Fumetto d'Autore

www.fumettodautore.com | Il Magazine della Nona Arte e dintorni | ISSN: 2037-6650 | Direttore: Alessandro Bottero

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Back Planet O Storia di autori, piccoli personaggi, editori e meschinità umane.

Storia di autori, piccoli personaggi, editori e meschinità umane.

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insonneRiporto sia il titolo (a scanso di equivoci…) che uno estratto di questo post che Giuseppe DI Bernardo ha pubblicato sul suo blog.

Perchè questo? Perché anch’io avevo richiesto tempo fa in fumetteria  tutti i numeri del "L’Insonne"… essendo ignorante in materia ed essendo abituato a spendere in qualsiasi negozio abbigliamento –elettronica- ecc.. anche da catalogo…voglio questo pezzo, lo ordino e così sarà disponibile quando arriva …credevo che anche nelle fumetterie funzionasse così, invece …

Scrive Di Bernardo:

«Dopo oltre un anno, la situazione editoriale de L'Insonne non è cambiata e siamo fermi a questo travaso di bile QUI.
Porca pupazza, mi sembra di averlo scritto ieri.
I lettori, ancora mi scrivono per protestare che gli ultimi tre episodi della serie vengono ordinati in fumetteria e non arrivano.
Capite?
I lettori ci sono ma i distributori se ne fottono. Evviva.
Non entro in questioni di distribuzione. Non so cosa sia meglio fare e quale sia la panacea di tutti i mali editoriali del paese. Non conosco e quindi non parlo. Almeno evitiamo che qualcuno mi bacchetti».


Se poi vi fate un giro su http://www.facebook.com/dibernardo.giuseppe il quadro apparirà più completo (ricordo a tutti che voi scrivete su facebook in pubblico non sono io il cattivo che riporto…).

Scrive Mario Taccolini:  «Arcadia non ha un distributore esclusivo. Lavoravamo con Pan, che ha smesso di ordinare i nostri fumetti da prima di Lucca 2010 per quella che definirei "scelta strategica", e lavoriamo ancora con Alastor, Starshop, ID, Cosmic Group, Ecomics. I negozi che si servono da questi distributori dovrebbero ("dovrebbero") essere in grado di procurarsi i nostri fumetti senza alcun problema».

PS «Caro "amico distributore" che boicotti L'Insonne... spero che una di queste notti la piccola Cronide venga a trovarti.» (lo scrive sempre Giuseppe Di Bernardo,  mica io….)

Comments

avatar Ricky
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Mi sembra che questa protesta sia poco incline a raccordarsi con la logica. Un'azienda che si occupa di distribuzione, così come ogni altro imprenditore, ha necessità di produrre utili per giustificare la sua esistenza. Probabilmente, la distribuzione di questa serie non viene giudicata fonte di guadagni e l'attenzione viene calamitata su altri prodotti ritenuti più adeguati. Il termine "boicottaggio" mi sembra esagerato e semmai dovrebbe essere comprovato da elementi oggettivamente riscontrabili.
avatar tuttocartoni
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Ricky io ho prenotato 10 numeri de L’Insonne presso una fumetteria ma questo da mesi... non sono mai arrivati... l'ordine è ancora attivo ma i fumetti non arrivano...

avatar Ricky
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Allora rivolgiti direttamente all'editore. Ormai, le fumetterie rappresentano un antitesi rispetto alle dinamiche del mercato dei fumetti d'Italia. Negli ultimi venti anni hanno determinato la nascita di centinaia di microeditori (realtà editoriali o presunte tali che si reggevano su vendite di 200-300 copie di un fumetto, l'equivalente della distribuzione in un condominio di medie dimensioni di Roma e Milano), che oggi sono quasi tutti scomparsi e ignorati dai nuovi attori della distribuzione. Se, perciò, il circuito di distribuzione fondato sulle fumetterie è arrivato al capolinea, non può che suscitare ilarità la convinzione di molti editori di poter continuare ad offrire tutto o quasi nei negozi specializzati. In altri termini, fallito il tentativo di aprire una finestra di distribuzione nelle librerie, vale ancora oggi il principio "se non esci in edicola, non esisti" oppure "se esci in edicola solo con 2-3 fumetti e tutto il resto in fumetteria, presto scomparirai".
L'esempio è quello della Planeta: prima ha cercato, senza riuscirci (ma forse è stata mal consigliata da soggetti italiani che di fumetti capiscono poco) l'assalto alle edicole con 9-10 testate regolari, tutte chiuse nel giro di un paio d'anni. Poi è rimasta con due soli mensili (Superman e Batman) in edicola e tanti costosi volumi in fumetteria. Alla fine ha dovuto lasciare il mercato italiano.
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