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- Scritto da tuttocartoni
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Marcello Toninelli, i miei primi 40 anni a fumetti
Presentati ai lettori di Fumetto d’Autore.
Mi chiamo Marcello Toninelli, sono nato a Siena il 25 giugno del 1950... e il resto potete leggerlo su Wikipedia o sul mio blog: http://ioedante.blogspot.com/
Quando e perchè è nata la tua carriera?
È nata quando avevo quattro anni e mia madre portò a casa quattro copie (una per figlio) de Il Monello, settimanale a fumetti della Casa Editrice Universo. Fu un colpo di fulmine, e da quel momento i fumetti non sono più usciti dalla mia vita. A dieci anni, insieme ai miei fratelli,disegnavo giornaletti in unica copia su fogli strappati dai quaderni, piegati e “cuciti” con spille rubate ai fotoromanzi di mia madre. Facevo la copertina, con tanto di prezzo, gli interni con la gerenza, scrivevo, disegnavo, fumettavo e coloravo con le matite le storie che mi inventavo... e in quarta di copertina ci mettevo la pubblicità ai fumetti dei miei fratelli, soprattutto Marco. A 19 anni ho avuto la mia prima pubblicazione professionale con “Dante by Marcello”, rivisitazione a strisce umoristiche della Divina Commedia, sulla rivista Off Side. Il resto è storia.
Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera.
E come si fa a scegliere qualche episodio in più di 40 anni di carriera durante la quale ho fatto tutto,dal matitista allo sceneggiatore, dal copertinista all'inchiostratore, dall'editore al critico, dal giornalista al traduttore, dal redattore al romanziere...
A quali progetti stai lavorando attualmente?
Porto avanti la produzione delle strisce di “Capitan G” e delle sceneggiature de “Le Fiabe Sbagliate” per il Giornalino, delle strisce di “Tinì Trantran” e di “Rokko Cipolla” per la Gazzenda, faccio la pagina satirica “Il Peggio Evo” per il bimestrale canadese Panoramitalia, vignette di costume per il quotidiano locale online QuiLivorno.it, scrivo e disegno per Fumo di China “Renzo e Lucia”, parodia de I Promessi Sposi, ho appena messo in rete la mia striscia online “Davvero davvero?”, amichevole presa in giro del “Davvero” di Paola Barbato & soci, faccio vignette per Famiglia Cristiana, sto lavorando al soggetto del mio terzo romanzo, un thriller ambientato a Pisa... e poi, insieme a un noto e bravo disegnatore, preparo un paio di stuzzicanti progetti per il mercato francofono.
Quali progetti futuri vorresti realizzare?
Basterebbe un terzo di quelli che mi attendono nei meandri della mia cassettiera! Ce ne sarebbe a sufficienza per arrivare a festeggiare i miei primi novant'anni.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Rifarei l'editore... se vincessi il Superenalotto, e non rifarei mai i cartoni animati.
La tua serie preferita.
L'unica che ancora acquisto regolarmente: Rat-Man!
Il fumetto che avresti voluto disegnare tu.
Urca, questa è difficile! Forse i Puffi (dopo la morte di Peyo) o Alan Ford (a modo mio).
Com'è il tuo rapporto con il web?
Compatibilmente con le difficoltà tecnico-mentali dovute alla mia età, in questo momento ci sguazzo con grande piacere e divertimento.
Parlaci della tua giornata tipo.
Se non ci sono impegni familiari o burocratici che me la stravolgono (e ci sono praticamente tutti i giorni), mi alzo a metà mattinata, leggo i quotidiani in rete, controllo le e-mail e sbrigo varie cazzatelle fino all'ora di pranzo. Dopo aver cucinato, mangiato, sparecchiato e sistemato la cucina mi metto finalmente al lavoro vero e proprio. Di solito scrivo o disegno fino alle 2-3 di notte. Stop.
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.
Ma non avete di meglio da fare che star qui a leggere “Fumetto d'Autore”? Uscite di casaaa! Fuori c'è la vita!







