Agenzia Incantesimi e tutto il resto: intervista a Federico Memola
di Alessandro Bottero
Federico Memola è uno sceneggiatore che ho sempre seguito con piacere, fin dai tempi di Zona X. Jonathan Steele (sia la versione Bonelli, che quella Star Comics) mi piaceva, e anche il suo spin off, ossia Agenzia Incantesimi, a mio parere aveva il suo perché. Memola nell’ultima settimana si è trovato al centro di una polemica nel fumettomondo, perché ha lanciato una proposta “scandalosa” sul suo blog (QUI la notizia). Siccome qui non stiamo mica a pettinare le bambole, ecco una bella intervistina a Federico Memola, sul tema del giorno: Federico Memola con la sua richiesta di coloristi per Aganzia Incantesimi, sta o no rovinando il mondo del lavoro italiano? In apertura il pensiero di alcuni professionisti del settore, che si sono espressi nel blog di Roberto Recchioni, riguardo a questa mossa di Memola. La discussione completa sul blog di Roberto Recchioni, da cui sono tratti sia la citazione di Recchioni che i commenti, si trova a questo link.
Roberto Recchioni: «premesso che sono abbastanza convinto della buona fede di Memola (anche se tutta la storia della carta Paypal suona proprio brutta, a leggerla), questa roba è sbagliata e non solo fa male al fumetto, ma fa male al lavoro di tutti.
E no, il fatto che di mezzo ci sia un professionista non rende la cosa migliore o più seria.Anzi, PROPRIO perché di mezzo c'è un professionista, la cosa è grave.
Ma tanto lo so che un mucchio di aspiranti si metteranno in fila per proporre il loro materiale.A breve, vedremo spuntare editori che si faranno pagare per pubblicare, come succede già nell'ambito letterario.»
Laura Scarpa: «Sinceramente, con amicizia e simpatia per tutti, questo mi pare più grave. "Davvero" a me non piace, non è il mio genere ecc ecc, ma un progetto comune fatto gratuitamente può starci, parità per tutti. Questo mi pare invece non avere un sogno condiviso. Con tutto ciò chiediamoci quanto la crisi c'entri, e quanto no. »
Davide Morando: «Non è la stessa situazione di DAVVERO.In questi caso, quando Memola cerca coloristi per ristampare in digitale le storie già edite da Star Comics, offre lavoro non pagato a fronte di una sceneggiatura per cui ha ricevuto, a suo tempo, un compenso.Sbaglio?»
Fd'A: Allora, Federico, come si fa? Sembra che tu stia facendo una cosa poco chiara (anche se devo dire che la cosa è chiarissima, se uno legge con attenzione cosa hai scritto). Vogliamo provare a dissipare i dubbi e le preoccupazioni?
FM: Non immaginavo davvero che ce ne sarebbe stato bisogno, ma va bene, sono a disposizione.
Cos’è questa proposta?
FM: E', molto semplicemente, un progetto nato a metà del 2010 e destinato alla piattaforma Apple per Ipad (e che quindi prevedeva una percentuale per gli autori). Purtroppo, la società che avrebbe dovuto realizzarlo, dopo che era addirittura stato firmato il contratto, ha cominciato a porre problemi di carattere contenutistico per l'aspetto glamour delle storie. Prima ha ipotizzato di intervenire sulle vignette in cui comparivano dei nudi, poi ha rimandato per mesi l'uscita e infine il contratto è stato sciolto consensualmente. Ci ho pensato molto a lungo, prima di partire per conto mio, sia perché al momento ero nel pieno di altre attività, sia per problemi personali sopraggiunti in quel periodo. Alla fine ho deciso di realizzarlo in questa forma perché ritengo che sia una serie fresca e divertente, con ancora tante potenzialità.
Lo faccio anche per avere un controllo creativo totale. Intendiamoci, sono abituato a rispettare i canoni delle case editrici per cui lavoro (lo faccio tuttora con il Giornalino e non solo), ma ci sono due progetti che con gli anni sono diventati troppo personali, a cui tengo moltissimo e che intendo quindi realizzare come ritengo giusto. E Agenzia Incantesimi è uno dei due.
Roberto Recchioni dice che questa tua proposta è “sbagliata”, e che “fa male al lavoro di tutti”. Conoscendoti e sapendo che sei una persona seria e che rispetta il lavoro di tutti mi paiono giudizi ingenerosi. Tu che rispondi?
