Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Animazione Made in Italy: Mario Verger si racconta

marioMario Verger, quando nasce la tua passione artistica? 

Con la passione artistica ci sono nato: Per me quella del cartone animato era, sin da subito, la mia ragione di vita.

Il tuo primo cartone animato completo?

Dopo aver conosciuto Federico Fellini, realizzai appena adolescente diversi provini in 16 e poi in 35 mm, ma il mio primo film d’animazione completo fu l’omaggio, Planet 0 – Tribute to Lupin III, dipinto su pellicola fotogramma per fotogramma, che venne programmato a Lucca '90 e poi su Blob.

I tuoi inizi...

Io avevo già realizzato inserti animati per Luca Damiano e Joe D’Amato; per la TV avevo fatto gran parte delle animazioni su Rai 1 per Il mondo di Quark e per canale 5 degli stacchetti animati per la Corrida di Corrado. Poi per i documentari Corona, di cui facevo l’operatore e poi il regista, è arrivata poi la vittoria col Nastro D’Argento, il prestigioso premio indetto dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici.

In una parola, io ho cominciato col Cinema col produttore Elio Gagliardo e sono passato in breve alla Televisione con due geni come Marco Giusti e Enrico Ghezzi.

In Rai hai iniziato con Ambra.

Si, più o meno. Avevo da poco realizzato al sigla per lo storico programma Blobcartoon, quando realizzai in tempo record un film a cartoni animati di 10 minuti in 35 mm sull’allora minidiva di Non è la Rai: Forever Ambra, che ebbe un successo pazzesco tanto che fu presentato da Ambra Angiolini e Gianni Boncompagni e, subito dopo, in Conferenza Stampa alla Rai di Viale Mazzini, divenendo il primo cartoon Rai degli anni ’90, il quale veramente aprì a strada a tutte le serie successive!

E’ vero che hai realizzato anche un noto cartone animato con Moana Pozzi?

Si, e s’intitolava Moanaland. Lo realizzammo un pomeriggio assieme a Moana Pozzi. Lei mi venne presentata dalla sua biografa ufficiale Noa Bonetti. Fu in qualche modo l’ultimo suo film. Dopo la scomparsa della diva dell’hard ne feci un altro, I Remember Moana, vincendo a New York l’Erotic Film Festival e vennero entrambi programmati la sera su Rai Due e su Rai Tre nelle notti di Fuori Orario.

Attualmente i due Moana si trovano custoditi negli archivi Rai.

Quale giudichi il tuo miglior cartone animato sin oggi prodotto per la Rai?

Dopo Ambra e Moana, il mio cartone animato più completo per la Rai-TV rimane Lady. E’ inoltre il primo mediometraggio animato realizzato in 35 mm in Dolby Stereo Surround. Ed è stato programmato in anteprima in una puntata monografica di Fuori Orario dedicata interamente ai miei cartoni animati su Rai Tre.

Tina, la protagonista del film, una giovane nigeriana schiava del business della prostituzione, è stata inoltre la “madre” di tutti i film dal vero e di attualità degli anni ’90, da cui hanno tratto ispirazione registi seri come Matteo Garrone e molti altri.

Hai realizzato un video musicale su Milingo?

Si, ho diretto la regia di diversi videoclip musicali in animazione con Mons. Milingo. In seguito, alcuni dei quali, con le musiche di Lucio Dalla e gli arrangiamenti di Ron, sono stati rimasterizzati nel mediometraggio Milingo the Spirit of Africa.

Molti appassionati di Milingo ricercano questo filmato, prima distribuito in cassetta e poi in DVD…

Il primo cartoon satirico è Giulio Andreotti.

Già preannunciata la satira politica in Moanaland e Ambra, Giulio Andreotti, su musica di Francesco Baccini, ha letteralmente spopolato dapprima al Festival Castelli Animati da Luca Raffaelli, l’anno dove era ospite Paul McCartney, poi sul Tg1, su tutti i quotidiani compreso l’Herald Tribune e, l’anno dopo, ospite da Anna La Rosa a Telecamere di Rai Tre.

