Fumetto d'Autore

www.fumettodautore.com | Il Magazine della Nona Arte e dintorni | ISSN: 2037-6650 | Direttore: Alessandro Bottero

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L'Editoriale » Kick Ass 2: il fumetto dove si ammazzano i bambini a pistolettate

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di Alessandro Bottero

Pensate che stia scherzando? Pensate che lo dica perché mi spinge un “odio verso la Marvel”? Credete davvero che userei un titolo così se non fossi più che certo di cosa dico? E a riprova del titolo guardate pagina 9 del numero 4 di Kick Ass 2, miniserie di sei albi scritta da Mark Millar e disegnata da John Romita Jr.

 

kickassvo2pag9l

Questa perla di fumetto è uscita  questa settimana per la casa editrice Marvel, nella sua sezione ICON, dove si pubblicano storie più “adulte”, storie “forti”. Storie, lasciatemelo dire, del tutto superflue.

È forse questo il modo di scrivere storie belle e “memorabili”? Raffigurare un pazzo che spara a dei bambini (che così come sono disegnati avranno si e no 6 o 7 anni), solo per il gusto sadico di farlo? E sempre lo stesso pazzo proseguendo nella scena uccide a sangue freddo altre persone (e mi raccomando Marvel, fai sempre vedere che i cervelli si spappolano quando il cattivo spara agli innocenti), e per finire stupra una minorenne? (però questo la marvel non lo fa vedere, per la tipica ipocrisia. Facciamo vedere la testa spappolata di un bambino di sei anni, ma lo stupro nooooooooo! Vabbé….)

È questo il modo con cui si rinnova il fumetto? E se dici “Beh, a me mi pare una strunz…” fai la figura del bigotto che “ma lasciaci leggere quello che ci piace, Bottero! Questo è il fumetto che va adesso!  Queste sono storie che restano!”.

E certamente io sono perdente in questo discorso, perché di Kick Ass hanno fatto un film, e quindi il Dio Denaro ha decretato che Kick Ass è Giusto, in quanto Vende. E se non ti piace sei passato, sei un dinosauro, sei bigotto. Non sei al passo con i tempi.

Beh, se stare al passo con i tempi significa dire “Millar è un genio e Kick Ass è una storia memorabile”, allora io NON VOGLIO stare al passo con i tempi.

E voglio dire anche un’altra cosetta.

A maggio 2011 venne pubblicato N.O.X. 01, e Alessandro di Nocera mi accusò di essere incapace di scrivere, perché nel prologo alla storia, parlando della strage avvenuta a Beslan, avevo fatto vedere due bambini falciati dalla mitragliata di un terrorista. Fu detto, relativamente a quella pagina, che avrei dovuto usare un modo più “allusivo”, più “evocativo”, perché non era il caso di raffigurare in quel modo l’evento.

In  sintesi l’accusa era che mi ero permesso di far vedere due ragazzini uccisi con una mitragliata. Una cosa assolutamente di cattivo gusto, e non rispettosa.

Beh, mi aspetto che le stesse persone che mi hanno accusato in questo modo dicano lo stesso riguardo questa pagina, e Millar.

Ma come….se fai vedere una vignetta con due bambini che vengono uccisi da un terrorista ceceno sei un incapace, e se fai vedere un pazzo criminale che falcia un gruppo di bambini sei un genio????

PS: sono davvero curioso di sapere se la Panini pubblicherà Kick Ass 2, e qualora lo facesse cosa diranno i “critici”.

Comments

avatar Ricky
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Nell'articolo è stato scritto:

"È forse questo il modo di scrivere storie belle e “memorabili?"

