di Alessandro Bottero
Come forse saprete – e se non lo sapete, sapetelo - nella primavera 2011 uscirà per la Star Comics una miniserie in sei episodi ideata e scritta da me. Di questo progetto – e anche degli altri due previsti per la primavera 2011, ossia The Secret di Giuseppe Di Bernardo, e Dr.Morgue, di Rita Poretto e Silvia Mericone - si è parlato in occasione dell’incontro tenutosi a Lucca Comics and Games 2010, il 31 ottobre. Visto però che in giro vedo che di questa notizia non si sta parlando, vado contro una naturale ritrosia a parlare di me medesimo e dei miei progetti su Fumetto d’Autore (ritrosia che secondo alcuni è sciocca, perché così facendo non diffondo notizie su cosa faccio…) ed ecco quindi questo breve articolo-presentazione. A questo seguiranno altri due, dedicati alle due altre miniserie, spero con interviste agli autori.
Cos’è N.O.X. – Squadra Speciale Europa? Detto molto semplicemente è un fumetto di spionaggio. Avete presente Segretissimo? I romanzi di Tom Clancy? I film tipo Missione Impossibile? O serie TV come Sleeper Cell, o Flashpoint? Ecco, il “genere” di N.O.X. – Squadra Speciale Europa è questo. Un genere che se si esamina bene l’edicola manca totalmente.
Protagonista di N.O.X. è la squadra speciale di agenti segreti al servizio dell’Unione Europea, che ha come missione quella di tutelare, proteggere, e difendere gli interessi politici & economici dell’UE in tutto il mondo, sia dentro che fuori i confini dell’UE stessa. Significa che sono i “buoni”, e tutti gli altri i “cattivi”? Sì e no. Significa che questa squadra è la “protagonista” della serie, ma come la semplice lettura dei quotidiani ci insegna, nulla è mai come appare, e dietro la facciata della politica ufficiale, esiste tutto il mondo nascosto, dove chi detiene il VERO potere tira le fila, e persegue i propri interessi. Von Clausewitz, generale prussiano dei primi dell’800, scriveva “La Guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”. Oggi, in questo XXI# secolo sempre più complesso e difficile da decodificare, potremmo dire “La Geo-Politica è la continuazione della Guerra, con altri mezzi”. Il mondo di N.O.X. – Squadra Speciale Europa è il nostro mondo. Forse solo sei mesi più avanti nel futuro, o forse solo un paio di settimane. Il mondo è complesso, e gli attori che recitano i ruoli principali sono una manciata: gli Stati Uniti, la Cina, la Russia, L’Unione Europea, e poi i cartelli criminali come Mafia, Camorra, ‘Ndrangheta, ma anche le Triadi cinesi, i cartelli della droga sudamericani, e la Rodina russa. Vogliamo metterci anche i rigurgiti fondamentalisti, nazionalistici o religiosi, presenti nei Balcani, nel mondo Arabo, e in altri posti meno conosciuti, ma non per questo meno “interessanti”?
La struttura della miniserie prevede una trama principale, che si svilupperà lungo tutto l’arco dei sei episodi, culminando nell’ultimo, e una “trama da episodio”, che si risolverà all’interno di ogni singolo albo, secondo uno schema classico per le serie TV di nuova generazione: Macro-trama per la stagione, e trame autoconclusive, per ogni singola puntata.
Ma chi sono i membri della squadra? Sono uomini e donne con un passato a volte non proprio limpido, provenienti da paesi dell’Unione Europea, che sanno benissimo di essere sacrificabili. L’importante è risolvere i problemi. Come è secondario. All’inizio della serie i componenti del gruppo provengono dall’Italia, dal Portogallo, dall’Estonia, dall’Irlanda, dalla Grecia e della Romania, proprio per dare un’occhiata alla periferia dell’Impero, dando spazio a temi, sapori, e suggestioni che di solito vengono ignorati a favore di scenari e nomi più comuni.
Le ambientazioni base della miniserie saranno Bruxelles – sede del Parlamento Europeo - e Roma - sede del gruppo, ma le varie storie si sposteranno per tutto il pianeta. Nel numero 1, ad esempio, troviamo il gruppo in Uzbekistan, alle prese con il terrorismo islamico. Per fare cosa? Beh, leggetelo nel numero 1, no? Nel numero 2 invece la storia sarà interna all’UE, anzi, quasi tutta ambientata tra Belgio e Roma, per un caso che vedrà la squadra alle prese con pedofilia, traffico di minorenni, ed echi dei conflitti nella ex-Yugoslavia. E dopo? E dopo lo scoprirete leggendo i vari albi. Posso dirvi solo una cosa. Su N.O.X. può succedere di tutto, perché - in effetti - al mondo succede davvero di tutto.
