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- Scritto da tuttocartoni
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Gonagai.net presenta : Mazinger Z i miei primi 40 anni
Gli amici del forum Gonagai.net sempre attenti alle ricorrenze, e soprattutto sempre pronti a regalarci libri digitali gratis per questa calda estate 2012 festeggiano e regalano a tutti i fan del maestro GO NAGAI : Mazinger Z i miei primi 40 anni per presentare il progetto un PDF fantastico di 116 pagine riporto la presentazione del volumetto:
Nascita di un robot prodigioso by Kojimaniaca
Esattamente 40 anni fa, partorito dal talento creativo del maestro Go Nagai, nasceva, come cita il titolo di questa presentazione (prendendo spunto direttamente dall'episodio iniziale di Mazinga Z) il primo robot in ordine cronologico pilotato da un essere umano.
Si può considerare una specie di rivoluzione degli standart conosciuti fino ad allora, che avevano visto sì robot antropomorfi giganti, ma comandati a distanza, come nel caso di Tetsujin28Go.
L'idea prese forma in modo insolito (ma si sa che le idee geniali a volte nascono in contesti imprevedibili): pare che Go Nagai, imbottigliato nel traffico con la sua auto, avesse immaginato che dal suo mezzo potessero uscire braccia e gambe, in modo da poter scavalcare facilmente le altre automobili ferme.
L'idea divenne un progetto: Go Nagai, con l'appoggio della Toei Animation, iniziò a gettare le basi per questa nuova serie robotica, "Iron Z", il cui pilota si sarebbe inserito nella testa del robot a bordo di una motocicletta, ma la Fuji Film, interessata alla messa in onda dell'anime, propose invece un nome alternativo, "Energer Z". Fu comunque Nagai ad avere l'ultima parola e il nome definitivo divenne quello che tutti conosciamo: Mazinger Z.
Il pilota, in questo caso, non s'agganciava più alla testa del robot con una motocicletta, bensì con una navicella chiamata Pilder.
Il nome giapponese del robot ha un significato simbolico, in quanto, scritto con i caratteri katakana, si legge Majinga, la cui particella Majin è composta da due termini piuttosto evocativi: "Ma" significa infatti demone, mentre "jin" sta per divinità.
Diviene chiara così l'intenzione dell'autore, di dare al robot una connotazione superiore rispetto a quella di semplice macchina: Mazinger Z è un mezzo potentissimo, che a seconda delle intenzioni di chi lo pilota, può diventare paladino del bene oppure una terribile arma di distruzione.
Questa dualità viene sottolineata nei primi episodi dell'anime, che vedono il giovane ed inesperto Koji Kabuto pilotare per la prima volta Mazinger Z, provocando non pochi danni e ferendo anche se stesso. Ma è forse con la Mazinsaga che Nagai esprime appieno questo concetto, dove Koji è Mazinger stesso e tutte le sue emozioni influiscono direttamente sull'agire di quest'ultimo.
Quindi, dopo aver gettato delle premesse così accattivanti, il 03/12/1972 parte la messa in onda dei 92 episodi che compongono la serie, concludendosi il 01/09/1974, conseguendo in patria un grandissimo successo e facendo di Mazinger Z uno dei personaggi più amati di sempre.
In Italia la serie sbarca nel gennaio del 1980, sulla rete ammiraglia della RAI, ma giungendo in ritardo rispetto ad altre serie robotiche più innovative, che invece erano già state trasmesse sui nostri teleschermi, non riscosse il favore che invece ebbero il Grande Mazinga e Goldrake, i quali, seguendolo in quest'ordine,
avrebbero dovuto costituire assieme a Mazinga Z una sorta di trilogia.
Inoltre in Italia, in seguito anche alle polemiche suscitate dalla presunta violenza in questo genere di anime, vennero trasmesse solo 51 puntate, con l'aggravante di tagli di scena e di esclusione di episodi splendidi come quello di Minerva X. Questo tuttavia non impedì la formazione di uno zoccolo duro di fan: la piacevolezza della serie, in cui si alternavano momenti umoristici ad altri più drammatici, e lo splendido doppiaggio italiano che vantava la presenza di professionisti quali Claudio Sorrentino, Liliana Sorrentino, per non parlare degli indimenticabili Antonio Colonnello, Laura Gianoli, Lino Troisi, nonché altri ottimi doppiatori come Gil Baroni, Fabrizio Manfredi, Aldo Massasso (praticamente l'intero cast che aveva doppiato Happy Days), fanno di Mazinga Z uno dei più bei ricordi della nostra infanzia.
Da parte nostra era quindi doveroso omaggiare quello che si può considerare il capostipite di tutti i robottoni, e noi di GoNagai.net lo abbiamo fatto a modo nostro, realizzando un libro scaricabile per l'estate, naturalmente completamente dedicato a Mazinga Z.
E' proprio il caso di dirlo: 40 anni e non sentirli! Buon Compleanno Mazinga Z!







