- Categoria: Editoriali
- Scritto da Super User
- Visite: 10583
L'Editoriale » N.O.X. 1, ovvero di come sia difficile per alcuni superare i pregiudizi
di Alessandro Bottero
Sceneggiatura di N.O.X. 1.
Pagina 07
Vignetta 4
Interno asilo. Palestra. Irruzione degli spenatz. Terrorista crivellato di colpi. Mentre muore riesce a sparare e falcia dei bambini.
Dida:…ma il risultato non cambia. 386 morti, di cui 186 bambini. 700 feriti, molti dei quali gravi.
Dida 2: il primo giorno di scuola era diventato per tutti il giorno della Strage, e tale sarebbe rimasto nella memoria.
La tavola realizzata dal disegnatore Matteo Giurlanda su mia sceneggiatura e pubblicata nell'albo in questione è questa:

Qualcuno dice che sarei poco etico, o che sarei volgare perché ho fatto disegnare una scena SIMBOLICA della strage nell’asilo di Beslan.
Ora, critiche del genere, mossemi da personaggi del calibro di Alessandro Di Virgilio, Alessandro Di Nocera, Roberto Recchioni, lasciano il tempo che trovano, anche perché – scusate se ho questa impressione - usate in modo pretestuoso per attaccare me, non il fumetto.
Probabilmente se avessi scritto al disegnatore “fai vedere un orsacchiotto di peluche un po’ sporco e bruciato” gli stessi avrebbero detto che ero paraculo e non avevo avuto il coraggio di affrontare la realtà.
Ma proprio per dimostrare quanto la gente guardi e non capisca perché guarda le cose con pregiudizio, ho deciso di rispondere a questa critica.
La sceneggiatura della vignetta è quella che avete letto.
Ossia una scena che intende raffigurare una “summa” di quanto accaduto. Cosa è accaduto a Beslan?
Irruzione degli spenatz => terroristi che rispondono => civili che si trovano in mezzo a questi due elementi.
La raffigurazione, se qualcuno avesse speso un minuto a guardare la vignetta con occhi privi da pregiudizi è esattamente questo:
Uno spenatz in primo piano di spalle che spara a un terrorista, senza curarsi se tra loro ci sono civili.
Un terrorista in campo medio colpito che spara, perché colpito spara, preda della sua ideologia di morte, e colpisce anche lui i bambini.
I due bambini, che raffigurano simbolicamente TUTTI i bambini di beslan, e in senso più lato tutte le vittime civili che muoiono tutte le volte che Potere e Terrorismo si scontrano con la forza, muoiono perché sono colpiti SIA dallo spenatz, che dal terrorista.
Cos’è questa vignetta? È una raffigurazione simbolica (nella accezione più piena del simbolo, ossia un segno che rimanda a qualcos’altro) di cosa è successo a Beslan, ossia l’incapacità da parte SIA del potere, che SIA dei sedicenti combattenti per la libertà di risolvere le cose senza ricorrere alla forza e alla morte. E i bambini si trovano in mezzo, vittime innocenti di entrambi.
Era troppo sperare che i cosiddetti critici ed esperti lettori lo capissero?
Era troppo sperare che alcune persone giudicassero le cose che scrivo senza pregiudizi contro di me?
Probabilmente sì
La cosa che mi conforta è che, a parte i soliti due o tre "esperti" e chi si accoda a loro in modo pecoresco, tutti gli altri che hanno letto la storia hanno capito cosa intendevo e non mi hanno detto che sono volgare o privo di etica.