Le storie belle e memorabili non hanno nulla a che vedere con la morte, specie dei bambini e soprattutto quando vengono uccisi in modo da assicurare nella platea il massimo effetto di attenzione. E cosa più importante, che Warren Ellis abbia scritto storie belle e memorabili è discutibile. Forse a parere di qualcuno che apprezza l'ignobile spettacolo che Romita Jr ha disegnato. Non per una società sana e piena di valori positivi. La violenza è sempre da respingere e non dovrebbe mai essere oggetto di uno spettacolarismo esagerato o di un mondo del fumetto americano privo di idee originali al punto da puntare su selvagge esecuzioni.
Riguardo alla vicenda di Nox n. 1, in cui una scena simile venne raffigurata, ma in quel caso il contesto era diverso, la polemica che ne seguì fu il risultato di una strumentale discussione architettata in mala fede su alcuni forum, in cui gli utenti che ne scrissero erano noti per avere manifestato, in precedenza, risentimenti personali verso l'autore dello stesso fumetto. Dunque, nulla da prendere in seria considerazione, se non l'occasione per farsi quattro risate davanti alla stupidità umana.
Cosa farà la Panini? Naturalmente, pubblicherà l'episodio con le immagini sopra riportate. Se ne parlerà tanto? Meglio, si creerà un'attesa che non farà che bene alle vendite. Ma, in definitiva, è così importante vendere qualche copia in più e sacrificare valori importanti di una società sana? La speranza è che Panini non pubblichi quella pagina. Non siamo in America e per quanto se ne dica, quella italiana è una società più sana e pregna di valori nella stragrande maggioranza dei suoi cittadini.
avatar VaL
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mah il primo Kick Ass a me piacque davvero tanto. c'era si una fortissima dose di violenza, una piccola bambina killer psicopatica, pero' è una storia coinvolgente, che "sporca" il mondo dei supereroi spostandolo nella nostra di tanto, ma naturalmente rispetto le sensibilità altrui. di certo è violenza gratuita e abberrante, cosi' come nel mondo REALE.
il parallelo con NOX salta alla mente, ma temo che tutti diranno che la differenza consiste nel fatto che NOX rappresentasse una strage realmente accaduta.
ed invece non è cosi'. se esiste un'ETICA della rappresentazion e, deve esistere in entrambi i casi, e deve essere criticata in egual misura. ma sappiamo gia' come ci siano figli e figliastri nella critica fumettistica.
quanto alla pubblicazione non sono d'accordo con Ricky: la censura non va bene. ognunodi noi deve essere libero di confrontarsi con la propria coscienza, con la propria morale che non deve essere imposta dall'alto. l'ipocrisia di censurare una tavola, porta al piacere perverso di andarla a cercare appositamente, amplificandone il messaggio. negativo o meno che sia.
avatar VaL
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è saltatoun pezzo dove scrivevo che personalmente la scena non mi disturba ma va comunque considerata anche nel contesto narrativo totale, ma rispetto le sensibilità altrui che potrebbero essere disturbate da tale sequenza
avatar Ricky
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Nell'articolo è stato scritto:

"È forse questo il modo di scrivere storie belle e “memorabili?"

Le storie belle e memorabili non hanno nulla a che vedere con la morte, specie dei bambini e soprattutto quando vengono uccisi in modo da assicurare nella platea il massimo effetto di attenzione. E cosa più importante, che Mark Millar abbia scritto storie belle e memorabili è discutibile. Forse a parere di qualcuno che apprezza l'ignobile spettacolo che Romita Jr ha disegnato. Non per una società sana e piena di valori positivi. La violenza è sempre da respingere e non dovrebbe mai essere oggetto di uno spettacolarismo esagerato o di un mondo del fumetto americano privo di idee originali al punto da puntare su selvagge esecuzioni.
Riguardo alla vicenda di Nox n. 1, in cui una scena simile venne raffigurata, ma in quel caso il contesto era diverso, la polemica che ne seguì fu il risultato di una strumentale discussione architettata in mala fede su alcuni forum, in cui gli utenti che ne scrissero erano noti per avere manifestato, in precedenza, risentimenti personali verso l'autore dello stesso fumetto. Dunque, nulla da prendere in seria considerazione, se non l'occasione per farsi quattro risate davanti alla stupidità umana.
Cosa farà la Panini? Naturalmente, pubblicherà l'episodio con le immagini sopra riportate. Se ne parlerà tanto? Meglio, si creerà un'attesa che non farà che bene alle vendite. Ma, in definitiva, è così importante vendere qualche copia in più e sacrificare valori importanti di una società sana? La speranza è che Panini non pubblichi quella pagina. Non siamo in America e per quanto se ne dica, quella italiana è una società più sana e pregna di valori nella stragrande maggioranza dei suoi cittadini.
avatar alessandrodinocera
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La differenza è che in NOX il riferimento è reale.

A Beslan i bambini sono DAVVERO morti e quindi è necessario dare una rappresentazion e rispettosa dell'evento reale.

In Kick Ass l'evento descritto NON E' REALE. Quei bambini sono segni grafici che non contengono alcun riferimento alla vita vera e le motivazioni del cattivo sono le motivazioni di un cattivo CHE NON ESISTE.

La battuta finale, tra l'altro, tende a mettere in rilievo la NON CORRISPONDENZA con la realtà: "Oh, suvvia! Così iCarly perde qualche spettatore? Datemi un po' di respiro, cazzo!"
avatar Elmo
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Sinceramente è una delle scene che ha disturbato di più anche e va detto che già in questo sequel si è tenuto il livello di violenza medio molto più alto del precedente.
L'unica cosa che fa da attenuante (ma così leggera che praticamente non esiste) è che la scena servisse a descrivere come il cattivo si sia preparato ad uccidere Hit Girl, infatti spara a dei bambini della stessa mirando alla testa, unico punto non protetto del kevlar del costume della speudo-eroina, detto questo però bisogna dire che si poteva ottenere lo stesso effetto senza mostrare la scena bastava tagliare sul volto del sadico e poi su alcuni dei compagni che avrebbero detto una frase del tipo "Mio dio! Ha spappalato la testa di tutti quei bambini, cosa crede che siano degli zombie?".
Ma no non lo potevano fare, perchè il livello di violenza nei fumetti sta solo crescendo e così ci ritroviamo con Superman che viene praticamente impalato da un treno ad alta velocità nel centro della città e Wonder Woman che sembra essere diventato un fumetto horror/splatter, sinceramente dove andremo a finire? Scopriremo che Capitan America ha abusato sessualmente di Bucky nelle notti solitarie al fronte? Sinceramente è per questo che approvavo la linea editoriale che aveva avuto dopo crisi infinita la JSA "Il mondo merita degli eroi migliori" perchè il mondo non è realmente così li fuori sono solo i media che lo dipingono così e noi ci stiamo credondo rendendolo un posto ancora peggiore.
avatar Ricky
0
 
