- Categoria: Recensioni
- Scritto da Andrea Pistoia
- Visite: 7161
Mebius Gear #01
di Andrea Pistoia
C’è tutto in questo fumetto: azione, thriller, comicità, romanticismo, combattimenti, sangue, erotismo, sesso e mistero.
Ma andiamo con ordine, partendo dalla storia: Maria è l’erede della famiglia Gari e ha il compito di eliminare i ‘machine’, esseri misteriosi che, in cambio di una promessa d’amore eterna offrono fortuna ai loro ‘ospiti’. Peccato che questi ultimi, se si dovessero innamorare, romperebbero il patto con i machine, portando quest’ultimi a fare una strage di sangue…
A Maria si affianca Shiruma, un ragazzo estroverso e pieno di sé (l’opposto della ragazza): insieme affrontano gli avversari con una buona dose di coraggio (lei) e di irresponsabile leggerezza (lui).
Maria ha anche un machine al suo servizio, il quale viene usato per combattere i suoi simili, con inevitabili scene ricche d’azione.
I protagonisti sono carismatici e hanno una loro personalità ben distinta che spicca in ogni occasione: i loro interventi sono ben calibrati e non scadono in atteggiamenti incoerenti o esagerati. Non solo, ma anche gli scambi di battute ironiche tra i due non infastidiscono la lettura. Anzi, la fanno scorrere ancor più sobriamente.
Anche l’ambientazione studentesca, che ci riporta sempre al ‘ già visto’ classico del fumetto giapponese, è marginale rispetto alla trama vera e propria e i personaggi rinunciano a quegli atteggiamenti puramente manga/adolescenziali per trasmettere la drammaticità e il pericolo di ogni storia.
Non sono da meno i co-protagonisti, ben caratterizzati e con un certo spessore introspettivo. Non potrebbe essere diversamente, in quanto ogni capitolo racchiude una storia d’amore (non solo etero ma anche omo-sessuale) ben distinta e ricca di emozioni, tra poesia, spensieratezza e tensione, che sfocia a volte nel sesso e a volte nel romanticismo adolescenziale. Ma che si conclude, puntualmente, nel dramma di un machine pronto a mietere vittime.
I disegni sono superlativi: siamo a livelli qualitativi di altissimo livello, al punto che si interrompe ben volentieri la lettura per ammirare le singole vignette, straripanti di dettagli e di genio creativo.
Anche il sesso, seppur raffigurato in certe scene in modo diretto e spinto, non scade mai nella volgarità gratuita (è un aspetto comunque marginale, dato che si dà più enfasi all’amore che conduce a queste scene).
Anche i machine, con le loro forme robotiche, danno un senso di imponenza e pericolo non indifferente. L’unica pecca è che non vengono mostrati in tutta la loro maestosità (non occupano un’intera tavola, cosicché non si può ammirarli nella loto interezza… Ma forse anche questo è premeditato, per dare più enfasi agli avversari dei prossimi albi).
Il primo albo si legge tutto d’un fiato, persi nella curiosità di capire cosa sono e da dove vengono i machine, negli splendidi disegni e nelle situazioni di questo albo ‘consigliato ad un pubblico adulto’. Un albo consigliato non solo a chi vuole godersi un fumetto d’azione e di thriller splatter, ma anche per chi non si accontenta solo di combattimenti ma vuole anche perdersi in racconti poetici ottimamente rappresentati.
MEBIUS GEAR #01
Testi: Toishiki Inoue
Disegni: Koushi Rikudou
Editore: Star Comics







