- Categoria: Recensioni
- Scritto da Redazione
- Visite: 5678
Calibro 9 Parte zero (Spectre Edizioni)
di Alessandro Bottero. Se c’è una cosa che mi fa piacere è quando le persone decidono di rischiare in prima persona. Nel mondo del fumetto questo si chiama AUTOPRODUZIONE, ossia io credo nel mio progetto e combatto per farlo vivere. Spectre Edizioni è l’ultimo - in senso cronologico - esempio di questo atteggiamento. Li ho visti all’ARF! festival, e mi hanno dato le loro produzioni. Grezze, a volte sgangherate, sicuramente un editor di una casa editrice leccata e pulitina avrebbe avuto da ridire ma CHISSENEFREGA! L’energia non si imbriglia, la voglia di raccontare deve straripare. E se una battuta è eccessiva, o una vignetta non è in linea con i canoni classici del fumetto popolare sticazzi. È la mia cosa e la faccio come dico io. Ci metto la faccia e la faccia è la mia, non la tua. Calibro 9 parla - così sembra- della Sicilia degli anni ’70, un universo culturale apparentemente lontano anni luce da questo XXI secolo tutto social, i like, facebook e nativi digitali. Poliziottesco, mafia, pistole, pallottole, e altri stereotipi del genere. Questo è quello che mi aspetto di vedere nei prossimi numeri. Questo numero zero serve solo a dare il via alle danze, con una macchina che salta in aria, e un clamoroso incidente automobilistico. Poliziotti, bazooka, bambine che fanno la prima comunione, suore al volante, Acireale, campanili, piazze e stradine assolate. Tutto questo e poi le schede degli autori coinvolti. Solo per 3 euri. Ci può stare.
Calibro 9 Parte zero
Emilio Caccaman
Spectre Edizioni, spillato 28 pagine, euri 3







