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- Scritto da tuttocartoni
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Intervista a Luigi Serra
Presentati ai lettori di Fumetto d'Autore.
Frequento l’ambiente da circa venti anni. All’inizio della mia esperienza ho fondato, con amici come Efisio Bianco, Corrado Zedda la fanzine Little Nemo. Proprio su questa pubblicazione ha esordito Fabiano Ambu, attualmente uno dei disegnatori di Dampyr.
Nel 1996 sono stato tra gli artefici del progetto Gruppo Misto, che comprendeva GM Magazine una rivista per nuovi autori (uno dei primi free-press a fumetti in Italia), un laboratorio di fumetto, un programma radiofonico e la trasmissione GMTV dedicata ai fumetti e a cartoni animati, trasmessa su canale Videolina anche via satellite. Ricordo che proprio sulla rivista Gruppo Misto Magazine hanno pubblicato autori come Bruno Olivieri, Fabrizio Lo Bianco e Massimo Dall’Oglio.
Negli ultimi anni ho sceneggiato due biografie a fumetti. La prima è quella su Sant’Ignazio da Laconi, scritta insieme ad Alessandro Deplano e disegnata da Selena D’Agostino. La seconda è quella su Efisio Marini (uno scienziato cagliaritano, inventore del metodo della pietrificazione), scritta con il ricercatore Corrado Zedda, che per anni ne ha studiato la vita, e disegnata dal duo Antonello Lutzoni e Mario Fundoni. Se a qualcuno interessa a saperne di più su questo affascinante personaggio questo è il sito a lui dedicato: www.efisiomarini.info.
Da qualche anno inoltre mi occupo di critica fumettistica scrivendo per il sito Lo Spazio Bianco.
In questi mesi ho ripreso a collaborare con Umberto Buffa (uno dei primi entusiasti collaboratori della fanzine Little Nemo).
Umberto era appena reduce da un’importante collaborazione con Ataide Braz (un autore storico del fumetto brasiliano) e aveva il desiderio di cimentarsi nel fantasy. Così è nato il personaggio dell’elfo Tenon, che doveva essere nelle intenzioni iniziali una storia breve di cinque pagine. In realtà poi l’idea si sviluppata a tal punto da diventare un fumetto di venticinque tavole.
Alla fine ne è nata una vera e propria serie di cui il primo volume, da noi autoprodotto, è stato stampato proprio in questi giorni.
Quando e perchè è nata la tua carriera.
E’ nata dopo la pubblicazione, come dicevo prima, del primo numero di Little Nemo. Il perché è dato dalla profonda passione che ho sempre avuto per il mondo dei fumetti.
Regalaci qualche aneddoto sulla tua carriere.
Spesso mi scrivono degli aspiranti autori facendomi i complimenti. Poi mi chiedono se posso dare loro del lavoro, scambiandomi per Antonio Serra, uno dei creatori di Nathan Never. Un autore, per inciso, che io stimo molto, ma, di fatto, non siamo nemmeno parenti.
A Quali progetti stai lavorando attualmente?
In questi giorni, sto scrivendo il secondo episodio della serie Tenon. Poi ho ripreso in mano il personaggio di Francesco Drago, pubblicato per la prima volta su Gruppo Misto Magazine e disegnato da Marco Ballò. Si tratta di un bambino che per magia viene portato al tempo dei corsari di Francis Drake.
Quali progetti futuri vorresti realizzare
Da un paio d’anni ho in mente alcune idee per la serie Dampyr, ma per svariati motivi, non sono ancora riuscito a completare i soggetti. Confesso che non mi dispiacerebbe poter sceneggiare un Dampyr e affidarlo alle matite di Fabiano Ambu.
Una cosa che rifaresti e una che non rifaresti nella tua carriera.
Rifarei sicuramente l’esperienza della fanzine, ho dei bei ricordi. Cose che non rifarei in fondo non ce ne sono.
La tua serie preferita.
Come prima risposta sicuramente direi Ken Parker.
Il fumetto che avresti voluto realizzare tu.
Max Fridman di Vittorio Giardino.
Com'è il tuo rapporto con il web?
Direi buono. Se tieni conto che a casa ho eliminato la TV, il web è diventato un ottimo sostituto.
Parlaci della tua giornata tipo.
Mi alzo abbastanza presto, verso le sette. Controllo la posta e leggo sul web le ultime notizie. Dato che il fumetto non è la mia occupazione principale, vado in ufficio. Nel primo pomeriggio butto giù gli spunti e le idee che poi la sera sviluppo in soggetti e sceneggiature.
Il palcoscenico è tutto tuo. Parole in libertà ai lettori di Fumetto d'Autore.
Voglio spezzare una lancia a favore del futuro del fumetto. Ritengo che nonostante gli eventuali nuovi formati di fruizione e fisiologici cali di pubblico, alla fine il fumetto non morirà mai. Non è scomparsa la musica lirica, non è scomparso il teatro e sicuramente lo stesso avverrà per il fumetto.