FM: Che non sono così importante da nuocere al mercato italiano, prima di tutto. E, francamente, non vedo dove stia lo scandalo: più della metà delle case editrici italiane, la cosiddetta "piccola editoria", pubblica libri e fumetti, anche apprezzati e premiati, alle stesse condizioni, ovvero dietro promessa di eventuali royalties (purtroppo raramente poi corrisposte, viste le cifre vendute). E queste case editrici vendono i libri, quindi ricevono degli introiti, per modesti che siano. Nel mio caso (ma anche in quello di Paola Barbato o di Giuseppe Di Bernardo con l'Insonne, tanto per citare casi analoghi che mi hanno preceduto) non ci sono nemmeno introiti su cui polemizzare. O meglio, se mai ci saranno, tramite donazioni o altre iniziative, verranno devoluti interamente a disegnatori e coloristi, visto che non ho costi di stampa da coprire. Quindi sarò un ingenuo, ma non vedo il problema.
Laura scarpa parla di “un sogno non condiviso”, come se il fatto che il colorista lavori su storie ideate da te, e disegnate da altri, lo riduca a mero esecutore. Io invece ci vedo dei tratti di “condivisione”. Sbaglio io?
FM: Oddio, sbagliate entrambi, a dire il vero. E' chiaro che la serie è una mia creazione (come "Davvero" è una creazione di Paola Barbato), ma chi vi partecipa, venendo meno la motivazione economica, lo fa perché l'apprezza e ci tiene a contribuirvi. Poi, boh, la definizione "sogno non condiviso" non è che la comprenda bene… Sembra adattarsi a qualunque fumetto nato dalla volontà di una persona e realizzato da uno staff. Anzi, ho conosciuto più di un disegnatore che lavora a un certo personaggio o progetto senza esserne coinvolto, puramente per una questione economica. In questo caso, se un disegnatore non fosse interessato al fumetto, perché dovrebbe contribuirvi? Per "notorietà"? Mah, non sono Sclavi e non sto facendo Tex o Dylan Dog…
Davide Morando ci dice che tu, furbetto, in realtà sei stato pagato per le storie che ora vuoi far ricolorare. A me pare una insinuazione un po’ meschina, come se tu dovessi dividere con i coloristi i soldi che ti ha dato la Star Comics, per gli albi di Agenzia Incantesimi pubblicati anni fa.
FM. Non conosco la persona citata. Comunque, se il gioco è "chi ci lavora di più aggratis", rispetto a disegnatori e coloristi io arriverò certamente secondo, ma non di molto: revisionare (un'altra volta!) tutte le storie, supervisionare i disegnatori, curare di fatto la serie (lavoro che ho svolto per tanti anni in Bonelli e Star Comics, quindi so come va fatto e che impegno comporti) costa tempo e fatica anche a me. Le nuove storie, inoltre, non me le paga Gesù bambino… Certo, il progetto è mio, ma non è che vada ad allettare gli incauti con chissà quali miraggi. Dovrebbe essere tutto chiaro semplicemente seguendo il blog. Almeno spero, non fatemi pure venire dubbi!
Trovo questo modo di discutere su internet abbastanza schizofrenico. Tu fai una proposta su un tuo blog. Nessuno commenta lì, ma la discussione si accende su un altro blog, senza che nessuno ti coinvolga o ti avvisi. Questa totale dispersione delle conversazioni sta diventando sempre più la regola nella blogsfera dei fumetto italiano. O mi sbaglio?
FM: Suppongo che ci siano delle piattaforme che si sono "guadagnate" una visibilità maggiore e quindi attirino le persone che vogliono discutere di dati argomenti… Certo, sarebbe stato corretto o quanto meno "cortese" se qualcuno, magari prima di accodarsi al tifo da stadio, avesse sentito anche l'altra campana, visto che io sono perfettamente raggiungibile e sempre disponibile al dialogo, se interpellato.
Però posso riferirmi a questo caso specifico, in linea generale sono impreparato sull'argomento: da ben più di un anno mi sono abbastanza "ritirato" da Internet e dalle discussioni che avvengono in rete… Anzi, essendomi anche preso un anno sabbatico da fiere e convegni, ammetto di essere persino colpevolmente un po' disinformato. Apprendo di certe iniziative o certi casi giusto quando me li segnala qualche amico o collega più attento di me!
Passando alle cose serie, ho la precisa sensazione che questo lavoro di ricolorazione e pubblicazione online, sia in massima parte una operazione di promozione verso nuovi editori, che potrebbero essere interessati ad una edizione a colori di Agenzia Incantesimi. Forse anche oltreconfine? Forse qualche francese?
