Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
Dal 2008 il Magazine della Nona Arte e dintorni - Vers. 3.0 - Direttore: Alessandro Bottero
A+ A A-

Topolino precursore del fumetto di spionaggio

di Giuseppe Pollicelli* 

È in libreria il nuovo numero del trimestrale “Gnosis. Rivista italiana di intelligence”, edito dall’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna. Rinnovata nella grafica e nei contenuti per volontà del direttore responsabile, il generale dei Carabinieri Gianfranco Linzi, la pubblicazione (176 pagine a colori) costa 15 euro ma è possibile sottoscrivere un abbonamento annuale con lo sconto del 20% sul prezzo di copertina. Ampio e qualificato il parco dei collaboratori, tra i quali mons. Gianfranco Ravasi, Lucio Caracciolo e Giampaolo Rugarli. Per gentile concessione dell’AISI, pubblichiamo alcuni estratti dell’intervento di Giuseppe Pollicelli sul tema dello spionaggio nei comics.

Per circa tre decenni, fino alla metà degli anni Venti, i fumetti si muovono quasi esclusivamente all’interno del genere umoristico, e comunque il segno grafico con cui vengono realizzati è in netta prevalenza stilizzato e pupazzettistico. La maggior parte delle serie, negli Stati Uniti, è dedicata a storie familiari (Bringing Up Father di Geo McManus, nota da noi come Arcibaldo e Petronilla), alle vicissitudini di ragazze impegnate in contesti lavorativi (Tillie the Toiler di Russ Westover), alle peripezie di sfortunate orfanelle (Little Orphan Annie di Harold Gray), alle marachelle di temibili monellacci (Smitty di Walter Berndt) e alle vicende di simpatici animali antropomorfi detti «funny animals» (il Krazy Kat di George Herriman e il Felix di Otto Messmer su tutti). La prima striscia americana ad assumere progressivamente una fisionomia avventurosa è Wash Tubbs di Roy Crane, che, nata nel 1924 come serie umoristica, acquisisce nel giro di pochi anni connotati sempre più realistici. La svolta si ha però nel 1929, allorché su tredici quotidiani americani debutta il Tarzan di Harold Foster, trasposizione fumettistica del personaggio letterario creato nel 1912 da Edgar Rice Burroughs e «adottato» con successo dal cinema già a partire dal 1918.

Nel 1928, intanto, era nato Mickey Mouse, il topo in calzoncini corti (in seguito sostituiti da più decorosi abiti borghesi) che in Italia sarebbe stato ribattezzato Topolino. Assorbito dagli impegni in campo cinematografico, Walt Disney si rivolge ben presto a un giovane disegnatore, Floyd Gottfredson, il quale, coadiuvato da ottimi sceneggiatori come Ted Osborne e Merrill de Maris, realizza per tutti gli anni Trenta delle storie a fumetti di rara bellezza, in alcune delle quali fa capolino il tema dello spionaggio. Ad esempio, in Topolino agente della polizia segreta (1936), storia sceneggiata da Osborne, il Maggiore Beagle del Servizio Segreto Nazionale chiede a Mickey Mouse di arruolarsi nella Legione Straniera per recuperare dei piani trafugati da Gambadilegno in combutta con due loschi individui: la spia “Trigger” Hawkes (in Italia Grilletto Grifi) e lo sceicco Yussuf Aiper, a cui Topolino riesce a vendere armi caricate a salve. E in Topolino e il mistero di Macchia Nera (1939), sceneggiata da de Maris, il nostro eroe, indagando su un caso di spionaggio, s’imbatte per la prima volta sia in quello che diverrà uno dei suoi nemici storici, Macchia Nera, sia nel capo della polizia Chief O’Hara (il nostro Commissario Basettoni), il quale fa sapere a Mickey di essere alle prese con un ladro - che si scoprirà essere appunto Macchia Nera - specializzato nel furto di macchine fotografiche.

Il primo personaggio a fumetti che abbia avuto a che fare con lo spionaggio è però, molto probabilmente, il Don Winslow of the Navy ideato nel 1934 da Frank V. Martinek per i disegni di Leon A. Beroth. Giornalista e romanziere nonché ufficiale di marina durante la Prima Guerra mondiale, Martinek crea Don Winslow con un nobile scopo: rendere popolare la marina militare presso il grande pubblico e favorire così i reclutamenti. Forte della sua esperienza nel controspionaggio, Martinek fa di Don Winslow il protagonista di avventure assai realistiche che, a più riprese, provocano addirittura l’intervento delle autorità militari, timorose che il fumetto, anche senza volerlo, possa procurare ai nemici degli Usa preziose informazioni sui metodi adottati dal controspionaggio.

gnosis01

 

1) Topolino agente della polizia segreta di Ted Osborne e Floyd Gottfredson (1936). © Disney


gnosis02

 

2) Don Winslow of the Navy di Frank V. Martinek e Leon A. Beroth (1934).


gnosis03

3)  Topolino e il mistero di Macchia Nera di Merril de Maris e Floyd Gottfredson (1939). © Disney


gnosis04

 

4)  Copertina del nuovo numero della rivista "Gnosis".


