Moleskine #18Appunti di viaggio nel mondo del fumetto, attraverso i suoi protagonisti e l’informazione di settore. Tutto rigorosamente in corsivo.
Premi Moleskine 2010
di Giorgio Messina
Dopo le feste, dopo il carbone distribuito dalla Befana, ecco i Premi Moleskine per il meglio del peggio del 2010 che ci ha offerto il fumettomondo on line.
Premio Moleskine Operatore dell’Informazione 2010 - Harry dice/Guglielmo Nigro
La maschera di “Harry dice” (dietro cui si cela ambiguamente Guglielmo Nigro), rappresenta tutta l’immaturità dell’informazione on line dedicata al fumetto. Abbiamo bisogno di firme autorevoli non di fantasmi che producono vuoto pneumatico pseudointellettuale in salotti virtual-snob. Bruciare la maschera di Harry significa augurarci un 2011 migliore per l’informazione di settore. La tradizione infatti vuole che per accogliere l’anno nuovo sia di buon auspicio bruciare le cose vecchie e cosa c’è di più vecchio di una maschera che racconta il fumetto come qualcosa da elite fighetta? Non stupisce infatti che Harry abbia sempre riscosso “successo” tra i fighetti del Fumettomondo alla Roberto Recchioni. A Gugliemo Nigro l’augurio sincero di levarsi la maschera e di riuscire ad andare oltre Harry e ad essere altrettanto “autorevole” firmandosi nome e cognome. Una sfida complessa nella sua semplicità che però ci permetterà di recuperare una firma “vera” al servizio dell’informazione dedicata al fumetto e non al servizio di un fantoccio che serve solo a lui.
Premio Moleskine Addetto ai Lavori 2010 - Michele Ginevra
Il 2010 incorona Michele Ginevra principe del presenzialismo on line. Non c’è discussione, non c’è argomento o accadimento che riguardi il Fumettomondo in questo 2010 passato che non veda protagonista il simpatico dipendente del Comune di Cremona e coordinatore generale del Centro Fumetto Andrea Pazienza che non solo sul suo blog ma anche sui principali siti, blog e forum sparsi nella websfera fumettosa non manca mai l’appuntamento con il commento. A forza di commentare sempre e comunque, pur di rispondere con un “presente” autoreferenziale , riesce anche, senza impegno e con un discreto talento nel genere, a diventare in svariate occasioni parodia di se stesso e ad autoalimentare il suo mito nel tentativo di essere “maître à penser” universalmente riconosciuto. Peccato che quando provi a fargli qualche domanda scomoda, la loquacità si interrompe e viene sostituita da semplici “vaffanculo” appioppando all’intervistatore epiteti tipo “disgraziato”. Speriamo che questo 2011 gli porti maggiore “sintesi” e un cincischiello di educazione in più (perché domandare è lecito e rispondere è cortesia) accompagnato ad una migliore predisposizione a rispondere a qualche domanda che non presupponga solo quanto sia bravo a occuparsi di fumetto anche perché con la stessa sicurezza che ha lui sia di uno stipendio statale che di sovvenzioni statali di bravi a occuparsi di fumetto in giro ce ne sarebbero molti di più.
Premio Moleskine Maître à Penser 2010 - Matteo Stefanelli
Il Professore Matteo Stefanelli ci prova, bisogna dargliene atto, ma è ancora lontano anni luce dall’essere il Maître à Penser che vorrebbe essere .Vorrebbe essere colui che detta la linea da seguire per una informazione migliore di settore (rigorosamente senza citare nessuno ma citando alcuni solo come mero esempio, come dice lui) ma quando gli si chiede di fare lezioni pratiche di giornalismo, oltre che teorico, ti risponde che la sua prerogativa non è quella di mettere in pratica le direttive che predica ma il suo obiettivo è solo quello di stimolare gli operatori dell’informazione. No, grazie. Per migliorare l’informazione on line dedicata al fumetto non abbiamo bisogno di questo tipo di “cattivi maestri”. Caro Professore, ti auguriamo in questo 2011 meno giornalismo teorico da manuale, e più giornalismo pratico. E se per quest’ultimo ti manca un Maître à Penser, prendi esempio da noi di Fumetto d’Autore…






La rubrica della posta di Fumetto d'Autore. Per scrivere al direttore. Per dire la vostra. Per replicare ad un articolo che vi riguarda. Linea diretta con la redazione. lettere [at] fumettodautore.com
Comments
E non mi pare che Fumetto D'Autore faccia altrettanto. Vedi intervista a Lele Vianello: domanda: "Corto: che bandiera issiamo sotto la sua irripetibile avventura?"; la risposta di Vianello: Corto è fuori dagli schemi ma bisogna ricordare che in Favola di Venezia si è scontrato coi fascisti; conclusione del pezzo: Dobbiamo dire, al di là di tutto, che Corto Maltese non può essere inserito sotto una bandiera (allora la domanda a Vianello doveva essere: "Possiamo mettere Corto Maltese sotto una bandiera?").
