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- Scritto da Claudio Valenti
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Un Piccolo Omicidio
di Claudio Valenti
La Magic Press porta alle stampe un elegante volumone che raccoglie una storia del 1991 scritta dal più che famoso Alan Moore e disegnata, o meglio dipinta, da Oscar Zarate Un Piccolo Omicidio.
Incentrata su un piccolo ometto di professione pubblicitario, la storia si divide in tre lunghi momenti della vita di costui vissuti in tre città diverse: New York 1985-89, Londra 1979-85 e Sheffield 1964-79 più un epilogo.
Attraverso questa suddivisione della storia non sequenziale, ci troviamo a vivere alcune vicende del protagonista, diviso tra la sua carriera e la sua solitudine personale. Scopriamo solo con l’incedere della storia alcuni particolari che cominciano a disegnare un quadro un po’ più preciso, introducendo elementi chiarificatori, ma tutto immerso in una lentezza esasperante, che fatica a coinvolgere anche il lettore più predisposto.
Ogni tanto una luce si accende, le vicende accelerano con l’introduzione di un misterioso bambino, forse diabolico, forse un’immaginazione del pubblicitario, che fa capolino, si fa inseguire, si piazza sulla carreggiata facendosi quasi investire.
Ed ecco che dalla New York di fine anni 80 si retrocede alla Londra coloratissima della prima Tatcher (pronta ad ingrigirla), dove le vicende rallentano di nuovo e la noia assale tra mille balloon, un’infinità di pensieri e le fugaci apparizioni del ragazzino malvagio.
Attenzione: da questo punto in avanti dovrò svelare alcuni elementi fondamentali legati al finale della trama, per cui vi invito a non procedere se non avete letto il libro.
Si scopre solo dopo piccoli particolari che Timothy Hole, il pubblicitario al centro di Un Piccolo Omicidio, ha avuto in passato una compagna rimasta incinta, e che piuttosto freddamente e vigliaccamente, ha lasciato a quest’ultima la scelta se tenere o meno la creatura.
Appena il lettore scopre questo piccolo elemento nella baraonda di voci, folle, scene e situazioni dipinte da Zarate e da Moore, ecco che a metà volume potrebbe già chiudere la lettura.
Il bambino diabolico che tormenta Hole, altri non è che (piuttosto banalmente) il figlio mai nato, venuto per vendicarsi, per ottenere giustizia o quant’altro.
In una sfida degna da tragedia edipica ecco poi uno scontro finale che vede l’annullamento di entrambi i personaggi, padre e figlio, e la nascita di un nuovo essere, forse la fusione di entrambi, che chiude il volume.
Se questo è comunque un finale interessante, non è certo nulla di trascendentale e non giustifica una storia lenta , farraginosa e zeppa di eventi, che potevano essere decisamente più semplici o ridotti.
Interessanti i disegni di Zarate,o meglio le tavole pittoriche che rendono bene le atmosfere da incubo seppur con alti e bassi.
Di contro il volume è davvero molto ben curato, con una ricca parte editoriale iniziale e finale, che narrano della genesi della storia e dei retroscena.
Un Piccolo Omicidio
Testi Alan Moore
disegni Oscar Zarate
ed. Magic Press,
brossurato, colore, pp. 112, € 15,00







