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Cit. (Nicola Pesce Editore)
di Alessandro Bottero. In fin dei conti viviamo tutti all’ombra dei grandi del nonsense, come i fratelli Marx (Karl, Ludwig e Reinhard ovviamente), Hellzapoppin’, Jerry Lewis, i Monty Phyton e Franco & Ciccio. Quindi anche l’ultima fatica di PIerz ha un suo senso. Possiamo imbastire una trama dove la citazione è il vero motore della vicenda, o anche solo pretesto per usare gag da una pagina già apparse su Facebuch? Ovviamente la risposta è sì, altrimenti non saremmo qui a parlare di questo volumetto, ed altrettanto ovviamente le citazioni sovrabbondano in Cit. Carino il fatto che l’autore alla fine le elenchi tutte, anche se da personcina birichina dentro quale è ne ha omessa una. Pierz, Pierz, così non si fa. Ora tutti i lettori svalvoleranno cercando di capire qualche tra le svariate citazioni non hai messo nella pagina delle soluzioni. Ma a parte questo scherzetto che dire di questo ultimo lavoro? In effetti il pretesto è moooolto flebile, e volendo Garth Ennis potrebbe dire Citazione un par di palle, ma va bene così. A volte si sorride, a volte meno. La sensazione è quella di un qualcosa partito e poi andato avanti per conto suo, in totale anarchia, secondo una logica abbastanza a-logica, se mi perdonate il bisticcio lessicale. È come assistere a uno spettacolo di quei comici one man band che spaziano a 360 gradi su tutto e il contrario di tutto. Loro sanno che filo logico stanno seguendo, ma a volte lo spettatore si perde e non ha altra scelta che seguire l’autore chiedendosi “Ma dove vuole arrivare?”. Carina comunque la citazione di Spider Jerusalem come ultimo saluto.
Cit.
Pierz
NPE, brossurato 120 pagine, euri 12