FM: Non nego che mi piacerebbe (forse l'ho anche scritto sul blog!) e che intendo provarci, non fosse altro che per poter poi far arrivare dei soldi a tutti coloro che stanno partecipando o parteciperanno all'iniziativa. Fra l'Italia e l'estero vedo più probabile questa seconda ipotesi (pur sapendo quanto sia difficile piazzare una serie all'estero!), al momento. Vedremo.
Hai da pochissimo assunto il ruolo di direttore editoriale delle Edizioni Arcadia (a proposito, auguri). Che bolle in pentola per il 2012?
FM: Ho assunto questo ruolo perché già dalla nascita della casa editrice Maurizio Rosenzweig e io abbiamo fatto da "consulenti" per Mario Taccolini e a un certo punto, anche di fronte a certe difficoltà subentrate (di cui lo stesso Mario ha pubblicamente parlato) ho pensato che un mio maggiore apporto avrebbe potuto essere d'aiuto. Edizioni Arcadia, pur fra mille difficoltà, ha pubblicato materiale interessante (sì, lo so, anche mio!) e promosso validi autori, retribuendoli; sarebbe stato un peccato se questa piccola realtà fosse venuta meno.
Il nostro obiettivo, nell'immediato, è quindi tirare su un po' di soldi per poter un giorno riprendere le serie (ovvero, pagare gli autori coinvolti).
Per ora, di certo, ci sono altri due volumi della collana "La macchina da scrivere", il volume del 2012 di "Sexy & Chaotic" e un altro volume di illustrazioni di Alessandro Mazzetti. Il resto lo stiamo definendo e non posso dire nulla senza l'autorizzazione di Mario.
Dopo Rourke che cosa bolle in pentola per il Federico Memola sceneggiatore? Progetti? Miniserie? Magari un ritorno alla Bonelli?
FM: Al momento sto lavorando regolarmente con Il Giornalino. Inoltre la Planeta DeAgostini ha proprio di recente riconosciuto formalmente che Harry Moon è libero e completamente di mia proprietà, e ammetto che non mi dispiacerebbe affatto riuscire a riproporlo e a concludere almeno quel famigerato ciclo di 12 numeri (di cui ne esistono 5 finiti e pronti per la stampa), almeno per quei lettori che avevano iniziato a seguirlo. Poi ci sono altre cose in ballo, come sempre, ma se ne parlerà il prossimo anno.
Comments
volevo dire a Bottero che se non ha un cazzo da scrivere, nessuno si offende se lascia il foglio (elettronico) bianco, invece di fare le solite inutili sterili polemichette. davvero. prenditi la giornata libera e vai a saltellare nelle pozze di fango. e facci un video. sarebbe più costruttivo.
Ps: Pierz, vedi il lato positivo, se ti manca l'idea per fare una striscia di ravioli uestern o di matito, puoi sempre prendere spunto dal foglio elettronico che non è stato lasciato bianco... :))
Spero che questo mio intervento sia considerato educato.
Da lettore, non sentivo la tua mancanza.
Riguardo al 'signor' (si fa per dire) Burighel, dico solo che Wikipedia non è il Vangelo. Che io non sono infallibile. Che lui, soprattutto, non è infallibile e quel suo atteggiamento acido da persona affetta da complesso di inferiorità è l'antitesi del senso di carità e di fratellanza cristiana che molto ben propaganda (e che non fa altro che confermare i pregiudizi che ho nei confronti dei cattolici di nome ma non di fatto suoi pari). E che le mie recensioni, splendide o non che siano, almeno io le scrivo, assumendomi la responsabilità delle mie parole e dei miei eventuali errori. Cosa che non saprebbe fare il 'signor' Burigel, dall'alto della sua superiorità morale e della sua perfezione.
Cordiali saluti.
Il w di prima ero io. Sergio L. Duma.
... e non sarai tu, Burighel, a dire dove devo o non devo scrivere. Chi sei, il Padreterno?
@Pierz
Nessuna frecciatina, è un dato di fatto. Lo stesso discorso vale anche quando si posta su MF. Non ho mai notato ne su CUS ne su MF utenti che si permettessero di dare consigli come quelli che tu hai dato qui senza vincere soggiorni al villaggio dei bannati o alla zona fantasma. Quindi siamo ancora all'ambo e per fare terno aspetto che fai un intervento del genere su questi due forum così il numero per fare terno lo pigliamo dai giorni di ban che eventualmente ti darebbero... :)
@w
"Tu e Bottero state semplicemente facendo un'operazione ideologica, rendendo questo sito una versione cattolico/destrorsa di Comicus."
