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- Scritto da tuttocartoni
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Il "patron" Alessio Luzzi senza peli sulla lingua racconta Cavacon Summer Edition 2013
E' passato da poco il Cavacon Summer Edition 2013, Il patron Alessio Luzzi senza peli sulla lingua ci fa un resoconto della manifestazione.
Ciao Alessio è passato da poco il cavacon summer edition 2013 ci fai un breve reseconto? Leggendo il blog di Licia Troisi e di tutti gli altri ospiti sono tutti entusiasti del Cavacon. Qual'è stata secondo te l'arma vincente della manifestazione? Cosa ti è piaciuto e cosa non ti è piaciuto di questa edizione? Con la tua schiettezza e senza peli su la lingua con il senno di poi cosa avresti cambiato in questa edizione? Parlando del futuro cosa ci dobbiamo aspettare dal Cavacon?
Il Cavacon cresce di anno in anno nonostante le difficoltà imprescindibili del tipo di evento. In questa edizione abbiamo avuto un gran numero di ospiti, tutti molto importanti, roba da "Lucca" per intenderci.
Ciò che ci ha lasciato entusiasti è il loro "parere" sulla nostra fiera e sull'organizzazione. Tutti hanno apprezzato i nostri sacrifici, si sono divertiti, e si sono prestati ad ogni tipo di intervento, sia culturale sia "goliardico", e a fine serata durante le cene si respirava una piacevole aria di confidenza. Sono sicuro che sia questa la strada da prendere, anzi, la strada che noi vogliamo prendere. Inutile prenderci in giro con promesse impossibili da mantenere, il Cavacon non avrà mai una zona commerciale quanto quella del Comicon, la location ci impone scelte forzate ed è per questo che il Cavacon deve prendere una sua precisa identità.
Spazio al programma, agli ospiti, alle anteprime, agli eventi musicali e a tutto ciò che proporremo nei prossimi anni, tenendo la zona mercato un piacevole contorno e non il cuore dell'evento come ormai accade ovunque.
Sono solo rammaricato per alcune cose che ancora non mi spiego, ad esempio la poca affluenza nell'area palco, distante pochi metri da tutto il resto, che offriva splendidi concerti esclusivi per il pubblico campano, un vero peccato vedere i Raggi Fotonici o i Gothika impegnarsi davanti al poco pubblico che preferiva accalcarsi in altri punti della fiera.
Al di la di questo io continuo il mio appello, se si va ad una fiera bisogna informarsi prima sugli ospiti e sul programma, e optare la partecipazione solo se c'è un buon motivo, solo se c'è interesse a voler partecipare.
Questo concetto moderno del "vado alla fiera per rivedere alcuni amici" mi lascia un pò incredulo.... non ci si riesce ad organizzare per una pizza o una serata in un parco? Altrimenti, in questo modo, gli sforzi sull'offerta contenutistica vengono mortificati a vantaggio di un pubblico sempre più disinteressato alle conferenze e agli incontri con gli autori.
Come dico sempre, il cosplay è un ottimo hobby e da alle fiere colore e divertimento, ma non si può pretendere che una fiera ruoti solo intorno ad essi.
Tiratina di orecchie (per non essere volgari) alle realtà commerciali e a diverse associazioni ludiche campane, anzi, salernitane. Continuano a snobbare la nostra fiera che ha visto standisti da diverse città italiane e solo un paio del territorio.
I miei complimenti per lo spirito imprenditoriale, non appoggiare il territorio li classifica "ottimi imprenditori", e sono sarcastico. Spero che negli anni troveremo una soluzione per offrire al pubblico una degna zona stands senza più il bisogno neppure di interloquire con alcuni personaggi che stanno iniziando a diventarmi antipatici a dir poco.
Associazioni poi, che ci hanno promesso diversi intrattenimenti e che hanno dato forfait il giorno prima, lasciando buchi nel programma..... beh, quanto sono chiacchieroni certe persone!!! anzi, come diciamo noi...."quaquaraquà".
A questo aggiungici una realtà istituzionale (provinciale e regionale) che non ci nota neppure se portassimo Stan Lee, ed una fiera senza fondi, con pochi supporti privati, non dovrebbe neppure esistere, eppure siamo qui, e piano piano diventiamo importanti, quindi devo arguire che siamo in gamba!







