
Uno vedrebbe un CARTONE ANIMATO stile Pixar prodotto dalla Pixar (modello: Invincibili), che è DIVERSO da un fumetto Marvel, e dai Film CON ATTORI IN CARNE E OSSA fin qui realizzati.
Ma come sempre spesso c’è gente che apre bocca e gli dà fiato.
Ancora.
È dolcissimo leggere cose del tipo “Ah beh, adesso ho letto cosa dice Lupoi e lui ha capito tutto!”, oppure “Il comunicato Panini spiega tutto!”, o ancora “Le dichiarazioni ufficiali della Marvel e della Disney chiariscono ogni cosa”.
Sveglia!
Ma pensate davvero che chi è parte in causa possa dare una visione al di sopra delle parti di una cosa del genere? Pensate davvero che chi è inserito nel meccanismo aziendale possa permettersi di, non dico parlare male, ma anche solo insinuare anche solo in modo vago il benché minimo dubbio sull’operazione?
È OVVIO che per chi è dentro all’operazione questa è la cosa più fanta-meravigliosa mai accaduta nella storia dell’umanità, ed è OVVIO che per chi è inserito nel meccanismo aziendale, sia precedente che susseguente al fatto, il futuro non potrà che essere lieto, roseo, e ricco di felicità, sia per la Marvel, che per la Disney, che per la Panini.
Ma cosa credevate? Che Lupoi potesse dire cose diverse da cosa ha detto? O che l’amministratore delegato della Disney potesse dire cose diverse?
“Beh sì… in effetti la nuova dirigenza passerà i contenuti acquisiti a un vaglio approfondito, per armonizzarli alle linee guida dello stile Disney”
“Ehhhhh…in effetti il discorso licenze e diritti per il futuro è in via di discussione.”
Ma vi aspettavate davvero che qualcuno dicesse cose del genere?
È ovvio che il futuro è sempre roseo, che tutto proseguirà come prima, che questo è il meglio che possa accadere per tutti, e che il pubblico può stare tranquillo e continuare a spendere senza preoccuparsi.
Si chiama “calmare le acque”. Però c’è sempre qualcuno che ci casca.
Ci sono però alcune cose che non ho letto in giro, e quindi ve le offro come riflessioni
1- non investi 4 MILIARDI di dollari (mica bruscolini), se non sei più che sicuro di ricavarne almeno 4 volte tanto in tre/cinque anni.
questo perché tu acquirente ti sei esposto in modo pazzesco con le banche.
la Disney ha comprato la Marvel, ma i soldi glieli hanno date le banche.
Domanda: ma con la crisi folle del credito in America, chi ha avuto la forza di appoggiare questo accordo? In America nel 2009 sono fallite 82 banche.
Quindi: da dove vengono i soldi, e in QUANTO tempo vanno ridati?
E questo ci porta al punto due.
2- Per rientrare nel più breve tempo possibile le strade sono due:
tagliare le spese, e massimizzare i profitti.
-tagliare le spese = riduzione personale
-massimizzare i profitti, che ci porta al punto 3
3- Cui prodest? Ossia: chi ci guadagna? Perché è questo che bisognerebbe capire. Stiamo parlando di soldi, affari, business, azioni, investimenti, finanziatori che se ne strasbattono di Invasioni Segrete, Guerre Civili, Regni Oscuri e altre cosette che si leggono sui giornaletti.
Tu non rientri dei 4 miliardi di dollari in 3/5 anni con le Guerre Civili, o con Norman Osborn che diventa capo del Marvel Universe. Ed è QUESTO che conta ora. Rientrare dei prestiti e/o fidi bancari, e generare profitti almeno pari all’investimento.
Altrimenti chi ha architettato il tutto si vede indicare la porta, e ciao ciao.
Ragioniamo.
Perché la Disney acquista la Marvel? Per i suoi contenuti. ossia i suoi personaggi.
Non per i fumetti. Per i personaggi. I personaggi che puoi sfruttare in mille modi al di là del fumetto.
Piccolo esempio. Andate in edicola. Troverete un prodotto incredibile: un orologio a cucù, con i personaggi Disney. È una “enciclopedia”, come si dice in gergo, ossia un prodotto suddiviso in fascicoli che in un tot numero di settimane si completa, e offre all’acquirente un qualcosa di specifico abbinato ai fascicoli.
