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- Scritto da tuttocartoni
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Lion Comics: un bilancio un anno dopo.... parola di Fumettivendolo
Francesco Settembre, proprietario della libreria del fumetto Antani Comics (www.antaninet.it), organizzatore di Fumetterni (www.fumetterni.com) e di Narnia Fumettto (www.narniafumetto.com), socio fondatore dell'Associazione Fumetterie Italiana (AFUI, www.afui.it).
Nel suo blog http://prontiallerese.blogspot.it/ ha pubblicato questo interessante pezzo dove traccia un bilanco su l'attività editoriale della Lion Comics
Scrive Francesco:
«Per stendere queste righe, ho chiesto aiuto anche ad alcuni clienti, dei quali ho raccolto consigli, lamentele, e anche complimenti o soddisfazione, ma anche ad amici librai.
Ecco, nel dettaglio, le critiche maggiori a Lion Comics dopo un anno.
1-Cura editoriale degli albi
Era la principale pecca di Planeta/De Agostini che, ad oggi, è stato forse l'editore più importante della DC in Italia, se non altro per quantità di pubblicato ed investimento sul prodotto nel giro di pochi anni.
L'editore spagnolo ha peccato, essenzialmente, per la totale mancanza di comunicazione, dovuta anche all'assenza di una redazione italiana, e per la poca cura che metteva nelle traduzioni e negli adattamenti.
Lion, per alcuni versi, è riuscita a fare peggio: partita bene, è poi mano a mano peggiorata.
Stampa spesso pessima (neri che non sono... neri!, macchie), pagine tagliate male col risultato di avere baloon illeggibili, albi scansionati per mancanza degli impianti originali (dirlo prima?), e diverse altre cosucce. Su tutto: cambiare il formato dei (costosi) volumi da collezione, tipo Swamp Thing. Il terzo (i primi due sono stati editi da Planeta), ha poche pagine in meno, ma ha uno spessore nettamente minore... Idem si può dire per la grafica dei primi volumi che proseguivano le serie DC pre-reboot.
Da ultimo, uno dei peggiori scempi che si possa fare ad un fumetto originale: rimontare le tavole.
Pratica diffusa, soprattutto anni fa, e se non erro inventata da Panini Comics o Marvel Italia che dir si voglia (per maggiori informazioni, leggete qui) viene utilizzata quando le pagine di un albo non sono sufficienti a contenere una storia originale, che spesso ha una disposizione particolare delle "doppie" dovuta al fatto che le serie USA contengono pubblicità all'interno delle storie. Altri, magari, modificherebbero il formato o il sommario, spezzerebbero in due parti una storia (male minore), rinuncerebbero a rubriche e/o cover interne. Insomma: cercandola, una soluzione c'è. Lion, invece, ha preso spunto dal creativo editore modenese, rimontando su UNA pagina sola, DUE tavole originali.
Bello, eh?
Stupisce che NESSUN AUTORE su suolo italico, almeno non di mia conoscenza, si sia scandalizzato di ciò: sempre attenti al trattamento ricevuto, pronti a protestare per plagi o per il minimo difetto di pubblicazione, forse questa magagna non merita almeno una segnalazione?
Concludendo, poi, sembra che ci sia una generale volontà di risparmiare su tutto.»
Gli altri punti trattati sono: 2-Qualità 3-Calendari 4-Catalogo, long seller e confusione 5-Politica verso i negozi 6-Pubblicità inesistente.
Che troverete su http://prontiallerese.blogspot.it/2013/01/lion-comics-un-anno-dopo.html







