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- Scritto da tuttocartoni
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Intervista alla disegnatrice Naima Morelli
Presentati ai lettori di Fumetto d’AutoreQuando e perchè è nata la tua carriera:
Diciamo che da quando ho cominciato a scrivere e disegnare storie ho sempre avuto un certo pubblico nemmeno troppo accondiscendente. In termini più pratici la prima pubblicazione (un’autoproduzione) è stata “Amentia”, poi con la pubblicazione della triologia di “Fronn’ ‘e Limon’” per Cagliostro E-Press ho avuto modo di confrontarmi con un pubblico più vasto.
Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera
Quella volta che… o era la volta prima? Insomma, venne questa tizia, si, gironzolava nei pessimi giri attorno Piazza Esedra. Io lì, all’angolo, cartellina annodata, tutti i disegni, qualche tavola. C’avevo “fumettista” scritto in faccia, c’avevo, e tutta l’aria di una che mai a toccare l’olio. Giusto sull’insalata. Solo acquerelli. Acquerelli dico. Oh, acquerelli, diceva il mio sguardo. Gente seria, mica mentule. Viene questa vicino a me, platform e tutto badate, e mi fa, con il tono di una che cerca rogne, mi fa, tutta convinta eh, come a dire “cosa SMERCI piccola?”. Io gli dico, anche se poi era più che altro un sottinteso il suo “Smerci un corno”. Una mentula. Per chi mi hai preso? E via sicht’r’noss e l’ammacch oss’ ‘e piloss’. Io aspettavo l’editor. Mi aveva detto vicino all’edicola. E via una. Non era lei. Poi arriva un altro. Dico oh, ma ce l’avete con me? Siete fan o che? Insomma, meglio che non vi dico come finisce perché potrei passare per una alla qual è meglio non rivolgere la parola, proprio il mio scopo in effetti, nonostante tutti dicano sia adorabile. Ecco. Esattamente quello che vorrei evitare. Un altro aneddoto?
A Quali progetti stai lavorando attualmente?
Sto terminando la graphic novel “Vince chi Dimentica”, ambientata negli anni ‘30/’40. Ci sono questa Eva, direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma, vagamente ispirata a Palma Bucarelli, e quest’aviatore dai modi d’annunziani, Marcello. Il loro rapporto è molto particolare, si direbbero i soliti che si odiano dopo essersi molto amati, ma invece tra di loro resta sospesa una domanda misteriosa, che non si verrà a sapere fino alla fine, ma che condiziona completamente le loro vite.
Il titolo è tratto da un verso di una canzone scritta da Ivano Fossati “L’amore con l’amore si paga”.
Quali progetti futuri vorresti realizzare?
Mi piacerebbe cominciare qualche collaborazione, e anche dare un seguito a Vince Chi Dimentica; in realtà la storia è già pronta, bisogna solo disegnarla (il che non è dir poco). Pensavo di condurre come due trame parallele che si incroceranno solo alla fine, con due titoli diversi, ovvero “Proprio lei, Eva”, e “Marcello, l’italiano”. I titoli e in nomi del personaggi per me nascono prima di tutto, il suono di un nome già dice tutto sul carattere. Tarcisio Bruni ad esempio. Non suona superbamente?
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Magari dovrei andare di più alle fiere del fumetto. E fermarmi a disegnare. Ma so già che non lo farò.
La tua serie preferita
Qualche anno fa avrei detto gli X men, Devil. Ho molto amato Sprayliz. Di recente ho letto quasi tutti i Lanfeust, adesso però tendo più alla graphic novel.
Il fumetto che avresti voluto disegnare tu.
Qualsiasi cosa di Crepax.
Com'è il tuo rapporto con il web ?
Equilibrato. Ho il mio blog di fumetti, come tutti, http://onemorerednaima.blogspot.com/
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.
Pirata. Vascello. Acquerelli. Colla. Pennello. Vino. The. The. The. Sale. Jean Genet.