In questo caso la Disney (Walt Disney Italia), ha realizzato un prodotto editoriale da edicola (i fascicoli di questa “enciclopedia), abbinandolo a un oggetto di merchandising (l’orologio a cucù, componibile)
Come massimizzi quindi i profitti? Utilizzando i contenuti/personaggi in modo ancora più esteso di quanto sia successo finora.
La Disney ha detto "I nostri esperti di marketing aiuteranno a rendere ancora più diffusi i personaggi Marvel". Non “diffusi nelle edicole e nelle fumetterie con tante serie e miniserie”, ma molto merchandising non-nerd (ricordatevi l’orologio a cucù, o Disney Cucina, collana di enorme successo nelle edicole di un paio di anni fa); molta più distribuzione nelle librerie di varia, tramite il canale Disney (in tutto il mondo la Disney è un colosso nell’editoria non a fumetti, con tutta una serie di marchi e sotto marchi. La Disney acquistò i personaggi Crossgen SOLO per usare la serie Abadazad sotto forma di libri per ragazzi, ad esempio); molti più prodotti home-video e TV.
Fare una serie TV costa meno di un lungometraggio e rende di più, perché puoi venderla in 100 mercati differenti, se sei la Disney.
Sogniamo pure i film Pixar con i personaggi Marvel, ma è presumibile che tra i frutti reali ci saranno moltissime serie animate televisive.
Oppure serie TV live action, come Smallville.
in fin dei conti se Smallville dura da sette anni, e il pubblico accetta personaggi come Superboy, Impulso, Aquaman, Freccia Verde, Cyborg, cosa impedisce una serie TV dedicata al giovane Peter Parker?
4- i fumetti
Si può ipotizzare una normalizzazione dei fumetti Marvel? Non parlo di continuity e altre cose da nerd. Parlo di una forma di silenziosa, ma ferrea, “Di questo è meglio non parlare”.
Io credo di sì. Non sarà repentina, ma è indubbio che la Disney sia un marchio molto ben caratterizzato. Molto più della Marvel.
Certo, la Disney al suo interno ha ALTRE case di produzione cinematografiche, per prodotti adulti.
Certo, ha il canale ABC (ma The Shield non va su ABC, ad esempio. I Soprano nemmeno. Weeds neanche).
Certo, Desperate Housewife.
Certo, I Pirati dei Caraibi e i mostri cattivoni.
Certo.
Ma è anche vero che pur con tutto questo sono avvenuti casi di "normalizzazione" di prodotti cinematografici, quando si parla di questioni di sesso.
Inutile girarci attorno, lo sappiamo benissimo che per un americano (e diciamo pure per un occidentale in genere) la violenza è mediamente più accettabile in film/TV, di comportamenti personali che deviamo dalla norma.
Insomma, per parlare chiaro…mi stupirei se Wiccan e Hulkling (la coppia di ragazzi omosessuali in Young Avengers) sopravvivessero all’acquisizione.
Oppure: non voglio dire che non si vedrà più il Punitore, ma SE si vedrà forse sarà con un altro marchio, per differenziare in modo ufficiale il prodotto "violento" dal nome disney.
5- questione diritti.
E qui la cosa è ancora più fluida.
I diritti per l'Italia sono appena stati rinegoziati (oppure sono in fase di chiusura, in tempo per la fiera del libro di Francoforte). È una notizia normalissima, e non violo nessun segreto di stato.
In teoria, se sono chiusi, per altri cinque anni la Panini avrà i diritti Marvel. Ma.....ma la Panini agisce anche come licenziataria Marvel per il mondo.
Se la Slovenia vuole acquisire i diritti Marvel parla con Panini, che, presumo, ricava soldi dalla transizione in quanto agente.
Ossia, la panini PAGA per avere i diritti per Italia, Francia, Germania, e altri paesi dove è UFFICIALMENTE presente, ma poi agisce da agente per i paesi dove lei non c'è.
Sono due cose diverse, credo. O no?
Per la prima la Disney potrebbe dire: "I soldi Panini ci fanno comodo. Lasciamogli le licenze.".
Ma potrebbe anche dire: "Quanto ricaviamo dalla vendita dei diritti? Quanto ricaveremmo dalla produzione in proprio, assumendoci rischi ma anche godendo al 100% dei ricavi?"