 
Una deriva pericolosa, perchè si rischia di spargere violenza dalle pagine di un fumetto e premere sulle menti di giovani lettori (dalla personalità non ancora del tutto formata), alcuni dei quali potrebbero pensare che fare una cosa del genere sia normale. Già le tv trasmettono tanti film violenti, dove il sangue scorre a fiumi, poi ci si mettono i tg con il loro spettacolarismo forsennato (con cui trasformano casi di cronaca locale in casi di portata nazionale per fare ascolto). Ora anche il fumetto. Millar non è nuovo a questi exploit. In Old Man Logan, dipinse un Wolverine sanguinario che squartava la gente come se fosse la cosa più normale del mondo. Il mondo del fumetto non ha bisogno di queste degenerazioni. Si spera che la Panini (o l'editore che ne prenderà i diritti) sia ragionevole e non pubblichi storie con contenuti del genere.
avatar Ricky
0
 
 
Non esiste differenza tra una morte di bambini realmente accaduta e una morte di bambini avvenuta solo nelle pagine di un fumetto. Quello che rileva è che sono state mostrate immagini in cui un pazzo uccide a sangue freddo un gruppo di bambini. Dispiace osservare come, per sostenere una polemica strumentale e in mala fede verso un fumetto italiano e il suo autore, si insista in una strada dove la ragione non indica la direzione. L'unica "non corrispondenza con la realtà" è proprio di chi quella strada ha percorso e continua a percorrere.
avatar VaL
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Mi scusi DiNocera ma in NoX quei bambini sono una rappresentazion e grafica generalizzata , sono anch'essi un segno grafico generico, che rappresenta un evento reale e drammatico, ma non lo scimmiotta. nel senso, voglio dire: non si tratta di disegni dei poveri bambini uccisi nella realtà, non sono ritratti , nè repliche di foto tratte dall'avveniment o. se si fossero disegnate le scene prese pari pari dalle foto o dai filmati REALI, ampiamente recuperabili, sarei totalmente d'accordo con lei . è un disegno (forse un po' freddino) che didascalicament e ci dice cosa è avvenuto.
di conseguenza delle due l'una: o è eticamente errato rappresentare un infanticidio, sia su NoX che su KickAss 2, oppure è un evento rappresentabile, possibilmente senza esagerazioni o cattivo gusto, cattivo gusto che in effetti pare apparire nel fumetto americano. e ripeto io ho adorato il primo Kick, ma non ho ancora letto il 2.
poi oguno fa i conti con le proprie sensibilità, è chiaro.
A me, negli anni 90, davano proprio un enorme senso di fastidio tutti quei fumetti splatter con, a volte, bambini o ragazzine fatti a pezzi..
avatar alessandrodinocera
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La descrizione grafica sbagliata di un evento reale provoca la distorsione del reale.

La descrizione grafica (e narrativa) di un evento INESISTENTE non provoca assolutamente nulla.

Mi meraviglio che in questa sede non si riesca a comprendere la differenza tra un terrorista vero che compie omicidi reali (e le cui azioni richiedono una rievocazione narrativa di un certo tipo) e un Telespalla Bob che compie azioni surreali prive di alcun riscontro con eventi davvero accaduti.

PS: la scena di Millar e di Romita jr E' di cattivo gusto ed è di un cattivo gusto CONSAPEVOLE e VOLUTO.
avatar contedicagliostro
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Certo. Quello è Telespalla Bob e i bambini trucidati sono Qui Quo Qua Tip e Tap.
avatar alessandrodinocera
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Perché, che differenza passa tra quei bambini disegnati da Romita jr e Qui, Quo, Qua, Tip e Tap?

Sono tutti quanti personaggi di finzione.

PS: il cattivo di Kick-Ass è proprio Telespalla Bob. E quei bambini sono Burt e Lisa Simpson coi loro amici abituali.

E' come un omaggio a Wyle Coyote: gli si permette di ammazzare per una mezza volta il Road Runner.
avatar VaL
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Bart Lisa e Telespalla?
io Bart e Lisa non riesco a individuarli, nemmeno con tutta la buona volonta'. e nemmeno i loro amici abituali...in qualche modo forse Milhouse sarebbe rappresentato dal piccolo di colore con gli occhiali?...
una volta John Byrne fece una citazione dei Simpson in She Hulk ed erano riconoscibili.,.,ma qui?

ma ripeto non ho letto il fumetto mi baso solo sulla tavola qui rappresentata
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