Le copertine della serie sono di Marco Turini e il primo numero è disegnato da Matteo Giurlanda.
E per adesso basta così. Vi lascio ad una breve anteprima (tratta dall'albo di presentazione gratuito uscito a Lucca Comics&Games 2010).
















La rubrica della posta di Fumetto d'Autore. Per scrivere al direttore. Per dire la vostra. Per replicare ad un articolo che vi riguarda. Linea diretta con la redazione. lettere [at] fumettodautore.com
Comments
Adesso per caso mi capita di leggere quest’altro di commento ma a questo punto la sensazione è che ogni volta che si parla di progetti Star Comics questo mi ciccia fuori manco fosse morso al cu… Qualcuno dovrebbe spiegargli, provo a fare qualcosa io, che Star Comics ha scelto una linea editoriale improntata su mini serie “M-I-N-I S-E-R-I-E, hai presente! Significa che si concludono dopo un ciclo, anche la tua amata Bonelli le fa e le chiude le mini serie, e non certo perchè siano state necessariamente dei fallimenti”.
Poi, mi piacerebbe sapere quali fonti abbia per sentenziare che tutte le serie Star sono dei fallimenti ( e sempre lo saranno, perché lui è un’ indovino ). Se così fosse stato, e cito solo le mini serie a cui ho preso parte, la Star non avrebbe rilanciato sul mercato una ristampa di Cornelio e prodotto uno speciale, e Valter Buio, non sarebbe stato acclamato dalla critica come la serie rivelazione dell’anno e Bilotta non avrebbe certo riscosso qualche “premiuccio”.
Un grosso i bocca al lupo a Bottero per NOX e a Giuseppe per The secret
Di auguri e di energie positive ne abbiamo tutti bisogno.
Scrivo anche per rispondere all'intervento di Riky che mi pare un po' troppo negativo avvelenato e disfattista nei conffronti della Star Comics.
Caro Ricky, parli di "progetti fallimentari", ma lo sono probabilmente solo ai tuoi occhi, loggettività della cosa non parla di fallimento se da anni la Star Comics sta investento tanto su nuove serie, dando da mangiare, permettimelo, a tantissimi disegnatori che non avrebbero altri spazi espressivi. Questa mi pare, a prescindere, un'opera meritoria.
Dalla tua impietosa analisi, si evince che investendo tempo, soldi, e tanti collaboratori si ottenga la formula del successo. Magari fosse così. Il "successo" è un'alchimia, non una formula matematica.
La storia del fumetto è piena di serie nate con un budget limitato e che sono entrate nel mito, mentre altre, invece, nate con grandi aspettative sono naufragate perché senz'anima.
La parola che più ricorre nel tuo intervento è "fallimento". Lo sarebbe se la casa editrice chiudesse i battenti o interrompesse le miniserie a metà. Cosa che è capitata, ma è capitato anche il contrario, con una miniserie come "Cornelio" che, malgrado provocasse il mal di stomaco di tanti palati sopraffini del pubblico nostrano, ha raddoppiato le sue uscite.
Una serie che non ci piace non è detto sia fallimentare.
Namasté :)
Otto numeri e a casa.
Chiudo formulando nuovamente i miei migliori auguuri ad Alessandro Bottero per questa nuova avventura.
All'inizio, però, è pensabile che dietro ogni progetto di miniserie vi potesse essere la speranza di trasformarlo in una serie regolare, magari incentivato dall'atteggiame nto dei lettori disposti a prendere tutti i numeri (per completare la miniserie).
Poi forse le cose sono cambiate. Niente più aspirazioni di trasformazioni di mini in serie regolari, ma solo possibilità di seconde stagioni. Poi nemmeno più quelle, nemmeno seconde stagioni (forse, al massimo, qualche numero speciale di periodicità semestrale o annuale).
Oggi solo miniserie che non si trasformeranno mai in serie regolari e che non avranno seconde stagioni. Ma i lettori sono ancora disposti a comprare tutti i numeri di una miniserie e solo per il gusto di completarle? Il prossimo passo sarà questo: probabilmente, i lettori non saranno disposti a comprare tutti i numeri della miniserie. Al massimo compreranno il primo o il secondo numero. E forse neppure quelli.
Per esempio, che fine ha fatto Factor V? Naturalmente, esce ancora (anche perchè se la Star interrompesse un'altra mini come fatto per Trigger, rischierebbe di rompere del tutto il rapporto con i lettori), ma, dopo il primo numero, è stata completamente ignorata. Tanto criticata come prima uscita e poi nemmeno più la briga di parlarne in termini negativi.
Il primo numero di Nox va acquistato. E' solo un consiglio, un punto di vista. Da leggere con attenzione, come tutte le altre mini e da valutare. E ognuno tragga il suo giudizio e decida se continuare o meno.