- Categoria: Planet O
- Scritto da tuttocartoni
- Visite: 5182
L’incipit della storia “Barbablù”
Trovo davvero interessante questo progetto BARBABLÙ è un personaggio molto appassionate ho chiesto a MARCO FERRANDINO (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) la cortesia di presentarci il loro progetto:
Gilles de Montmorency-Laval barone di Rais (1404-1440) maresciallo di Francia, paladino del Re, eroe della guerra dei cent’anni e braccio destro di Giovanna d’Arco, è stato anche uno dei più efferati e sadici serial killer che la storia ricordi: un demone che ha salvato più volte la vita a una santa. La sua figura ha fatto nascere il mito di Barbablù, reso celebre da C. Perrault; ancora oggi, nelle antiche terre dei de Rais, per far star buoni i pargoli, si paventa l’arrivo del vecchio barone.
Gli si imputa l’uccisione di più di 300 bambini che acquistava o rapiva per immolarli in riti satanici, bruciando poi i resti nel grande camino del suo castello “che non smetteva mai di fumare”, ossessionato dalla ricerca della pietra filosofale guidato dai più noti negromanti dell’epoca, oppure, il dubbio esiste, tutto frutto di una colossale montatura, architettata ad arte dal Vescovo di Nantes e da Giovanni V duca di Bretagna per entrare in possesso delle immense fortune di de Rais.
La struttura del processo inquisitorio per sua natura senza “difesa”, l’uso delle torture per estorcere la verità da condannati e testimoni e la lacunosità della documentazione storica, rende difficile un giudizio univoco su questo personaggio. L’ipotesi più accredita è che fosse sì colpevole, ma giudicato e condannato in maniera affrettata per la cupidigia e l’invidia dei suoi accusatori. Per capire meglio Gilles De Rais e la sua storia, dobbiamo innanzitutto cercare di immergerci nella società dove si svolgono i fatti. La Francia del 1400 è un paese tormentato dalla guerra, dalle pestilenze, dalla violenza e dagli intrighi politici. Un paese dove le cariche nobiliari e il potere vengono svenduti al miglior offerente, mentre i matrimoni strategici sono all'ordine del giorno.
Per non perdere l’orientamento in un quadro così complesso seguiremo i passi di Jean Blouyn, il giovane Vicario inquisitore incaricato dal re di affiancare il poco imparziale Pierre De L'Hopital (è parente del duca di Bretagna e sottoposto del vescovo) nella conduzione dell’indagine. Jean, corroso dai dubbi sulla colpevolezza di de Rais, cercherà di andare oltre la “verità” processuale, interrogando testimoni all’insaputa del vescovo che ci permetteranno, grazie all’uso del flashback, di partecipare ai momenti salienti della guerra dei cent’anni con l’ascesa e la caduta di Gilles.
REALIZZAZIONE
Abbiamo realizzato l’incipit della storia “Barbablù” che speriamo di sviluppare e completare dandole l’ampio respiro che merita. Le tavole a colori, ricche di dettagli e con una griglia ricca di vignette mostrano la grande attenzione alla realizzazione grafica e alla documentazione storica alla base di questa narrazione.
AUTORI
MARCO FERRANDINO (SCREENPLAY) è autore e sceneggiatore di fumetti. Ha realizzato fumetti per quotidiani locali, per il catalogo Kids della casa di moda “Anthony Morato” distribuito a livello europeo e per il magazine ecologista TERRA. Ha ideato “RED” una campagna a fumetti a favore delle donazioni di sangue e le “Avventure di Neo” il primo fumetto dark a fini divulgativi contro il melanoma. È l’ideatore del concept delle “tovagliette pubblicitarie a fumetti” attualmente distribuite dalla agenzia di pubblicità SURREALIST! sul territorio dell’isola d’Ischia (NA).
MAURO FORTE (ART)
MAURO “Emme “ FORTE Nasce nel 1990, nel 2002 inizia a frequentare il liceo Nitti a Portici in provincia di Napoli, nel 2003 frequenta l'istituto isa de chirico a trecase in provincia di Napoli, e si diploma nel 2008 con la qualifica di Maestro d'arte.
Nel 2009 inizio a frequentare la scuola italiana di Comix a Napoli, nel mentre svolge lavori part time vari, partecipa al concorso a Torino Comics 2010 con un progetto umoristico "Pucelle" che viene selezionato ed esposto nella fiera, nel 2011 arriva finalista a Lucca per il concorso Lucca project contest 2011 con il progetto "Warp" esponendo il progetto nella fiera nella chiesa di S.Romano.
A fine 2011 svolge un lavoro no profit per promuovere un associazione di donatori di sangue FIDAS, ossia 12 tavole autoconclusive per promuovere la donazione di sangue e venendo pubblicate in un giornale regionale chiamato "Il Golfo". Ha lavorato anche per il progettoYour logo, lavorando come grafico pubblicitario e cartoonist. http://yourlogo.surrealist.it/
http://bloobtroopers.blogspot.it/2013/06/barbablu-la-verita-nascosta.html