E per la seconda....perché affidare ad altri i diritti Marvel, quando la Disney ha GIA' una rete di agenti che copre il mondo, e che dovrebbero solo aggiungere un altro prodotto al loro catalogo?
D'altronde le cose potrebbero benissimo restare come sono.
Credo che sia inutile chiedere lumi ora o nell’immediato futuro, perché la risposta ufficiale sarà sempre "Non cambia nulla. Continueremo a pubblicare tutto come prima". Ma è, appunto, la risposta ufficiale.
Ufficialmente, se a fine luglio uno avesse chiesto "Scusi, ma che c'è una trattativa in corso Disney-Marvel?" la risposta sarebbe stata " non dire sciocchezze." eppure si sa che accordi del genere vanno avanti con trattative che durano MESI, e decine di bozze di contratti.
Quindi la dirigenza Panini sapeva tutto da molto. ipotizzo almeno da gennaio scorso.
Cosa succederà?
Nulla.
Almeno fino a dicembre le cose, credo, resteranno come prima, anche se è presumibile che le decisioni se
-lasciare i fumetti Marvel alla Panini
-annetterli nel corpus editoriale Disney Italia
-creare una società di service editoriale esterna alla Disney
-costituire una redazione nuova, cooptando gli editor Panini
-fare mille altre cose
in realtà saranno prese tra settembre ed ottobre.
Ma non lo diranno mai, finché le cose non saranno già decise. A meno che qualche “giornalista”, si ricordi di esserlo e si dia da fare a scavare in giro, e non aspettare solo i comunicati ufficiali.
Fumetto d'Autore









Comments
Infatti la cosa è piombata come un fulmine a ciel sereno. Le prime reazioni sono state “Seeeeee, vabbé. La solita bufala.”."
Quali sono i siti che inizialmente hanno liquidato la notizia come la solita bufala? La risposta è Nessuno.
Forse non ho trovato i siti ove la notizia è stata commentata con maggior impulso critico, ma ho letto tante e troppe parole tranquillizzant i, quasi da lobotomia...possibile che anche gli appassionati di questo mondo si adeguino al piattume giornalistico e non abbiano il coraggio di dire il loro pensiero pessimistico o i loro timori? Quindi, complimenti per l'editoriale ed in bocca al lupo per questo nuovo magazine elettronico!
Condivido la lamentela sulla mancanza di giornalismo coraggioso e intraprendente (anche se in realtà non è certo degli affari di un'azienda privata che un giornalista si deve occupare... che fralaltro verrebbe anche perseguito per violazione del segreto industriale, insider trading, e altre robe del genere).
Ma poi prendersela con i commenti degli utenti, accusarli di preoccuparsi della continuity invece che dell'aspetto economico e sindacale dell'affare è veramente passato di moda. Se uno come l'autore di questo articolo è davvero esperto di queste questioni, beh, noi "commentatori casuali" non aspettavamo altro che un saggio parere che ci indicasse la retta via e ci svegliasse dai nostri infondati sogni/incubi di "Topolino contro Spiderman". E non lo dico con sarcasmo, davvero in questi casi uno come me, che non è un addetto ai lavori, aspetta proprio l'analisi di qualcuno che invece ne sa e non si limita a riportare i comunicati stampa. Bottero invece non ha fatto un'analisi... o meglio l'ha fatta, ma ce l'ha urlata addosso con molto poco garbo, condendola spesso e volentieri di invettive contro il giornalismo al tempo di internet, invettive che se ne sentono dovunque e ormai hanno fatto il loro tempo.
E in questa invettiva molto poco moderna ha pure commesso il grave errore di sottovalutare la creatività e l'intraprendenz a Pixar, che ovviamente non avrà mai interesse a realizzare umani fotorealistici, ma che problema c'è? Ci sono tanti e grandi disegnatori di fumetti dal tratto tutt'altro che realistico, che anzi sfociano addirittura in una sorta di espressionismo, il quale fa spesso andare in visibilio analisti e recensori, quindi non vedo che problema ci sarebbe a vedere un personaggio Marvel caricaturato dalla Pixar e messo al servizio di un "CARTONE ANIMATO" (che Bottero ha voluto differenziare dai "FILM", e spero che la differenza che voleva sottointendere fosse solo nelle tecniche cinematografich e utilizzate [animazione in un caso, riprese dal vivo nell'altro]). Fermo restando che io personalmente ho volontariamente ignorato il rumor della "pixar che collabora con la marvel", proprio perché è solo un sogno dei fans che non ha ancora alcuna fondatezza... e fralaltro a me non interessa minimamente, dato che sono già pienamente soddisfatto quando la Pixar realizza storie originali... anzi, immaginarla a lavorare su materiale già edito al momento mi spaventa e basta.
