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- Scritto da tuttocartoni
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L'intervista » Claudio -VaL- Valenti
Presentati ai lettori di Fumetto d’Autore.
Salve a tutti i lettori di FdA, sono Claudio -VaL- Valenti , 41 anni, di Palermo, sono laureato in Architettura e faccio il Grafico, oltre naturalmente a disegnare fumetti da circa 17 anni. Generalmente cerco di disegnare fantascienza perchè adoro le tecnologie e gli sfondi, ma ultimamente prediligo anche atmosfere acquarellate legate ad altri tipi di sceneggiature.
Quando e perchè è nata la tua carriera.
La carriera inizia nel 1995 con il neonato Studio Cagliostro, evolutosi poi nell'attuale Cagliostro E-Press e le prime versioni dei fumetti EoN e Futura. Il perché è molto semplice: disegno da quando tengo una matita in mano ed ho sempre cercato di riprodurre le atmosfere che incantavano me in quel periodo quando leggevo Lanciostory e Skorpio.
Regalci qualche aneddoto sulla tua carriere.
Ricordo con un certo piacere la primissima esperienza in una Fiera del Fumetto: ExpoCartoon di Roma del 1996, dove partendo con un furgone mezzo scassato da Palermo arrivammo con una serie di nostri albi stampati, un sacco di voglia di fare e nessuna esperienza vera e propria nel settore. Ma servì a farci inquadrare da vicino cosa era il Fumettomondo (almeno in quegli anni).
A Quali progetti stai lavorando attualmente?
Al momento sto terminando la colorazione digitale del secondo volume di "Cuore&Acciaio" e curo la pulitura grafica, il lettering ed alcune traduzioni dei volumi "Golden Age" per Cagliostro E-Press. In più curo la veste grafica degli albi di una nuova casa editrice.
Quali progetti futuri vorresti realizzare?
Mi piacerebbe terminare al piu' presto "Cuore&Acciaio" , storia che ci portiamo dagli anni 90 e che è la naturale conclusione del ciclo di "Futura" ed "EoN", e soprattutto mi piacerebbe realizzare una nuova Graphic Novel acquarellata in toni di grigio.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Rifarei sicuramente "Mammarella", il volume tratto dai libri sul Commissario Ricciardi (tratto dai romanzi di Maurizio De Giovanni - ndr) che "vede i morti", che ha atmosfere plumbee distorte e che è stata la mia prima esperienza con i pennelli, abbandonando la classica china; questo volume mi ha arricchito e dato grandissime soddisfazioni.Non rifarei con tutta sincerità gli adattamenti dei libri di Occidente, libri che ancora mi piacciono e che ingenuamente pensavo potessero essere trasposti in fumetti di fantascienza ed ucronici senza problemi. Il fatto che siano ambientati in un'Italia fascista ha creato un'infinità di polemiche che, per mio carattere, avrei evitato.
La tua serie preferita.
Non ho una serie preferita, anche se per molti anni ho seguito Nathan Never che poi ho abbandonato. Ho una serie di storie preferite che sono L'Eternauta, La Città, Barbara, Giorno Senza Fine.
Il fumetto che avresti volutodisegnare tu.
Penso mi sarebbe piaciuto realizzare "La Città", di Juan Gimenez e Ricardo Barreiro
Com'è il tuo rapporto con il web?
Il web è principalmente una fonte infinita di ispirazioni grazie a molti autori che, per vie diverse, non avevo mai avuto di vedere prima. Inoltre mi permette di sentire persone lontane. A volte dipendo troppo dal Web, a volte è lui a dipendere da me... Non mi piacciono pero' forum e blog relativi ai fumetti. Li trovo noiosi e del resto quasi mai le opinioni espresse corrispondono con le mie.
Parlaci della tua giornata tipo.
Non ho giornate tipo, ho periodi tipo. In questo periodo ad esempio mi alzo la mattina faccio colazione, accendo il Pc, controllo eventuali novità su eMail o Facebook, dopodiché metto in secondo piano internet e lancio il Photoshop per i lavori di grafica e lettering. Se non intervengono novità, pressapoco la stessa cosa si ripete nel pomeriggio. Dopocena, specie adesso in estate, capita molto spesso di uscire con gli amici.
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.
Vi ringrazio per questo spazio dedicatomi che mi accomuna a nomi di certo più noti di me. Spero di potermi migliorare giorno per giorno, matita dopo matita, vignetta dopo vignetta, sempre con l'umiltà di voler imparare e mai sentirmi arrivato. Ciao FdA!







