Fumetto d'Autore

www.fumettodautore.com | Il Magazine della Nona Arte e dintorni | ISSN: 2037-6650 | Direttore: Alessandro Bottero

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L'Editoriale » Fantasy Horror Award: io c’ero, e non mi è parsa questa catastrofe

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fantasyhorrorawarddi Alessandro Bottero

[29/03/2010] » Sono uno che “lavora” con l’horror? No. Lo leggo. Se mi va vedo film, se mi va leggo fumetti. Ma soprattutto non mi arrogo il diritto di dire “C'è da dire che già le nomination riflettevano una drastica, profonda ignoranza di cosa sia l'horror contemporaneo e di quali siano i titoli e gli autori degni di attenzione: a prescindere dalle lecitissime differenze di gusto (che devono esserci, devono) questi signori mostrano di non avere nessuna idea di cosa sia accaduto nel 2009 (e primi mesi del 2010).”, come dice Elvezio Sciallis nel suo blog “Malpertuis”.

Elvezio Sciallis, e con lui molti altri, spargono concime organico a palate sulla manifestazione tenutasi ad Orvieto, non so per che motivo. Antipatia verso l’organizzatore? Disaccordo per i vincitori? Invidia per il successo della manifestazione? Io a Orvieto ci sono stato sabato 20 marzo, dalla mattina alla sera. Avevo un incontro alle 10:40, presso la libreria dei Sette, per presentare il libro di Adriano Monti-Buzzetti, Il bestiario di Lovecraft, assieme all’autore, a Giorgio Messina, e a Gianfranco De Turris. Beh, la sala era piena (direi più o meno 50 persone), e siamo rimasti fino a mezzogiorno, a parlare di Lovecraft, cinema, fumetti, e altro. Sono arrivato ad Orvieto alle nove, e a quell’ora già c’erano 500 persone ad assistere a una proiezione, e ce ne erano già altre 500 prenotate per la proiezione successiva. Alle 14:30 di sabato un altro incontro, sempre nella sala del palasso del popolo, era pieno di gente, almeno 200 persone. Allora mi spiegate dove sarebbe questa “catastrofe” che leggo in rete? Era possibile ipotizzare i vincitori delle varie sezioni del Fantasy Horror Award, una volta lette le nomination? E allora? Volete dire che era tutto truccato? Ditelo, mettendoci la faccia, il nome, e portando le prove. Fare dell’ironia “Ho indovinato 9 vincitori! Sono Nostradamus!”,  non serve a niente. Non è una “battaglia per la libertà e la legalità”. Sono solo i soliti commenti, che si sentono dopo tutti i concorsi di qualunque genere. Anzi, voglio essere cattivo. Sono convinto che se il Fantasy Horror Award l’avesse organizzato un nome Politically correct, come magari Valerio Evangelisti, allora sarebbe stato tutto bellissimo, fatto bene, e improvvisamente gli ospiti sarebbero stati tutti di serie A. Siccome l’ha organizzato Dario Gulli, allora i commenti non erano mirati a valutare obiettivamente la manifestazione, ma ad attaccare Gulli. Molto semplice, soprattutto alla luce del fatto che i premi incriminati erano gestiti da associazioni esterne all'organizzazione.

La manifestazione, da quel che ho visto e sentito con i miei occhi e le mie orecchie, mi è parsa ben riuscita, partecipata, e interessante. Quindi le critiche e le accuse, per me cadono totalmente. Poi….ti da fastidio che si dia un premio alla colonna sonora horror migliore del 2009? Ti da fastidio che non sia premiato il romanzo/racconto che ritieni assolutamente il migliore mai esistito/pubblicato/distribuito? Allora fai una bella cosa, bloggher deciso a lottare per la libertà e la legalità, alza il sedere dalla sedia ed organizza tu una manifestazione sul cinema e la letteratura horror.

A me personalmente del concorso letterario legato al Fantasy Horror Award, se ci fossero 150 partecipanti, 150 finalisti, 150 vincitori, se faranno un libro, un’antologia, o se prenderanno i racconti e li bruceranno nella piazza del Duomo di Orvieto, non interessa. Non mi straccio le vesti, per questo. Ha vinto X? Bene. Vinceva Y? Bene lo stesso. Né ritengo i blog l’ultimo baluardo della libertà. No. Un pregiudizio contro qualcuno, anche se rimbalza tra vari blog, resta sempre un pregiudizio. Non è che siccome dieci blog dicono X, allora X automaticamente è il bene. X è l’opinione di determinate persone, che spesso sono mosse nei loro giudizi da fatti pregressi all’evento commentato. E quindi non sono certo giudici attendibili. Non attribuiamo ai blog (sopratuttto i blog di sfogo all’interno di narrative di “genere”, notoriamente alcuni tra i luoghi più litigiosi e rancorosi dell’universo), il compito di guardiani della democrazia. Lo so, adesso farò un paragone irriverente, e che farà arrabbiare qualcuno, ma non siamo a Teheran, e c’è una bella differenza tra chi usa un blog per raccontare dei fatti rischiando la pelle, e chi usa un blog solo per spalare concime su manifestazioni di intrattenimento, o su chi le organizza.

