Fumetto d'Autore

www.fumettodautore.com | Il Magazine della Nona Arte e dintorni | ISSN: 2037-6650 | Direttore: Alessandro Bottero

Mar05222012

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4 chiacchere con Daniele Silipo, direttore editoriale della collana Bizzarro Magazine

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bizzarroPresentati ai lettori di Fumetto d’Autore.

Vengo dal profondo sud dell'Italia (esattamente da Catanzaro) ma vivo da 9 anni a Roma dove sono impegnato in diversi progetti, tutti più o meno legati al mondo del cinema e dell'editoria. Assieme ad Alessandra Sciamanna ho fondato il sito BizzarroCinema.it da cui poi è nata la casa editrice Laboratorio Bizzarro Edizioni. Collaboro stabilmente con Il Mucchio Selvaggio e, ultimamente, sono anche impegnato nella gestione della nuova realtà distributiva Distribuzione Indipendente .

Quando e perché è nata la tua attività?

Laboratorio Bizzarro Edizioni è nata ad Ottobre 2011 ma, in realtà, i “lavori di allestimento e organizzazione” sono iniziati almeno due anni prima. Sostanzialmente nasce per passione, dalla voglia di creare proposte editoriali che noi stessi, da appassionati e lettori, vorremmo trovare sul mercato.

Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriera.

Più che un aneddoto colgo l'occasione per presentare e ringraziare i nostri “soci”, ovvero Marco Andreoletti e Christian G. Marra di Passenger Press, che hanno curato tutto l'aspetto grafico del nostro primo volume (e cureranno quelli successivi), condividendo con noi notti insonni, disastri dell’ultima ora, scazzi ma anche e soprattutto gioie immense. Quando si lavora così, si diventa fratelli di sangue.

A quali progetti stai lavorando attualmente?

Per quanto riguarda la casa editrice, stiamo lavorando al secondo volume di Bizzarro Magazine (uscita prevista per Aprile/Maggio 2012). Inoltre, è in fase organizzativa anche una nuova collana di più ampio respiro che speriamo di lanciare al più presto.

Quali progetti futuri vorresti realizzare?

Ovvio: conquistare il mondo!

Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.

Sarà banale ma rifarei tutto nello stesso identico modo comprese anche le cose che non rifarei. Anche perché come si può decidere di “non rifare” qualcosa se prima non la fai? Senza errori non si cresce.

La tua serie preferita?

Vado un po' a periodi. Ho avuto il periodo Hellboy, il periodo Sandman, il periodo Alan Moore, il periodo Brandon, il periodo Dylan Dog, il periodo PK, il periodo Cybersix, il periodo Rigor Mortis, il periodo Enki Bilal, e anche il periodo Manga, che oggi parzialmente ripudio. Ultimamente sto adorando i volumi unici come Blatta di Ponticelli, o le grandi raccolte come L'Incal di Jodorowsky. Prossimamente mi butterò alla riscoperta del mitico Ranxerox. Ovviamente sono anche straghiotto di autoproduzioni come quelle della Passenger Press (vedi i tre volumi “The Passenger”). Generalmente è proprio nelle autoproduzioni che si trovano le cose più fiche e “stranianti”.

Com'è il tuo rapporto con il web?

Ottimo. Anche se la “democrazia” del mezzo, dove tutti possono parlare di tutto ma nessuno si sente in dovere di capire davvero quel che dice o quello di cui parla, mi crea non pochi mal di pancia. Allora il rapporto può diventare più che pessimo.

Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d’Autore.

Leggete meno manga! In alcuni casi sono carucci, mica no. Ma oltre l'Oriente c'è un mondo bellissimo!

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