti sono un fenomeno diffuso. Infine, l'oggetto di questo pseudo-critiche, se così le vogliamo chiamare: scandalizzarsi tanto per un episodio tragico come quello delle vignette! Poteva accadere 40 anni fa, ma non oggi. Delle due l'una: o chi si è scandalizzato era sincero e ha, perciò, dimostrato immaturità e una certa mancanza di conoscenza dell'attualità; o chi lo ha fatto, consapevole che non vi erano motivi per scandalizzarsi, ha simulato quell'atteggiam ento sol perchè, non avendo letto l'albo, la sua attenzione è stata attratta da quella vignetta, decontestualizz andola. Pertanto, nell'augurare all'autore del fumetto ogni bene, il consiglio è quello di prendere in considerazione le critiche serie e di non dare spazio a chi non si pone in questo ambito (confinandolo, piuttosto, nello spazio della indifferenza).
avatar Valenti
0
 
 
d'accordo su ogni rigo. Diavolo. non succede quasi mai.
non avrei potuto esprimermi meglio
avatar Burighel
-1
 
 
Povero Bottero. Non ti hanno capito e ti discriminano? Tu non hai capito Apple e la discrimini. Compensazione karmica.
avatar benny
+1
 
 
Probabilmente il peso a quelle parole è stato dato, altrimenti non si scriveva un editoriale per difendersi dalle accuse di tre colleghi.

Personalmente non mi sembravano critiche mosse verso la persona di Alessandro Bottero, ma solamente verso la storia o su alcune scelte della sceneggiatura .

Chi scrive fumetti dovrebbe saperlo di essere soggetto di critiche
e dovrebbe saperlo anche un [b] critico[/b] di fumetti, visto che è lui il primo a [b]criticare[/b] il lavoro degli altri

saluti :)
avatar contedicagliostro
-1000
 
 
Certo è un pò curioso che a criticare sia chi il fumetto non lo ha letto neanche e per criticare si basa su una tavola di anteprima che gira da novembre 2010, ma di cui, in una sorta di critica ad orologeria, se ne ricorda solo ora che l'albo in edicola. E' anche più curioso notare che a criticare siano Alessandro Di Virgilio, Alessandro Di Nocera, Roberto Recchioni, cioè tutte persone con cui su questo sito si è polemizzato spesso. Ma a certe cose non facciamoci caso. E' molto più facile parlare di "contrappasso"... insomma meglio non lamentarsi delle critiche (ingiuste e stupide) che ti fanno, perchè si sa, chi di critica ferisce poi di critica perisce e c'è sempre uno più puro che ti epura... ecc. ecc.

Ps: il vero contrappasso del "metodo Di Nocera" è tutta la pubblicità che ne è scaturita...
avatar Ricky
-1
 
 
Infatti, non si sono resi conto che, con tutto il chiasso che hanno fatto sulla rete, hanno recato solo benefici a N.O.X. e al suo autore. Chi pensava di danneggiare o di stroncare qualcuno, in realtà lo ha solo favorito. E' il bello è che, ancora oggi, non se ne rendono conto.
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