Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Giovani mangaka crescono: intervista a Luca "Mega-Ne" Donnarumma

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Ciao a tutti sono Mega-Ne, ho anche un nome normale, Luca, ma nel mondo dei fumetti preferisco tenere questo. È un nome ricco di significati, si fa per dire! Megane in giapponese significa occhiali, oggetto che caratterizza il mio viso, ho deciso di far diventare però la parola la contrazione della parola Megalomane, parola che rispecchia il mio carattere in tutto e per tutto. Chi mi conosce sa che lo sono! Oltre al fatto che la gente l’abbrevia con Mega, cosa che nutre piacevolmente il mio ego.

Quando e perchè è nata la tua passione.

All’asilo guardavo "I Cavalieri dello Zodiaco", ma solo perché erano cartoni animati. La mia passione vera e propria è nata circa dieci anni fa, vidi su MTV una tizia con un boomerang gigante e la prima cosa che pensai fu: “Che FIGATA!!!!”. Quindi mi sparai tutte le serie, fino a quel momento prodotte, di Inuyasha, finite quelle ero ancora affamato e cominciai a guardarmi tutti i fan sub che trovavo. In meno di un anno avevo visto un centinaio di serie. Poi pensai: “Ma se sono così fichi gli anime… chissà i Manga!” e giù di Manga in quantità industriale.

Ho sempre avuto una passione per il disegno, prima disegnavo nature morte, con prima intendevo prima di vedere Inuyasha, poi sono sbroccato e ora sono più di dieci anni che disegno solo personaggi in stile Manga, per di più il 90% sono ragazze.

Regalaci qualche aneddoto sulla tua passione.

I miei amici più stretti, non sono appassionati di manga, anzi, proprio non gli può fregare di meno. Ogni tanto, però, si sentono in dovere di domandarmi qualcosa di come vanno i miei disegni e i miei progetti.

Fatal Error.

La persona che lo domanda è guardata male da tutta la compagnia (dopo viene pestata a sangue) e dopo più di un ora monologo si pente di aver fatto questa opera di bene nei miei confronti. Dal canto mio, sto imparando a limitarmi a solo trenta minuti!

Altro aneddoto, l’ultimo se no vi stresso. Una cosa che amo fare è crearmi il personaggio, il personaggio di me stesso. Metto delle lenti a contatto bianche, delle cuffie con sopra il mio simbolo, dei guanti a scacchi bianchi e neri fino ai gomiti e un cappotto (in inverno) con la scritta Mega-Ne alta un metro sulla schiena (da poco per il periodo estivo ho anche le magliette).

Il giorno che sono andai da mia madre a ritirare il cappotto con la scritta (l’ha fatto lei) mi disse:

“Perché non fai il cosplayer?”
“Mamma, mi vergogno!”

Scuote la testa.

“Invece ad andare in giro conciato così no?”

Su questo argomento dovete vedere anche la faccia della mia ragazza quando esco di casa conciato così!

 A Quali progetti stai lavorando attualmente?

Allora… sono un po’: gestisco una rivista on-line chiamata YoungForce, intanto faccio dei lavori come illustratore e pubblico una light novel su Mangakuganm, un’altra rivista on-line. In questo periodo sto lavorando a una Light Novel che non sarà illustrata da me ma da una mia amica, Rossana Zhan. Questa novel vorrei autoprodurla e provare a venderla in fiera. In concomitanza con questo, sto provando a creare un fumetto con l’aiuto di Euromanga Edizioni. Ultimo, con una mia grande amica, Qsan, stiamo lavorando al nostro Circle con diverse collaborazioni, vorremmo creare un fan book di Madoka Magica. Qualche illustrazione la potete già trovare sulla pagina Facebook di AnimaCore.

Ah… ancora una, seguo parecchi ragazzi in internet e li aiuto nei loro lavori, so che non è un mio progetto, ma aiutarli è una cosa che mi piace molto, quindi lo volevo dire!

Quali progetti futuri vorresti realizzare?

Mi piacerebbe, pubblicare un fumetto, quello sicuramente. Ma quello che di più voglio fare è perfezionarmi nell’illustrazione e provare a vendermi nella pubblicità. Secondo me tra qualche anno, anche in Italia, potremmo vedere dei personaggi in stile manga sui cartelloni pubblicitari delle nostre città e vorrei che ci fosse un disegno mio su quei cartelloni! Poi ho tanti altri sogni, ma se mi metto a elencarli vi annoierei solamente.

Qual'è la tua serie preferita.

Whaaaaaaa! Non lo so!! Ne ho alcune che amo, a dire la verità, per un motivo o per l’altro le amo tutte. Se però devo citarne alcune, direi che Chrono Crusade è quella che mi ha segnato di più, il manga per i disegni e l’anime per il finale, che è lievemente diverso dal fumetto e secondo me è nettamente migliore. Però ci sono serie come la Light Novel di Toradora che è spettacolare. Forse il fumetto migliore, cioè quello che è riuscito a farmi piangere è Saikano, in italiano Lei l’arma Finale, un fumetto toccante e commuovente. Ma potrei andare avanti all’infinito, ogni storia e ogni fumetto ha qualcosa che gli altri non hanno!