*Articolo tratto da“Libero” del 14 dicembre 2013. Per gentile concessione dell'autore.

Magazine

Moleskine 125 » Quella falsa differenza tra Fumetto e Graphic Novel

30-08-2019 Hits:647 Moleskine Conte di Cagliostro

Sottotitolo: Artibani e Recchioni avanti, dietro tutti quanti (Plazzi compreso) per piacere di Topolino. di Conte di Cagliostro Houston il fumettomondo ha un problema. Ci sono dei pazzi che vanno in giro spacciandosi per Francesco Artibani, Andrea Plazzi e Roberto Recchioni? O Artibani, Plazzi e Recchioni sono pazzi? Ricapitoliamo. Qualche giorno fa, il...

Leggi tutto

RECENSIONE CARTONATO DEADWOOD DICK "TRA IL TEXAS E L'INFERNO"

29-07-2019 Hits:1185 Critica d'Autore Lorenzo Barruscotto

    "Avete mai fatto caso che nella vita ogni tanto si incontra qualcuno che non va fatto in…alberare?” Ecco, quel qualcuno è Deadwood Dick. Mutuandola ed adattandola per i nostri scopi, la celeberrima frase pronunciata da un granitico Clint Eastwood in “Gran Torino” serve perfettamente a delineare il carattere del personaggio...

Leggi tutto

Moleskine 124 » Quando scappa un fumettosauro dallo zoo del fumettomondo

15-06-2019 Hits:868 Moleskine Conte di Cagliostro

di Conte di Cagliostro Interrompiamo il silenzio di questa disgraziata rubrica su questo disgraziatissimo sito, perchè pare che sia scappato il fumettosauro dallo zoo del fumettomondo. Per sgombrare subito il campo da qualsiasi possibile dubbio, durante la nostra assenza dal vergare queste righe siamo diventati grandissimi estimatori del famigerato Sauro Pennacchioli...

Leggi tutto

Il Duce, la storia di Mussolini che la Panini non vi farà mai leggere...

15-06-2019 Hits:1026 Off Topic Super User

...Fumetto d'Autore ve la presenta corredata da un imprescindibile apparato critico. Dopo avere scoperchiato il caso della storia dedicata a Mussolini misteriosamente omessa dalla Panini, in nome della stessa libertà con cui M.M. Lupoi si riempe i profili social tutti i giorni, potete scoprire da soli se era da censurare...

Leggi tutto

Rinaldo Traini, un ricordo tra luci e ombre

05-06-2019 Hits:1020 Autori e Anteprime Alessandro Bottero

di Alessandro Bottero Di sicuro per Rinaldo Traini, scomparso ieri, non assisteremo ad una beatificazione post mortem come è stato per Sergio Bonelli. Troppo divisiva la sua figura, e troppo ‘profondo’ l’impatto che ha avuto nella storia del fumetto italiano, profondo non nel senso positivo del termine, ma nel senso di...

Leggi tutto

L’Europa: grande assente dal fumetto italiano mainstream

29-05-2019 Hits:545 Critica d'Autore Alessandro Bottero

di Alessandro Bottero Alcuni giorni fa si sono svolte le elezioni europee. Mi ricordo che anni e anni fa, le prime volte che si votava per il Parlamento Europeo ci si rideva su. Non si capiva a cosa servisse. Poi progressivamente ci si è resi conto (chi VUOLE rendersene conto, ovvio)...

Leggi tutto

Casa Cagliostro a Lucca 2018: Chi, Cosa, Dove, Quando, Perché

25-10-2018 Hits:3888 Critica d'Autore Redazione

Di Alessandro Bottero Anche per il 2018 Lucca vedrà nei giorni di Lucca Comics & Games l’evento Casa Cagliostro, cinque giorni Autonomi & #EscLUSive nel centro della città. Chi Casa Cagliostro non fa parte di Lucca Comics. È uno spazio autonomo, indipendente, autogestito (termine che fa molto anni ’70 e che...

Leggi tutto