Chiudo. Qualcuno, in giro per la rete, ha detto “Perché Fumetto d’autore non parla anche questo scandalo, visto che quando si è trattato del Comicus Prize avete avuto un atteggiamento indagatorio?”

Ora, fermo restando che di cosa parla Fumetto d’Autore lo decide Fumetto d’Autore, riguardo il Comicus Prize abbiamo avuto un giusto atteggiamento di allerta, perché ancora oggi sono successe cose che non mi hanno convinto (a me, Alessandro Bottero), ed abbiamo fatto benissimo a cercare di tutelare il nostro nome e la nostra dignità. In questo caso (il concorso letterario legato al Fantasy Horror Award), dopo aver letto tutto quello che è stato detto non ho visto nessuno scandalo da denunciare. Ho visto solo molte condanne a priori del Fantasy Horror Award, basate su un pregiudizio verso chi lo organizzava. Tutto qui.

Comments

avatar Carmine Console
0
 
 
[i]riguardo il Comicus Prize abbiamo avuto un giusto atteggiamento di allerta, perché ancora oggi sono successe cose che non mi hanno convinto (a me, Alessandro Bottero), ed abbiamo fatto benissimo a cercare di tutelare il nostro nome e la nostra dignità[/i]

Io sto ancora aspettando che Giorgio Messina si degni di spiegare ai lettori quali fantomatici software avrei usato in quella occasione per monitorizzare i voti degli utenti :-)
Sarà che io non ho una laurea in informatica ma davvero sono curioso di sapere quali siano e come vengono usati !!! non altro per migliorare la mia preparazione in questo ambito :-)
A volte per tutelare il proprio buon nome & dignità servirebbe anche provare quello che si afferma con qualcosa che vada un pelo oltre le proprie personali deduzioni...
avatar Burighel
0
 
 
Alcuni forum preconfezionati integrano simili tools nei counter presenze.
avatar redazione
0
 
 
Chiunque può rispondere ufficialmente ad un articolo scrivendo una lettera aperta firmata alla redazione che la pubblicherà sul sito con la formula "riceviamo e pubblichiamo". Il direttore o l'articolista, in caso lo ritenessero opportuno, risponderanno alle vostre lettere contestualmente alla loro pubblicazione. Potete inviare le vostre lettere aperte a: info@cfumettodautore.com

Grazie
Lo Staff di Fumetto d'Autore.
avatar pinopao
0
 
 
[i]Qualcuno, in giro per la rete, ha detto “Perché Fumetto d’autore non parla anche questo scandalo, visto che quando si è trattato del Comicus Prize avete avuto un atteggiamento indagatorio?”[/i]

In realtà la cosa l'ho segnalata io, ma non in giro per la rete, bensì in calce all'intervista a Gulli pubblicata da voi.

E non ci vedo nulla di male.
Avete sviscerato il CUS prize alla ricerca di possibili brogli, ma del concorso letterario di Orvieto, dove ci si iscriveva [b]PAGANDO[/b], lo ripeto [b]PAGANDO[/b], non avete chiarito nulla.

E la cosa ve l'ho segnalata solo perchè eravate stati voi a parlare del festival di Orvieto tramite intervista a Gulli, non per altro.

Sono d'accordo con il dottor Bottero, del resto, ci ricordiamo tutti dello scandalo delle dediche fatte in coconino a 15 euro qualche Napoli comicon fa (che 15.00 poi fosse l'orario, non significa niente)
Ed è recente l'inquisizione ingiustificata nei confronti di full comics, tanto che qualche stupido nostradamus ha detto che la responsabile della cumunicazione sarebbe stata licenziata. Il fatto che poi sia stata licenziata non significa niente.
Il fatto che tutti i commenti che ho letto sul fantasy horror award accusavano l'organizzazion e con dovizia di particolari, con lucidità di analisi, e che la maggiore fonte fossero le lettere ufficiali dell'organizzazion e stessa, non significa niente.
Giustamente a lei, dottor Bottero, non interessa chi vince un concorso pubblico a che desta nelle modalità sospetti in tutti i partecipanti, lei non ha mica partecipato. E queste sono che cose interessano solo i giornalisti.
avatar contedicagliostro
0
 
 
2 domande:
- Eri a Narni 2009?
- Hai letto il contratto degli espositori di Narni 2009?

(edit)
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