Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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Io & Freddie

ioefreddie

di Ilaria Ferramosca

La storia di un ragazzo, dall’infanzia ai giorni nostri, vissuta attraverso il mito dei Queen

 

È il 1984, Mike Dawson è un bambino inglese di 9 anni e scopre per la prima volta i Queen in televisione. Sulle prime rimane basito e divertito, dinanzi al video di I want to break free e alla performance ironica di un Freddie Mercury in versione “soap opera”, poi viene rapito dalla potente voce e dalla presenza scenica del cantante. Nasce così un rapporto tipico dell’età pre-adolescenziale, che per Mike durerà tutta la vita: quello tra un ragazzino e il suo idolo.

Chi cercasse all’interno di questa storia una ricostruzione delle vicissitudini della band britannica o del suo leader, potrebbe rimanerne deluso. Il fumetto è in realtà la pura e semplice autobiografia dell’autore e narra quindi episodi della sua giovinezza: dai continui e talvolta “feroci” bisticci con la sorella Sarah, fan sfegatata degli Wham! e di George Michael, che gli propina ore e ore di Careless Whispers; all’adorazione per il fratello maggiore, a un cui regalo deve la prima cassetta dei Queen; alla condivisione della musica con i compagni di scuola; ai travestimenti e le gare canore, per poter emulare il grande Freddie; al rapporto con le ragazze; alla passione per il disegno e la creazione degli storyboard, per un ipotetico video da realizzare con la propria band. Il tutto intervallato da fantasiose ricostruzioni sulla vita dei Queen, o sulle origini di varie band musicali degli anni ’80 e ’90, per come il giovane Mike le immagina. Un bel giorno però, il padre di Mike Dawson si trasferisce in America per lavoro, dove l’intera famiglia è chiamata naturalmente a raggiungerlo. Lì il mito dei Queen non è così forte e sentito, al contrario è persino ostacolato, a seguito di alcuni contrasti sorti tra la band anglosassone e i media americani. Difficoltà che non mina comunque la sua grande passione per la musica di “Freddie”, la quale non viene meno neppure con la tragica notizia della sua morte. L’intera vicenda in sé, potrebbe sembrare assolutamente banale: il racconto di una vita come tante, che alterna alle simpatiche vicissitudini quotidiane del protagonista, sottolineate delle note di Bohemian Rapsody, le ricostruzioni visionarie dei miti del pop di quegli anni. Se non fosse, però, per alcune toccanti e sconcertanti riflessioni che egli introduce di tanto in tanto, sulla caducità della memoria e dei ricordi. Si comprende allora che questa lunga biografia, altro non è che l’esorcizzazione di una paura comune a tutti: quella del dimenticare e dell’essere dimenticati. A un certo punto della sua vita, Mike Dawson si rende infatti conto di non avere più ricordi di quando era un bambino. Il terrore che quelle immagini mentali e quei pensieri siano andati perduti per sempre, inizia a terrorizzarlo. Alcune forme sono infatti sfocate, di determinate persone non riesce a ricordare più il volto ma solo dettagli; inquadrature buie e angoscianti, riproposte con disegni grotteschi, che dalla sua testa si trasferiscono al foglio, per essere condivisi dai nostri occhi assieme a quelle stesse paure.

«Non era solo per i ricordi che erano già scomparsi...» afferma l’autore in una delle vignette «era per il fatto che avrei potuto perderne degli altri invecchiando. Che alla fine avrei anche potuto dimenticare per sempre tutta la mia vita

La storia di un adolescente, insomma, che può essere quella di noi tutti. Perché ognuno di noi, in fin dei conti, avrà avuto un mito da prendere a modello; come anche delle canzoni del cuore, che l’hanno accompagnato nei momenti più allegri o tristi dell’esistenza. Un’ancora a cui appigliarsi, per fermare di tanto in tanto dei ricordi, nella speranza che non si perdano nell’oblio.

 

Titolo: Io & Freddie

Testi e Disegni: Mike Dawson

Editore: BD

Pagine: 304 in b/n

Prezzo: €16,00

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