Questa me la segno per l'originalità. No. Io e Bottero, così come tutti quelli che collaborano qui, abbiamo semplicemente fatto un sito in cui si è liberi di esprimere le proprie opinioni anche quando non sono "allineate" tra i vari membri della redazione o a quelle di chi segue altri siti. Aggiungo che non riesco a capire poi perchè se a me non piace un sito devo ribadirlo ad ogni commento che ho l'occasione di fare. Se un sito non mi interessa non lo seguo più e stop.
@All
Ma porcapupazza, ma possibile che i commenti escano solo su questi editoriali che toccano la "politica" nei fumetti e mai sulla miriade di notizie interessanti che diamo o sugli articoli di approfondimento che facciamo? cheppalle (cit.)...
2) Noi non vogliamo dimostrare niente, vogliamo solo esprimere liberamente le nostre opinioni.
3) La prova dell' onestà intellettuale di questo sito e di conseguenza della mia, sta nel fatto che sinora nessun intervento è stato censurato.
4) Ma invece di continuare con accuse inutili e accanimenti propedeutici non è più semplice non visitarci più se i nostri contenuti non sono di gradimento dell'utente? Duma, ti esprimi come se noi vogliamo imporre le nostre opionioni, mentre sei tu che ti imponi di seguirci e contestarci.
Mi spiegate la frecciatina ai "siti che rendono omaggio ai morti più convenienti"?
Premesso che non sono il Padreterno, ma comunque un amico Suo, anzi figlio Suo per adozione per Fede nel Figlio Suo Unigenito, mi dici dove sta scritto che i cristiani devono essere tutti rose e fiori?
I cristiani sono chiamati all'imitazione di Cristo e Cristo non era un hippy, né tanto meno un pacifista senza sé e senza ma, anzi era uno che non si faceva molti problemi a inveire anche ferocemente contro coloro che se lo meritavano. Basta leggersi Matteo 23:27 (scribi e farisei "ipocriti", "sepolcri imbiancati", "pieni di ogni putridume") e Luca 22:36 ("chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una") per farsi un'idea appena un po' più chiara di Chi era veramente Cristo!
Il concetto di "carità" cristiana non è quello di "pane, amore e fantasia" che vorrebbe certo modernismo cripto-protestante: la "caritas" della Vulgata è l'"agape" del greco antico neotestamentario, è Dio perché Dio è amore e con amore il Padre inonda terre di infedeli, abbatte torri blasfeme, trasforma in sale gli immondi, invia lo sterminatore per uccidere i primogeniti degli oppressori del Suo popolo eletto, poi con lo stesso amore il Figlio inveisce contro scribi e farisei, ribalta bancarelle di cambiasoldi e mercanti nel Suo tempio, di cui sempre con tanto amore aveva predetto non sarebbe rimasto pietra su pietra e che il Suo popolo eletto sarebbe stato scacciato dalla terra promessa e che essa sarebbe stata data ad altri. E sempre con tutto il Suo amore lascia i dannati alla sorte che hanno voluto per loro stessi.
Quindi, non parlare di ciò che non sai, perché fai un brutta figura. Anche qui, basta leggersi Wikipedia per farsi un'idea un po' più chiara. Per dire, su Wikipedia a riguardo della teologia ho trovato degli articoli su dottrine ortodosse di cui neppure il mio docente di dogmatica era a conoscenza e che dopo alcuni ricerche su altre fonti abbiamo verificato essere corrette. Magari Wikipedia non sarà perfetta, ma spesso è un buon punto di partenza per ricerche più approfondite, su molteplici argomenti.
@Luigi Siviero
Diciamo che certi siti sul fumetto, tra quelli che si sbracciano a dire che non si deve parlare di parlare di niente altro che fumetto, si sono sbracciati nell'invitare giustamente i loro lettori a dare il loro contributo per le vittime del terremoto in Abruzzo e alle loro famiglie.
Quando poi però agli admin di questi siti è stato fatto presente che c'era un'analoga sottoscrizione per le famiglie dei soldati morti in Afghanistan le reazioni sono andate dal silenzio più totale al ban più fatale a chi aveva osato suggerire questa idea.
Io, se è possibile, vorrei esprimere un concetto che mi sembra semplice e basilare, ovvero che ognuno è libero di indignarsi di fronte a cose scritte o dette che non gli vanno proprio a genio. Ribadisco, un sacrosanto diritto! Indignamoci allora...una, due, tre volte...infinite volte??? Quello invece che continuo a non capire è quale perversione spinge alcuni individui ad insistere in maniera imperitura nel criticare o ribadire le proprie ragioni di indignazione. Basta! Capirei ci fossero in ballo personali interessi (ci sono?), ma perchè se un sito non piace uno deve insistere masochisticamente ad andarci e a leggere editoriali che è oramai palese sono di diversa opinione? Non ti piace? Bene, l'hai detto! Giustissimo! Sacrosanto! Ma perchè insistere...perchè continuare a commentare? Non so, io ho poco tempo a disposizione, e se reputo un sito non valido non ce ne spreco altro...e chi se ne frega se è visitato da milioni di persone...devo per caso fare propaganda delle mie idee? Combattere il "pensiero Bottero" così dannoso per la società?
