Fumetto d'Autore ISSN: 2037-6650
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L'Intervista » Enzo Troiano a tutto campo: Bonelli, Recchioni, il fumettomondo e le fiere

harcadyaCiao Enzo parliamo un pò della tua carriera: fumettista di grande talento come mai secondo te sia Bonelli che altri non si sono mai interessati a te?

Beh non è assolutamente vero che Bonelli o altri Editori, non si siano mai interessati a me. Queste sono quelle voci di corridoio, spesso false e da pettegolezzo, che purtroppo un po' in tutti i campi circolano. Io sono stato avvicinato da tanti editori di fumetti. Da “Star Comics” con Ade Capone, alla Coniglio Editore, dal Grifo all'Eura (oggi Aurea) per il progetto John Doe.

Sergio Bonelli poi, circa 5 anni fa ad Angoulème, mi fece la proposta di lavorare per Brendon coprendomi di complimenti e dando per certa la mia collaborazione. Anzi era meravigliato che un disegnatore bravo come me (bontà sua), non fosse ancora entrato nella sua scuderia. E guarda che questa non è una cosa da poco, visto che a parte i mostri sacri, tutti i disegnatori della Bonelli, sono loro andati dal boss a cercare collocazione e lavoro. Ma potrei parlarti di quando negli anni 90 sono stato avvicinato da tanti collaboratoti della Bonelli (Picatto,DeAngelis, Chiaverotti e altri) miei estimatori che mi proposero di entrare nella grande casa editrice milanese. Il perché, da tutte queste proposte, non sia mai scaturito nulla di concreto, non chiederlo a me. Io ho sempre fatto il mio dovere e non ho mai chiuso porte in faccia a qualcuno. Quello che posso dire, che ogni qualvolta sembrava tutto fatto, misteriosamente arrivava un contrordine e tutto svaniva. Se poi ti parlo del mercato francese e americano, facciamo notte, quindi lasciamo perdere. Non dimenticare comunque che io nel 1998 ho pubblicato su “Heavy Metal”, quando nemmeno Horley lo faceva.

Roberto Recchioni sul suo blog non ha usato parole dolcissime nei tuoi confronti, è un caso isolato oppure non corre buon sangue con i tuoi colleghi

Ho letto, perché mi era stata segnalata, che fra Roberto e una ragazza sul suo blog, era sorta una polemica in riferimento ad un suo nuovo progetto di un fumetto a colori per la Bonelli. Alla critica che questa gli rivolgeva, lui rispondeva in questo modo: “che poi, una critica negativa da parte di una che definisce un capolavoro le cose di Troiano, io me la metto sul petto e la porto come attestato di qualità.” La cosa è visibile a quest'indirizzo www.blogger.com

Ora io non so perché R.Recchioni abbia agito in questo modo. Io non lo conosco personalmente, l'ho incrociato una sola volta a Treviso e mi è parso gentile e cortese, anche se ci siamo scambiati poche parole. Non so cosa passi per la testa delle persone, ma questa è stata una caduta di stile, non da poco. Si può esprimere qualsiasi parere sul sottoscritto, è legittimo, ma se richiesto. Tirarmi dentro una discussione, in cui io non entravo per nulla è stato gratuito e sciocco. Spero che Roberto abbia capito l'errore, per me il caso non è mai esistito.

Ci tenevo però a ringraziare Irina, la ragazza che mi ha fatto una bella recensione e mi ha difeso come dimostra il link qui sotto:

http://wondeirina.blogspot.it/2012/05/harcadya-di-enzo-troiano.html#comment-form

Per quanto riguarda il rapporto con i miei colleghi, io sono abbastanza fuori dagli ambienti fumettari, però posso dirti che con tutti ho un ottimo rapporto. Ti cito quelli che considero grandissimi amici: C. Castellini, L.Parrillo, M. Di Vincenzo, Passepartout. Serpieri, S.Vilella, P.Ongaro, L.Vianello, poi ci sono i miei amici storici G.Ricciardi, i gemelli Cestaro, A.Marinetti, a cui si sono aggiunti L.Maresca, P.Qualano, M.Castiello e tanti altri. Ma sono anche molto amico di G.Palumbo, E.Rizzi, E.Tenderini, D.Antoniucci, G.Porcelli, N.Storai, G.Santucci, S.Bianchi, G.Dell'Otto, G.Devita, B.Brindisi, Luigino Siniscalchi insomma non vorrei dimenticare nessuno. In particolare ultimamente, mi diverto tantissimo a punzecchiare il carissimo A.Fortunato, con cui spesso giochiamo verbalmente su facebook. Nemici, onestamente non ne ricordo.

Cosa pensi del "fumettomondo" italiano e dell'editoria di settore?

Il fumetto italiano, tecnicamente è uno dei migliori al mondo. Basta vedere quanto successo facciano i disegnatori e sceneggiatori italiani, quando vanno all'estero. Quello che non funziona in Italia, non sono certo disegnatori e sceneggiatori, ma ahimè Editori e distributori.

I primi non hanno sviluppato nessuna forma di comunicazione moderna di diffusione del prodotto. Il linguaggio rimasto fermo agli anni '70, sta di fatto pregiudicando il futuro del fumetto in Italia. La comunicazione nella nostra epoca è importantissima e i nostri maggiori editori, non la curano in maniera adeguata. Se a questo aggiungi che non hanno coraggio, propongono sempre le stesse cose, personaggi vecchi e poco accattivanti, il quadro purtroppo non è roseo. Ora con la morte anche di Toppi, vedrai si scateneranno a ripubblicare le sue cose... sono Editori questi, che non investono nulla sul futuro? Sono Editori quelli che fanno soldi sui morti?

I secondi poi, sono la vera piaga di questo settore. In palese conflitto d'interessi, non svolgono per nulla il loro lavoro. Anziché diffondere i prodotti, sembrano più interessati ad occultarli e a diffondere solo coloro che gli sono amici o le loro pubblicazioni. Io non sono un editore, ma credo che tutti quelli che subiscono le conseguenze di certi comportamenti scorretti, dovrebbero prendere provvedimenti e denunziare la situazione a chi di dovere.

Parliamo di un altro ramo che ti appassiona: le fiere di settore. Tu in pratica le giri tutte, dalle più grande alle più piccole. Secondo te dove sta andando il mondo fieristico italiano?

Il mondo fieristico italiano, fatta eccezione per Lucca e Treviso, forse anche Godega, sta andando verso il Cosplay, che nulla ha a che fare con il fumetto. Capisco l'esigenza degli incassi e che i numeri sono importanti, però è giunto il momento in cui i due settori vanno divisi, come coraggiosamente ha fatto il TCBF di Treviso, forse oggi la fiera di fumetti più all'avanguardia, perchè finalmente affronta il fumetto come fenomeno culturale. Male, molto male le altre fiere, compreso ahimè il “Comicon”, che non ha raggiunto i bassi livelli del “Romics”, ma che se continua così è sulla stessa via. Io rimango fiducioso, perché conosco la professionalità dei vari C.Curcio, A.Spinosa, Alino e sopratutto L.Boschi e quanto abbiano a cuore il fumetto. Sapranno capire che la direzione che sta prendendo il Comicon è sbagliata e vi porranno rimedio, ne sono sicuro. Daltronde dopo Lucca il “Comicon” è la più importante Fiera italiana.

Attualmente a cosa stai lavorando?

Sto lavorando a “Gulliver” una nuova storia per la Wombat edizioni, che in futuro ha riservato importanti novità strategiche. Poi ho in mano un paio di progetti per l'estero, ma al momento il tutto rimane segreto shhhhhh....hi hi hi!!!

Fumetto d'Autore ti saluta e ti ringrazia della disponibilità. Se vuoi aggiungere qualcosa, parole in libertà.

Si! Permettimi di ringraziarti sempre per l'affetto e la cortesia. Alla prossima!!

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