Poi ne è seguito un altro sul presidente del consiglio Berlusconi.

Berluscomic, così è intitolato, ha vinto al Festival del Cinema come cartone dell’anno, fatto riportato anche da Filippo Ceccarelli nei suoi libri; titolo dal quale Marco Travaglio ha tratto ispirazione per il suo Le Berluscomiche; inoltre passato a più riprese da Rai Tre su Blob, ha registrato un ottimo successo tanto da essere il cartoon italiano più votato nel primo anno del nuovo canale You Tube…

Oramai è stato tolto e messo a più riprese ma qualche anno fa Berluscomic era nel guinness dei primati… E’ anche sul sito nazionale di Forza Italia, come una “chicca” evidentemente bipartisan….

Ma tu hai realizzato anche soggetti religiosi, come il primo cartoon sul Papa Woytyla.

Si, l’idea e il primo film a cartoni animati sul Papa è mio.

E’ l’unico infatti che è stato benedetto personalmente da Karol Wojtyla in mondovisione, io e lui!

E’ stato anche programmato su Fuori Orario di Raitre assieme ad altri filmati papali di Rossellini, Antonioni e Olmi ad opera di Enrico Ghezzi nel 2005!

...A proposito di Ghezzi, tu hai realizzato anche il ventennale di Blob.

Si, nel 2009 Raitre ha aperto con questo mio nuovo cartone che ha occupato quasi l’intera puntata della celebre trasmissione Blob: Hello Ghezzy! con i titoli d’apertura realizzati insieme a José Van Roy Dali, figlio del celebre Salvador, ha raggiunto il massimo degli ascolti: uno share di 10 milioni di telespettatori!

Altri cartoons, sigle e animazioni?

Ho realizzato anche lavori più brevi come il trailer animato Viva Verdone per l’ultimo film di Carlo Verdone, lo show animato con Pippo Baudo e Michelle Hunziker andato sulle reti Rai in concomitanza del Festival di Sanremo 2007, e le animazioni dei titoli con Manlio Dovì per il Gran Galà del Doppiaggio di Daniela Sgambelluri.

Ci risulta che sei reduce di ben due premi negli Stati Uniti d’America.

Si, l’anno scorso, riprendendo da un provino Rai girato per il trentennale di Pasolini, ho creato un nuovo film d’animazione il quale, dopo averlo presentato con successo alla Festa di Roma, Pasolini requiem ha vinto la menzione d’onore al Festival del Cinema a Miami (SSF) e anche è stato premiato con un premio speciale nella più importante Cineteca della Florida: la Miami Beach Cinematheque.

Anche in America! Ma ci risulta che scrivi anche...

Dopo venti anni di animazione in Rai mi sono anche messo a scrivere, avendo realizzato, grazie all’aiuto del blogger Roberto Rippa, un mega esperto di cinema, molti articoli specialistici sul cinema d’animazione italiano, giapponese, ungherese, africano, ecc.. Il sito internet è diventato uno dei maggior riferimenti virtuali del cinema e del cinema d’animazione a livello internazionale. Il sito, della Svizzera Italiana, prima si chiamava Cinemino ed ora Rapporto Confidenziale, prendendo spunto dall’omonima Rivista di Cultura Cinematografica realizzata da Roberto Rippa & Alessio Galbiati.

Inoltre...

Inoltre con Matilde Tortora, ho contribuito a scrivere la parte dell’animazione italiana al femminile, per il suo saggio Le donne nel cinema di animazione, edito da Tunué, presente ufficialmente sulla carta dell’Unesco, e da pochi giorni è uscito il mio nuovo libro Il mio caro Pinocchio, un saggio autobiografico di quasi 300 pagine incentrato sul grande maestro dell’animazione internazionale Giuliano Cenci.

Sto concludendo una monumentale autobiografia con un nome d’eccezione che fa l’introduzione: Luca Raffaelli, e un libro sulla Storia dell’Animazione Italiana, di cui ho messo online i primi capitoli, intitolato Cartoni d’Italia – Un secolo di cinema di animazione italiano, con la prefazione di Bruno Bozzetto.

 

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