Cavoli, è questo che non capisco.
Io non sono daccordo su alcune cose che ho letto qui in questo sito, non sono pro Berlusconi, non sono di destra, non sono Cattolico...eppure cerco e (a volte) trovo riscontri nella realtà delle cose.
Quello che scrive Bottero non mi arreca fastidio...porta semplicemente a farmi riflettere su posizioni diverse dalle mie; mi spinge a non chiudermi semplicemente sulle mie conclamate e tranquille posizioni, ma a rimetterle costantemente in dubbio...(mettere in dubbio non vuol dire cambiare idea!)
Trovo invece che alcuni siano proprio infastiditi...mah! Eppure continuano a scrivere contro il fantomatico e "propagandistico pensiero Bottero"...ribadisco, mah!
Io onestamente spero che qualcuno apra finalmente gli occhi e si renda conto che parlare di politica in un editoriale (che a mio avviso non si discosta poi così tanto dal mondo del fumetto visto che se un fumetto parla di politica perchè su un sito di fumetti non si può fare altrettanto) non significa che centinaia di articoli su questo sito non siano meritevoli di lettura; spero anche che qualcuno trovi la forza di entrare qui e, conscio della sua avversione nei confronti del "Bottero Pensiero" salti a piè pari l'editoriale, non facendosi tentare dalla brama masochistica di doverlo leggere a tutti i costi, e si legga gli altri articoli; infine spero che qualcuno la finisca di criticare berlusconi sempre e comunque, in tutte le forme possibili a sua disposizione...a forza di fare così si rischia di fare propaganda al contrario.
Ma soprattutto spero che nessuno si offenda o si risenta di questi miei commenti...se invece dovesse essere così (e me ne rammarico), a questi mi permetto di dare un consiglio: Non sprecate tempo nel rispondermi, fate qualcosa di più costruttivo per voi e per il vostro fegato...il vostro tempo è sicuramente più prezioso!
-tuxio-
La brutta figura la fai tu con tutto il livore, l'odio e il disprezzo che dimostri nei confronti di coloro che non la pensano come te. E, per quanto mi riguarda, definirti 'amico di Dio' è un'offesa a quel Dio di cui, malgrado i tuoi presunti studi, nemmeno comprendi (e come potrebbero confermare molti sacerdoti che conosco).
"Preferisco pregare un Dio che predica PACE e AMORE e non odio e guerra" (Papa Paolo VI).
E questo su Wikipedia non lo trovi di certo.
Ah, sì... un consiglio... vai da uno pschiatra. Ne hai bisogno.
Questo invece lo trovi su Wikiquote.
Per il resto, ti diffido a insultarmi oltre o dovrò agire come consente la legge.
Il Papa lo sapeva e ci ha avvisati.
Cmq, al contrario, proprio il fatto che ti ponga fuori dalla Chiesa e quindi ti cali nel mondo ti pone vicino a Satana perché è lui il principe di questo mondo. E lo è perché l'uomo, custode del mondo per conto di Dio, l'ha fatto entrare e continua a lasciarlo scorrazzare come più gli piace.
Ah, sì... il Dio che nomini in continuazione non ti degna nemmeno di uno sguardo.
Perchè non esiste.
Io il calore dello sguardo di Dio su di me lo sento ogni giorno, nella Provvidenza che guida la mia vita e mi soccorre quando tutto sembra star per crollare: "Io sono povero e infelice; di me ha cura il Signore. Tu, mio aiuto e mia liberazione, mio Dio, non tardare" (Salmo 39/40:18). Dio mi ama perché è Amore e ha riempito il mio cuore di Sé.
Io affermo la mia Fede che tanti sacerdoti così detti cattolici fanno di tutto per nascondere, per vigliaccheria. Le mie parole hanno alle spalle una Tradizione che limitandoci solo da Cristo ha oltre 2000 anni, persino oltre 5000 considerando l'inizio della Rivelazione "abramitica".
Un tempo, quando ero più giovane, anch'io dicevo quello che dici tu. Poi Lui mi ha chiamato per nome e l'ho ascoltato. Quando la smetterai di riempire le tue orecchie delle tue stesse parole, allora lo ascolterai anche tu e capirai. :-)