2) Michele Ginevra è stato ed è un operatore culturale importante all'interno del fumetto italiano. E non è (non lo è mai stato) autoreferenzial e. Basta pensare a quanti talenti ha contribuito a valorizzare grazie al Centro Fumetto Andrea Pazienza. E alle preziose attività - spesso gratuite - che ha pronmosso assieme ai suoi colleghi.
3) Matteo Stefanelli rappresenta un prezioso canale di contatto tra il mondo accademico e la critica nostrana che si occupa di fumetto e gli ambienti internazionali. Il suo blog ci aiuta a comprendere anche ciò che si dice e si pensa dei comics fuori dai confini nazionali. E questo solo per dirne un merito.
Conclusione: la comunicazione prevede due attori, l'emittente e il ricevente. Se subentra un fraintendimento, non è solo il ricevente che deve porsi il problema di non aver capito, ma anche l'emittente deve chiedersi se non sta lanciando un segnale poco chiaro.
Ora, che BEN TRE operatori del fumetto indubbiamente intelligenti . Nigro, Ginevra e Stefanelli - snobbino o addirittura mandino a quel paese Fumetto D'Autore dovrebbe darvi da pensare no?
Possibile che questi tre vi siano "contro" (se lo sono contro) per partito preso?
Non penso proprio.
Ponetevi allora anche voi il problema: state comunicando in maniera corretta?
Un cordiale saluto.
Con la sua domanda lei PRESUPPONEVA che esistesse una bandiera (o almeno lo faceva più o meno involontariamen te sospettare).
"Possiamo mettere Corto Maltese sotto una bandiera?" (guarda caso, c'è una storia di Corto Maltese che s'intitola "Sotto la bandiera dell'oro"...) apre invece un reale interrogativo.
Non per niente il suo pezzo, alla fine, si conclude con una contraddizione logica (e non strategicamente "filosofica" o "romantica").
Cordialità.
Ti sei mai posto il problema invece che qui non c'è un problema di comunicazione ma che quello che per te è "up" per altri potrebbe essere "down"? O il semplice fatto che vi battete tra alcuni le pacche sulle spalle a vicenda sia la prova che un certo giro del fumetto sia incriticabile?
Due cordiali saluti.
Sembra (su segnalazione del suo collega Professore Stefanelli) che il suo quotidiano abbia linkato sulle sue pagine napoletane le vignette di Makkox ma senza indicare la fonte da cui sono state "prelevate", cioè il Post.it.
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/01/02/foto/vignette_e_cronaca_nei_disegni_di_makkox-10780696/
La cosa ha giustamente fatto storcere il naso a Luca Sofri che ha preso le difese del Post.it.
http://www.wittgenstein.it/2011/01/07/una-proposta-ch e-conviene-a-tu tti/
A questo punto mi aspetto come minimo un suo post al giornale con cui collabora per spiegare quanto siano stati "giornalisticame nte" poco corretti a non citare la fonte originale delle vignette.
E mi raccomando lo slogan: Professori uniti!
Cordialità e buon lavoro che questa è una gatta da pelare molto peggiore di Corto di destra o di sinistra.
E Makkox è al corrente del pezzo e dei contenuti. Con relativi ringraziamenti ricevuti in privato.
Cordialità.
Ma capisco che criticare Fd'A è una cosa, e criticare Repubblica.it è un altra. Soprattutto quando con quest'ultima ci si collabora e la cappellata viene fatta in una galleria correlata al proprio articolo.
Divertente anche che da "Professori Uniti!", con Stefanelli si passi a "Professore contro!". Perchè tra voi cattedratici, uno di voi due ha preso un granchio. E stavolta mi sa che l'arancia la sbuccio a favore di Stefanelli.:)
Cordialità.
Con Makkox, nessun problema.
Con Luca Sofri ci stiamo chiarendo, su invito pubblico e privato di Stefanelli, dando vita a una sana e civile polemica.
Rinnovo le cordialità.
Ora vai in pace, figliolo, che tutti i tuoi peccati e le tue omissioni ti sono perdonate e che il dio del giornalismo possa illuminare la tua via. :)
ps: qui abbiamo anche il brutto vizio di chiamare le cose con il loro nome e se non ti piace non è obbligatorio da frequentare. :))
Cordialità vivissima.
Ah già, dimenticavo: voi le persone sieti abituati a insultarle.
Be', meglio peccare di omissioni che peccare di insulti.
Cordialità infinite.