Il fumetto che avresti voluto disegnare tu.

È un’idea ipotetica che mi crea diversi problemi, è troppo complicato pensare ha un fumetto senza il suo disegnatore originale. A me vengono solo in mente storie bellissime a cui mi sarebbe piaciuto partecipare. Storie come possono essere Saikano o La Ragazza che Saltava nel Tempo. Ma anche molti altri. Molto spesso mi fermo a pensare che mi piacerebbe disegnare come quel disegnatore o come quell’altro. Se in questa idea ipotetica potessi anche pensare di disegnare come lui, direi che vorrei essere stato io a disegnare Another. Secondo me un capolavoro dal punto di vista dei disegni.

Com'è il tuo rapporto con il web?

Direi MORBOSO, credo che per un disegnatore sia l’unico canale possibile. Se si vuole fare qualcosa e provare a trasformare una passione in un lavoro, bisogna farsi conoscere! Infatti, ho account su almeno una ventina di siti dove ho sparpagliato i miei disegni, tengo sotto controllo giornalmente tutti questi siti e mantengo contatti con tutte le persone che conosco grazie a Facebook. Facebook che ho trovato strumento necessario per farmi conoscere.

Poi bisogna anche dire che internet è un po’ una malattia, si conoscono persone in rete, si fanno amicizie, e alla fine, passi tutto il giorno attaccato per mantenere i rapporti con loro, ti affezioni nonostante non le abbia mai viste di persona.
Internet lo uso anche per tenermi aggiornato sulle ultime novità oltre a una continua ricerca di disegnatori da imitare per apprendere nuove tecniche. Passo giornalmente almeno venti minuti su Pixiv a sfogliare immagini e cercare illustratori interessanti.

Parlaci della tua giornata tipo.

La mattina mi alzo alle 6:30, mi vesto mangio 2 gocciole di una marca tarocchissima insieme al succo di pompelmo! Corro in strada e mio padre passa a prendermi in macchina, la metropolitana è sulla strada per il suo ufficio! Prendo la Metropolitana Rossa a Molino Dorino e mi sparo 26 fermate fino a Turro, zona dove lavoro. Ore 8.15 sono seduto alla mia scrivania e comincio a lavorare, faccio il disegnatore tecnico. Dopo di che, sotto la tastiera, ci sono dei simpatici fogli di carta con i quali faccio esercizio di disegno. In pausa pranzo, non mangio, normalmente se ho tanto da fare, mi metto a disegnare o a scrivere novel, se invece sono tranquillo mi guardo anime.

Pomeriggio devastante, poi esco dall’ufficio alle 17, e qui le cose cambiano di giorno in giorno, una volta alla settimana si va al bar fumetteria a vedermi con alcuni amici e un altro giorno della settimana è dedicato allo studio della lingua Giapponese, poi ci sono sempre i giorni in cui faccio cose varie ed eventuali, però riguardano quasi sempre la mia passione per i fumetti. Quando si torna a casa, verso le 20 si parte a disegnare e normalmente ceno davanti alla tavoletta grafica con salame e formaggio. La sera oltre a disegnare chatto con tutte le persone che conosco e seguo i miei progetti. Ore 24.00 o l’una spengo la luce e vado a dormire.

Per poi il giorno successivo ripartire da capo. A meno che non sia il weekend, allora se è tranquillo si dorme fino a tardi, se non lo è, e non lo è molto spesso, si va in fiera del fumetto a lavorare o a tenere corsi la domenica ai ragazzi.

Possiamo dire che non mi annoio!

Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.

Uhm… non saprei che dire, anzi si! A settembre andrò in Giappone per tre settimane a seguire un corso alla Yoyogi Animation Gakuin. Spero che grazie a questo corso possa effettivamente migliorare la mia qualità grafica nelle illustrazioni. Oltre a fare uno shopping folle ad Akihabara!

Qui ci starebbe bene la paternale su quanto è bello seguire i sogni! Non la faccio, è noiosa, semplicemente io li seguo, nonostante i miei 27 anni, continuo a passare la mia vita all’inseguimento di un sogno, sono fermamente convinto che chi non ha sogni è già morto, e il novanta per cento degli adulti lo è! Proprio per questo motivo preferisco passare il mio tempo con i ragazzi, sicuramente molto più stimolanti di questi zombie. Non voglio morire, anzi, voglio diventare immortale, voglio che la gente si ricordi di me dopo la mia dipartita.

Vabbé, se mi faccio chiamare Mega-Loma-Ne un motivo c’è! :P

 

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