Poi, nel merito della questione dei diritti in Italia, francamente non è che questo post abbia chiarito la situazione, ha solo elencato i vari scenari possibili, ma questi li avevo già letti anche in altri siti autonominatisi di autoinformazion e giornalistica. Per questo sono d'accordo con l'analisi di Bottero, ma mi lascia interdetto la prosopopea con cui si è scelto di esprimerla.
Forse non ho trovato i siti ove la notizia è stata commentata con maggior impulso critico, ma ho letto tante e troppe parole tranquillizzant i, quasi da lobotomia...possibile che anche gli appassionati di questo mondo si adeguino al piattume giornalistico e non abbiano il coraggio di dire il loro pensiero pessimistico o i loro timori?"
Io curo un blog di informazione sui fumetti e ho scritto questa notizia:
http://fumettidicarta.blogspot.com/2009/08/disney-compera- la-marvel.html
Mi sono limitato a riportare le parole dette dai vertici dei due editori perché mi sono sembrate credibili.
Penso che la Disney si farà gli affari propri per questi motivi:
- alla Disney interessano prodotti derivati come film, cartoni, telefilm, videogiochi, pupazzetti e merendine, non certo i fumetti;
- la Marvel è un'azienda per rodata che se la cava bene nel suo campo. Quelli della Disney invece sanno benissimo di essere degli incompetenti nel settore fumetti;
- prima di spendere 4 miliardi di euro spero che abbiano letto un paio di fumetti recenti. Di certo sanno che hanno comperato una casa editrice che fa fumetti rivolti a un pubblico principalmente adulto;
- i FATTI sono questi: la Disney ha detto che non si intrometterà nel settore fumetti e lascerà fare alla Marvel quello che vuole. C'è qualche prova concreta che la Disney sta mentendo?
Non vedo perché parlare di piattume e lobotomia solo perché in QUESTO caso è stato dato credito alla Disney (non solo da me ma da tutti i siti che ho letto).
Ci può stare che uno abbia dei dubbi e ipotizzi che la Disney imporrà di trattare in un certo modo alcune tematiche. Però da qui a dire con certezza che chi crede alla Disney ha preso una cantonata oppure che scrive articoli acritici e privi di posizione il passo è lungo.
Come si evince dalle mie parole non vi è una polemica nei confronti di tutti coloro che hanno postato o scritto articoli sull'argomento. Esprimevo solo il piacere di trovare una posizione controcorrente (che non avevo trovato ancora).
Riporto una tua frase:"Non vedo perché parlare di piattume e lobotomia solo perché in QUESTO caso è stato dato credito alla Disney"
Vorrei spiegare che il termine piattume (in manieta smaccatamente critica) era riferito al giornalismo in generale (ne abbiamo esempi quotidiani di piattume), infatti lo precedo dal verbo "adeguare". Mi dispiacerebbe trovare in un settore "di nicchia" atteggiamenti analoghi a quelli dei media di maggior diffusione. Confido sempre che vi sia una vista maggiormente critica e molto più aperta...utopico? Forse.
Per la questione della "lobotomia" mi spiego meglio: Fino ad oggi ho letto la maggior parte di commenti ed articoli atti non a valutare in maniera critica l'avventua acquisizione e le possibili implicazioni future, ma a tranquillizzare...parole come "Tranquilli, non cambierà nulla!" Onestamente non mi piace prendere pillole rilassanti per iscritto. Mi piacerebbe invece leggere un'analisi di quello che può comportare un fusione di questo tipo, pro e contro. Invece, grandi elogi senza prospettive. E' per questo che ho parlato di "quasi lobotomia".
Lungi da me gettar discredito sulla Disney...quanto meno ora. Aspetterò e valuterò a posteriori il loro operato, ora sarebbero solo illazioni.
Cordialmente